Una scuola "deformata"

Sui media si leggono notizie davvero sconfortanti sulla scuola italiana.
C'è un gusto per l'immagine iperbolica, finalizzata a darne un quadro apocalittico, malevola tanto quanto la politica scolastica italiana.
Addirittura un noto quotidiano tiene costantemente aggiornata una finestra sulla scuola e sul disastro economico in cui essa versa e verserà, condendo talvolta con episodi piccanti e scandalosi il tipico piatto insipido e noioso servito da anni: docenti demotivati, alunni ignoranti e ora anche dirigenti che userebbero il denaro pubblico per bungabungare in Romania.
L'uso è chiaramente politico, dichiaratamente anti-governativo.

Dall'interno, per chi la vive ogni giorno, la situazione non è certamente "rose e fiori".
Le spine sono tante.

I tagli sono innegabili e qualche docente, nel mio liceo, rischia anche di accontentarsi di uno spezzatino di ore non proprio digeribile; la parcellizzazione della cattedra comporta innanzitutto la partecipazione a più consigli di classe e affini, l'utilizzo di più ore per lo scrutinio( e quindi molti pomeriggi), la riduzione del sapere, di cui il docente dovrebbe essere "depositario", in pastiglie da somministrare nel tempo curriculare rimasto a disposizione che, tra un progetto, uno stage e uno spettacolo cinematografico e teatrale, si assottiglia sempre di più di anno in anno.
Ci si ritrova così con consigli di classe abnormi, formati anche da 10-11 docenti.

Per gli studenti è tragico, sia ben inteso!

La novissima di quest'anno è l'amputazione della gestione finanziaria autonoma da parte delle scuole, se non ho capito male; in soldoni, il dirigente amministrativo può soltanto contabilizzare le ore effettuate dal personale in attività aggiuntive e funzionali all'insegnamento, ma il pagamento sarà convogliato nel cedolino unico. Ciò implica che una prestazione lavorativa effettuata che ne so a marzo possa essere pagata anche molti mesi dopo; stando alle geremiadi dei colleghi, so che non hanno ancora ricevuto alcun compenso per gli esami di maturità e per le funzioni strumentali.
La dilazione dei pagamenti per gli extra non poco scoraggiamento susciterà in tutti noi e smorzerà qualsiasi slancio di entusiasmo fattivo in funzioni e incarichi necessari alla sopravvivenza medesima della scuola italiana.
Funzioni e incarichi che di anno in anno, apertamente o in modo surrettizio, gravano sulle spalle del personale tutto.

A titolo personale il nuovo anno è cominciato freneticamente: gli esami di settembre, i collegi-fiume, il cui indice di aggressità verbale è di misura astronomica, i dipartimenti, lo scrutinio e, ciliegina sulla torta, i casi, manifesti o latenti, di burnout dei colleghi.
Vecchi e nuovi.
images Tra questi ultimi è di rilievo una stagionata bambolina romantica, dai tratti somatici di Bette Davis, ma addolciti, con problemi di connessione comunicativa e di orientamento spazio-temporale.
Me la sono ritrovata davanti durante uno scrutinio, cui ho partecipato come sostituto di un'infortunata.
Non si è seduta neanche un attimo, vagando per l'aula alla ricerca non si sa di che.
Non ha proferito una parola sui casi discussi, intrattenendoci invece con la narratio strampalata dei suoi accidenti.

Un terrore ha gettato in uno stato di ansietà un po' tutti.
A chi toccherà?
Io dovrei essere al sicuro.
Almeno per quest'anno.
Non oso immaginare le reazioni degli studenti, le cui antenne sono straordinarie parabole sensitive.
A loro non sfugge nulla.

