Il rosso ha fatto la sua comparsa.
Due rossi.
Uno dell’amarillide, che avevo scordato di avere piantato qualche anno fa in un vaso.
L’altro delle rose, quest’anno fiorite com’è giusto, ossia a maggio e non a marzo, come spesso succede in Sicilia.
Mi consolano i due “rossi”.
Una brutta tracheite mi ha inchiodato a letto con 39 di febbre.
E stamani mi sono dovuto recare al presidio dell’ausl, perché il medico fiscale non trovava il numero civico.
Il dottorino ha scambiato “largo” con “via”.
Quindi potevano mai corrispondere i numeri civici?
Macilento e senza forze, col pallore del morto in viso, dopo la telefonata a casa da parte del medico fiscale, ho fatto io quello che avrebbe dovuto fare lui.
Si è scusato molto gentilmente, perciò non ho polemizzato.
Una volta che mi sono ammalato, s’è scatenato il putiferio: il brivido del certificato on line(ma a che serve?), la visita del malato dal medico.
Viviamo nel paradosso.
Meglio i fiori!