Mi è capitato sotto gli occhi “L’educazione delle fanciulle” di Luciana Littizzetto e Franca Valeri.
Non vi ho trovato nulla di interessante, forse perché, stando a contatto con i giovani virgulti e le “fanciulle”, ho modo di avere una certa presa diretta sul cambiamento dei costumi in atto.
Ogni argomento sa di già sentito, analizzato e sviscerato.
Non “salvano” il libello neanche l’ironia intelligente della Valeri e il brio della Littizzetto.
In più c’è da dire che il difetto stilistico del libro è nella ripetitività del linguaggio di quest’ultima che, se ascoltata in teatro o in tv, fa letteralmente sganasciare, ma “letta” invece, dopo un po’, annoia.
La lingua dell’ex collega è funzionale soltanto all’ascolto, senza la sua mimica, perde in intensità e pregranza.
Luciana Littizzetto, io ti preferisco in tv o dal vivo.