 

8 thoughts on “Una scuola "deformata"

  1. Beh credo che te la stia cavando abbastanza bene…considerazioni politiche a parte , nei licei ancora non si è abbattuta del tutto la scure della nostra ministra . Lasciati dire da chi è alla scuola Primaria ed i tagli li sente già da un po' di anni : attualmente nella mia scuola non esiste nemmeno un collaboratore scolastico di ruolo, nemmeno un assistente amministrativo di ruolo (solo il DSGA) e sono stati tagliati 2 posti docenti e 1 posto ATA.Dallo scorso anno i posti vacanti per trasferimento o passaggio di ruolo sono stati coperti dai perdenti sede di altre scuole. Nello specifico la collega che dovrebbe lavorare con me , 27 anni di servizio al suo attivo, proviene da una delle isole del mio golfo : per arrivare a scuola deve prendere tre mezzi (il primo è un traghetto) per un viaggio di circa un'ora e mezza . L'altro giorno programmavo l'accoglienza e lei mi fa – Non te la prendere, ma io ora che ho preso servizio , mentre aspetto di sapere se mi danno l'utilizzazione più vicino casa mi metto malata . Vedi , un giorno di malattia mi costa 7 euro, venire qui 12…capisci che se sto a casa risparmio? – Come si fa a darle torto? Si può chiederle e chiederci di essere motivati? E ti assicuro che non è un caso limite!!!

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  2. Aggiungerei la perdita della continuità didattica già in alcune discipline (inglese) e l'abuso della "reggenza" per le scuole senza ds (a Milano 300!).Di fatto ogni ds di ruolo deve governare, oltre il proprio Istituto,un altro di pari peso, essendo stati aboliti gli incarichi in attesa del nuovo concorso.Infine i tagli irrazionali  e subdoli alle classi di molti Istituti per non raggiungere il numero di 55 che avrebbe dato diritto all'esonero totale del vicario… Quassù sono molte le grandi Scuole che, casualmente, arrivano a 54 classi, una soltanto in meno del necessario…
    ser

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  3. A noi – iniziamo domani mattina – manca un'insegnante che dovrebbe coprire 12 ore e tutte le insegnanti di sostegno: tre.

    Dovremo attrezzarci per tamponare almeno due settimane utilizzando tutte le – poche – ore di compresenza.

    In compenso ho trovato il compenso per la funzione strumentale nel cedolino di agosto…

    ti lascio un link che ho trovato interessante

    buona domenica

    Blue

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  4. Blue, ho letto l'articolo, è interessante.
    Non condivido "Di fatto non si può bocciare uno studente per unao due materie, anche se si tratta di insufficienze gravi: vorrebbe dire dissipare un anno a ripetere insieme alle materie insufficienti anche le altre. Dietro ai sei di tante pagelle ci sono voragini invisibili e ingiuste rispetto ai tanti sei conquistati con fatica. Non va bene. Cosa ci vuole a fare un sistema di crediti come all' università, che permetta di andare avanti nello studio ma con l' obbligo di avere alla fine davvero tutte le discipline sufficienti?".

    Il perché.
    In un quadro di  due discipline con  3 ci sono spesso una sfilza di 6, finti sei, che potrebbero essere anche 5 o 4. Spesso i colleghi non vogliono avere grane e benedicono. Le storture ci sono, non lo nego. Sarebbe necessario, invece, chiedersi come un dialettofono, mascherato da parlante italiano, possa avere 6 in matematica o in filosofia, mentre in italiano ha 4.

    Quanto ai crediti/debiti, ci pensò la Moratti, ma fu un fallimento. I ragazzi non colmavano mai e arrivano in quinta  con 4 sempre nelle stesse materie.

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  5. L'esonero per il vicariato è un vecchio trucco. O meglio la trasformazione in trucco di una cosa sacrosanta, come spesso nella scuola. L'anno prossimo in finanziaria il numero è stato ancora ridotto e tanti saluti. Però come dico spesso un po' ce lo meritiamo. Vengo da una settimana di esordio avvilente. E non nominatemi la parola "colleghi".

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  6. I ragzzi faranno ' a pezzi' la collega confusa, a loro non occorrerò più di una manciata di minuti per percepire l'anello che non tiene e affilare gli artigli!
    ps.: sono tra quelli che non ha ancora percepito il compenso per gli esami di stato!

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