Spine, non spighe

Dopo ben sei giorni di vacanza, in qualche modo ingiustificati, dacché i ragazzi detestano il Carnevale, ma ancora ci ostiniamo nelle scuole a concedere giorni a minchia(certamente dipende anche dalle singole realtà locali, per esempio nel capoluogo siciliano il Carnevale non viene festeggiato), il rientro ha avuto su di me un effetto di sconquassamento, come se mi fosse caduto addosso un masso che precipita da una montagna.
La sensazione di ameba liquefatta si dilegua nel giro di un giorno, ma con uno strascico di nervosismo che m’ha fatto, per esempio, alterare assai con un giovanotto di circa ventanni, con mammina al seguito, arrogantemente curioso di sapere come mai la pargoletta sorella continui a collezionare un bel tre fermo in latino scritto.
Ciò però che m’ha fatto imbestialire è stato il tono perentoriamente indagatorio delle domande sulla mia didattica e ancora la difesa strenua della ragazzina che, pur sgobbando da mane a sera, non miete spighe, ma si becca spine.
Ad arroganza ho risposto con doppia dose di arroganza e gli ho mostrato i capolavori di traduzione della consanguinea; durante la scena la mamma è rimasta muta, alquanto turbata.
Per quella donna silenziosa non ho cacciato via il giovanotto.
Per lei ho nuovamente abbassato la voce, mi sono ricomposto e insieme si è discusso su come “aiutare” la ragazzina.

Per istinto però sento che sono parole come foglie caduche al vento.

5 commenti (+aggiungi il tuo?)

  1. 'povna
    Feb 25, 2012 @ 20:16:35

    Veramente, regione che vai, abitudine che trovi… Sia da me quando vivevo al nord, sia qui il carnevale è sentito quanto e più del capodanno, pensa te! Noi abbiamo dato per la prima volta due giorni, con risultati pittoreschi, magari li racconto, se riesco a metterli giù…

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  2. Alidada
    Feb 25, 2012 @ 23:03:10

    qui niente carnevale e nel pomeriggio di martedì grasso tutti a scuola a ricevere i genitori con le schede… Come siamo diversi! Mi spiace per il tuo turbolento rientro.
    Buona domenica Mel

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  3. Ilaria
    Feb 25, 2012 @ 23:18:41

    Santo Cielo, non bastavano i genitori, pure i fratelli ci si mettono…! :-O

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  4. seya
    Feb 26, 2012 @ 10:23:03

    Qui, se non dessero i giorni per il Carnevale, si avrebbero classi vuote o con al massimo 2 o 3 studenti…probabilmente senza professori, troppo impegnati anche loro tra frittelle, travestimenti e scarpinate per Venezia! XD

    Seya

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  5. melchisedec
    Feb 26, 2012 @ 10:58:44

    @Povna, la verità, come dice Alidada, è che siamo diversi sul suolo italico per ovvie ragioni. Poi l’autonomia fa il resto.

    @Sì, Ilaria, la novità del 2012. Gr grrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrr! 🙂

    @Seya, nel tuo caso una tradizione storico-culturale che coinvolge tutti.

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