Pochi o patiti?

Ho dato uno sguardo alle prove Invalsi somministrate ai ragazzi del secondo anno delle superiori.
Si tratta di cinque testi appartenenti a diverse tipologie.
S’impongono alla mia attenzione quelli letterari, per l’esattezza due: uno tratto e adattato da “Lo scialle andaluso” di Elsa Morante, l’altro da Tutte le poesie di Vittorio Sereni, Via Scarlatti.
Una buona scelta.
Il racconto della Morante è focalizzato sul modo abituale in cui il vecchio Andurro, costretto all’immobilità, trascorre le sue giornate, scandite dalle fugaci apparizioni della nipote Elena, che si prende appunto cura del vecchio, e dalle immagini, di natura e di umanità, che gli scorrono davanti agli occhi, mentre sta seduto sul gradino della soglia di casa: il pullulare delle stelle nell’arco celeste, il raggiare del sole, che nella fantasia di Andurro “pare lo Spirito Santo dietro la nuvola”, i signori che scendono al mare e i marmocchi seminudi che si rotolano nella polvere.
Anche le domande sono state ben formulate.
Per nulla scontata la scelta della poesia di Sereni, Via Scarlatti.
Riporto il testo.

Con non altri che te
è il colloquio.

Non lunga tra due golfi di clamore
va, tutta case, la via;
ma l’apre d’un tratto uno squarcio
ove irrompono sparuti
monelli e forse il sole a primavera.
Adesso dentro di lei par sempre sera.
Oltre anche più s’abbuia,
è cenere e fumo la via.
Ma i volti i volti non so dire:
ombra più ombra di fatica e d’ira.
A quella pena irride
uno scatto di tacchi adolescenti,
l’improvviso sgolarsi d’un duetto
d’opera a un accorso campanello.

E qui t’aspetto.

Il contesto di riferimento è la Seconda Guerra Mondiale: il poeta trasloca in via Scarlatti, a Milano.
Relativamente alla domanda C3 muovo agli esperti Invalsi un rilievo.

Quale delle seguenti frasi è la parafrasi di “ove irrompono sparuti monelli”(versi 6 e 7)?
A Dove all’improvviso arrivano correndo dei bambini magri e patiti
B Dove appaiono a un certo momento dei bambini dispettosi
C Dove si muovono avanti e indietro dei bambini spauriti
D Dove dei bambini arruffati e sporchi camminano e giocano

Il problema è costituito da “sparuti”, che ha essenzialmente due significati:

sparuto agg. [forma ant. del part. pass. di sparire]. –

1. Che si mostra smunto, deperito ed emaciato, soprattutto nel volto, di solito come conseguenza di uno stato di sofferenza o di tensione psico-fisica: che visetto s.!; un bambino s., dall’aspetto s.; dopo la malattia è ricomparso, magro e sparuto.

2.

a. In usi fig., che è in numero esiguo, quantitativamente irrilevante (con tono di compatimento o leggermente spreg.): un gruppo s.; una s. schiera di seguaci; una minoranza sparuta.

b. Raro con altri usi fig., letter., per indicare esiguità, o debolezza, d’altro genere: aveva un berretto in capo, da cui sfuggivano alcuni riccioli bianchi e giallastri, come la barbetta sparuta (Bacchelli); cigolio di traini Con le lanterne che oscillano sparute (Quasimodo). ◆ Dim. sparutèllo, detto spec. di bambini o adolescenti.

Ipotizziamo che la risposta esatta sia A, se si dà a “sparuti” il significato n.1.
Chi ci assicura, tuttavia, che Sereni attribuisca a “sparuti” il significato di “magri e patiti”?
“Sparuti” è in inarcatura con “monelli” e per la posizione che occupa nel verso(sembra in funzione predicativa)potrebbe avere il significato di “in numero esiguo”, “pochi” insomma.
O il contesto-guerra ci autorizza a ritenere che i monelli siano magri e patiti?
Io nutro dei dubbi, che mi auguro di chiarire durante la correzione.

9 commenti (+aggiungi il tuo?)

  1. laGattaGennara
    Mag 16, 2012 @ 17:28:29

    molto sottile, infatti.
    Sereni, ottima scelta, comunque, o forse io sono di parte, anzi di quelle parti. 🙂

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  2. 'povna
    Mag 16, 2012 @ 21:47:47

    Io non ho apprezzato il suggerimento valutato di una domanda aperta (una “bella” descrizione dell’eco).
    Vengo dalla correzione: tornata a casa alle 22 e ho visto cose che voi umani (a proposito, domanda che faccio al collaboratore del DS: è possibile sanzionare chi transige in parte .- per esempio andando via prima del dovuto – a un ordine di servizio? Con quale tipo di sanzioni?)

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  3. ornella
    Mag 17, 2012 @ 06:02:26

    Bella questa ricerca di significati. Non so voi , ma io trovo affascinante oltremodo la lettura del vocabolario/ dizionario, son capace di passarci le ore!
    Secondo me entrambe le ipotesi sono possibili, e sarebbe giusto farlo rilevare agli studenti, a dimostrazione che le parole non sono neutre ma vengono interpretate a seconda del contesto o dell’ esperienza.
    @’povna: sanzioni ? Ah ah!!! Secondo me una legge esiste, ma chi la deve applicare? Siamo alle solite… E io continuo a domandarmi perché le prove invalsi debbano essere somministrate e corrette dai docenti, fino alle 22, magari.

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  4. melchisedec
    Mag 17, 2012 @ 06:23:23

    @Povna, il DS dovrebbe far recuperare obbligatoriamente le ore non lavorate. E’ un suo obbligo.

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    • 'povna
      Mag 17, 2012 @ 14:58:38

      Questa è una risposta che mi riempie di gioia, perché le persone che se ne sono andate via prima del tempo hanno pensato bene di dire, entrambe e separatamente: “Ma non preoccupatevi, noi rinunciamo ai soldi del compenso, e così siamo pari”. Dando agli studenti l’ottima lezione educativa che se hai i soldi (o puoi permetterti di rinunciarvi, insomma, se paghi) puoi anche strafregartene e dell’ordine di servizio e dei colleghi. Però, certo, sono io quella che non capisce, perché “non avevamo capito che sarebbe stato così lungo”, “non mi ero organizzato”, “sai che normalmente non mi sottraggo, ma non potevo fare altrimenti, la colpa è della circolare fatta male”.
      Molto bene: mi potresti mandare la norma (anche in pvt), se ce l’hai sotto mano?

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  5. melchisedec
    Mag 17, 2012 @ 17:11:03

    Il punto, Povna, è proprio la circolare e il collegio prima della prova: molti di noi abbiamo avuto un ordine di servizio per l’Invalsi, ma la DS ha concesso che avrebbe potuto tirarsi indietro chi in qualche modo non avesse condiviso(per questioni varie) lo spirito della prova, cedendo le sue ore ad altri colleghi.
    Così è avvenuto. Dalle presenze del giorno e dalle firme sapremo chi ha corretto e chi no. Quindi chi percepirà il compenso per le ore effettuate.

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    • 'povna
      Mag 17, 2012 @ 18:12:29

      Mel, da noi non si tratta di chi ha accettato e chi no. Ma di chi ha accettato e poi, visto che a suo giudizio era troppo lungo rispetto a quanto avesse immaginato, se ne è andato prima della fine della correzione lasciando chi restava da solo come un cretino!

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  6. melchisedec
    Mag 18, 2012 @ 04:11:06

    Povna, chi ha accettato l’incarico deve portarlo a termine, a meno che non dichiari per iscritto il contrario. Il DS deve intervenire.

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