Pollice in su

Ho notato che nella mia nuova prima, dove mi tocca strizzarli in latino e geostoria, i maschietti usano il pollice in su per comunicare "assenso" e per dire "ho capito", sia per una spiegazione particolarmente astrusa, sia per un rimprovero, di cui hanno compreso il motivo.
Inizialmente ero lì lì per rimproverarli e invitarli a usare le parole.
Però devo dire che il pollice in su è d'impatto.
Rende benissimo l'avvenuto feedback della comunicazione.
Per il momento soprassiedo, rimandando eventualmente in altro momento la strizzatina.

Che ne pensate?

13 pensieri su “Pollice in su

  1. Caro Mel: lo uso sempre anche io! ho iniziato quando era assediata all'intervallo dalla massa degli ex alunni che mi raccontava/chiedeva/diceva. Ed era una modo per dire rapidamente: "ok, ho registrato". Ora lo uso anche in classe per lo stesso motivo. Esempio: qualcosa che non va; occhiataccia; alunno smette, io faccio il pollice. Il tutto continuando a spiegare!

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  2. Visto che quasi di bambini ancora si tratta, a me viene il sospetto che nella sostituzione della forma verbale con quella del gesto, si possano nascondere reminiscenze di timidezza, o al contario, un patto "carbonaro" per tenerti per il momento a debita distanza. Ancora ti "temono" caro prof … ! 🙂 

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