Ho preparato uno strudel per una cena a casa di amici.
È la prima volta che mi cimento nella preparazione del dolce più diffuso in area viennese.
Ho impiegato ben due ore per la pasta-sfoglia e l’intruglio interno più cinquanta minuti di cottura.
In questo momento sta cuocendo a 180°.
Due considerazioni.
Soltanto adesso ho compreso perché i dolci costino così tanto.
I pinoli, per esempio, pochi grammi, ben tre euro.
Altra cosa: è necessario che il cuoco faccia tutto da solo, ma se sceglie di farsi affiancare da un aiutante, questi deve stare muto ed eseguire gli ordini.
Se ronza attorno come una mosca e pone domande, il cuoco rischia di sbagliare.
Che ne so, deve pesare 120 gr. di zucchero, ma lo scambia per farina.
Quando tutto è ancora recuperabile, transeat!

7 commenti (+aggiungi il tuo?)

  1. anto561
    Ott 15, 2011 @ 20:58:00

    Se hai bisogno di suggerimenti, chiedi a mia sorella : lo fa alle mele semplicemente .fantastico. Non ci sono altre parole. Punto.

    Anonimo SQ

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  2. altarf
    Ott 15, 2011 @ 22:05:00

    Be' , grazie del complimento! veramente il mio , più che strudel  è il pasticcio di mele all'americana, molto più semplice, anche se non meno gustoso. 

    Per quanto riguarda lo strudel, mia mamma ebbe la ricetta da una signora austriaca, ed è ancora ben conservata negli archivi di famiglia. Si meditava di riscoprirla e metterla alla prova il prossimo Natale. 

    Per inciso , nella famosa ricetta non compaiono i pinoli! In compenso io ero addetta a cucinare il pangrattato nel burro, finché non avesse raggiunto il giusto colore e profumo. Che delizia ripulire il padellino dalle briciole avanzate! 

    Se Mel è d'accordo, prossimamente gliela passiamo. 

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  3. melchisedec
    Ott 16, 2011 @ 09:45:00

    @Ok, Altarf! Ho un dubbio: la parte inferiore dello strudel, quella a contatto con la teglia, deve rimanere morbida o risultare più dura?

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  4. altarf
    Ott 16, 2011 @ 10:35:00

    Guarda, la ricetta della signora austriaca, se ben ricordo , prevede una sfoglia speciale: farina, uovo e poco burro sciolto in un bicchiere di acqua tiepida. Dopo ave fatto la pasta a palla, bisogna sbatterla più volte sul tavolo  ( proprio come se si giocasse a palla!)  e infine farla riposare mezz'ora sotto una pentolina calda. In questo frattempo si prepara il ripieno. La parte più difficile è stendere la sfoglia, che deve essere mooolto sottile. Se ricordo bene , la parte sottostante si tosta ben bene , in una orettta di cottura. Ma anche la parte sopra deve risultare ben brunita e solo leggermente friabile… 

    Insomma , bisogna prepararne parecchi, per raggiungere la perfezione. Come per tutte le cose, del resto! Per la ricetta completa  devo darti appuntamento a stasera! 

    Buona domenica , caro Melchisedec.

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  5. melchisedec
    Ott 16, 2011 @ 11:00:00

    Se la parte sottostante si tosta ben bene, allora mi sento più sollevato, Altarf; non ho avuto problemi nello stendere la sfoglia. Grazie!

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  6. altarf
    Ott 17, 2011 @ 19:24:00

    Allora, per Melchisedec e quanti volessero "cimentarvicisi", ecco la famosa ricetta dello strudel di mele, come la dettò a mia mamma la signora Malalan. 

    Per la pasta: 250 grammi di farina; 1 uovo intero; un pizzico di sale e mezza cucchiaiata di zucchero. Mettere in un tegamino, sull'angolo del fornello mezzo bicchiere d'acqua con 50 grammi di burro. Dovrà liquefarsi senza scaldarsi troppo.  Versare nel mezzo della farina l'acqua col burro e impastare, unendo l'uovo intero, lo zucchero e il sale. Lavorare bene la pasta che dovrà risultare liscia e morbida e non attaccare sulle dita. Sbattere l'impasto con forza  e piuttosto a lungo contro il tavolo, come giocando a palla, per farle acquistare l'elasticità necessaria. Fare poi una pagnottella e metterla in un angolo della tavola leggermente infarinata. Scaldare una casseruola e ricoprire la pagnottina, senza però che la pasta tocchi la casseruola.
     Per il ripieno: sciogliere in un tegamino 50 grammi di burro e farvi rosolare due/tre cucchiaiate di pane grattato finissimo, finché non acquista un bel colore bruno, ma senza farlo bruciare , mi raccomando !   Pelare  e affettare un  chilogrammo circa di mele (le migliori sono le renette o canadà , che dir si voglia ) . 

    Ora bisogna stendere la pasta in una sfoglia più sottile possibile , dandole una forma rotonda e appoggiandola alla fine sopra un canovaccio. Si dispongono quindi le mele affettate, il pane tostato nel burro,  a volontà qualche mandorla a pezzetti e  una manciata di uva sultanina, la raschiatura di un limone, abbondante zucchero. 

    Operazione delicata: aiutandosi con il canovaccio, arrotolare la pasta, formando una specie di salame, chiudere le estremità schiacciando la pasta, e posarlo con molta delicatezza in una teglia imburrata, curvandolo a forma di ferro di cavallo . ( Fate conto di avere per le mani un bambino appena nato !!!!!) , 

    Mi manca la temperatura del forno , ché ai tempi della signora Malalan, e anche quando ero bambina io, i dolci si cuocevano nella stufa economica. Qualcuno se la ricorda? Pare che siano tornate di moda. Comunque penso che andranno bene i soliti 180/ 200°, per una oretta circa. Se non vi sembra abbastanza colorato, tenetelo qualche minuto in più ,  si rischia di trovare dentro la sfoglia cruda.  A cottura ultimata si può cospargerlo  di zucchero a velo. In Tirolo lo servono con accompagnamento di panna. Vedete voi!  

    Se siete curiosi di sapere chi fosse questa signora Malalan, in fondo la ricetta è una sua eredità, al prossimo scritto , visto che questo è lungo abbastanza! 

    Saluti  a tutti!

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  7. melchisedec
    Ott 18, 2011 @ 13:36:00

    Grazie, Altarf! La confronterò con la mia ricetta. 

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