Voce di uno che grida nel deserto

La falce ministeriale comincia a fruttificare.
Ho seguito una classe per due anni.
Per questioni di numero la perderò.
Umanamente mi dispiace; qualche allievo è entrato in confusione, qualche altro ha pianto a dirotto.
Ci sono poi gli indifferenti.
La classe sarà smembrata.
Punto.
Per i ragazzi sarà come iniziare da capo.

Per me è una liberazione.
Qualche risultato c'è stato, ma altre volte mi sono sentito un po' come Giovanni che grida nel deserto.
Quindi va bene così.
Mi conforta, invece, il fatto che manterrò una classe a dir poco deliziosa.
Umanamente e culturalmente.

6 thoughts on “Voce di uno che grida nel deserto

  1. Anchi'o ho perduto una delle classi seguite lo scorso anno, ma per un'altra ragione; nessun collega voleva accollarsi una prima di trenta figlioli, di cui otto ripetenti e molto poco 'urbani', così dicono! Io, in assegnazione provvisoria, ho preso su di me (non mi hanno dato scelta) l'amaro calice e la collega più 'anziana' prenderà la mia classe (ma la continuità didattica non dovrebbe essere il primo criterio da seguire per l'assegnazione delle classi?).
    Un caro saluto Mel e buon lavoro!

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...