Tra eruzioni e valichi alpini…una catastrofe


Ho riso di cuore e non intendo disperarmi.
Sto correggendo le ultime versioni dei virgulti di primo anno; la maggior parte degli errori è costituita da orrori lessicali ed espressivi.
Mi chiedo come un generale possa fondare delle truppe o quali feroci animali possa possedere un imprecisato popolo montanaro.
Se esistano sguardi dei luoghi, un tragico scivolo della neve, un flusso di fiamme non mescolate bene.
Posso anche capire che le montagne siano ruvide e le nubi pure(sarà per il loro candore?), ma non comprendo come i fiumi possano condurre le tenebre, come un terremoto possa diventare un tumulto e ancora come delle radici possano essere tremolanti, anzi esse danno l’idea dell’abbarbicamento.

Penso che questi ragazzi leggano poco.
Se non poco, male.
Confusi assai.
Senza esperienza e referenzialità.

Annoto voti.
Come croci.

11 commenti (+aggiungi il tuo?)

  1. lanoisette
    Giu 05, 2012 @ 17:50:35

    miseriaccia!!! ma che versione hai assegnato???
    anche secondo me, molti errori derivano dall’abitudine ad un linguaggio elementare e poverissimo, che non è più in grado di comprendere e associare moltissime parole di uso comune.

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  2. seya
    Giu 05, 2012 @ 19:47:31

    Purtroppo come in latino, anche in matematica si vede il disastro letterario cui sono sottoposti i più giovani: uno dei miei mocciosi non capisce il teorema di Pitagora (!) perchè non capisce la differenza tra causa e fine.
    Bisogna però ammettere che “un flusso di fiamme non mascolate bene” è molto poetico…XD
    Non fare troppi morti!

    Seya

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  3. Raymond
    Giu 05, 2012 @ 20:32:19

    E che gli hai dato da tradurre ? Un esubero di acetilene che si scompone nella fiamma ossidrica ?
    Però sono simpatici i tuoi virgulti, ti dirò … a parer mio, meglio che si inventino minchiate come queste, che lasciar il foglio in bianco. Poco ma sicuro 🙂

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  4. Ilaria
    Giu 05, 2012 @ 21:06:38

    In effetti, meglio riderne una volta tanto… e sfogarsi poi coi voti 😉 Comunque concordo sulla povertà lessicale che impedisce di concettualizzare ciò che si legge o traduce… a volte ti confesso che mi preoccupo non poco del “semianalfabetismo” che c’è in giro. Sai che a volte perfino tra gli studenti universitari capita che se chiedi di leggere un brano e farne il riassunto (subito, a voce) non sono capaci? :-O

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  5. 'povna
    Giu 05, 2012 @ 23:26:58

    Ti prego, non cedere anche tu allo stupidario. Anche se è fine quadrimestre. Anche se la tentazione viene. Ti prego, non cedere anche tu!

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  6. rosenuovomondo
    Giu 06, 2012 @ 04:25:45

    si, negli anni ho letto anche io qualche traduzione dal latino della figliola che mi ha fatto morir dal ridere e poi mi ha fatto venir da piangere guardando il voto. In particolare la figliola legge molto ed ha un vocabolario molto ricco ma secondo me entrava in una specie di momento di assoluta ignoranza durante le versioni… Per fortuna il momento è passato…

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  7. melchisedec
    Giu 06, 2012 @ 05:00:21

    @Lanoisette, i brani proposti si sono rivelati difficoltosi per il linguaggio specifico. Argomento: terremoto e passaggio di Annibale per le Alpi. Che confusione! 🙂

    @No, Seya, ridurrò il rischio.

    @Quindi Ilaria, anche tu ritieni che la povertà lessicale giochi un ruolo determinante.

    @Ray, sono simpatici, è vero.

    @Povna, mai! Ho voluto sdrammatizzare.

    @Rose, pare che entrino in un’altra dimensione, quando c’è versione.

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  8. Anonimo SQ
    Giu 06, 2012 @ 05:41:52

    Quella della difficoltà a districare cause da effetti l’ho notata anch’io, prima nei miei figli, poi nei miei studenti. Secondo me c’è in queste nuove generazioni l’incapacità diffusa di osservare il mondo in modo attivo: le cose succedono e basta, e se ne godono o meno i fatti.
    Insomma, è l’atteggiamento da spettatore televisivo passivo applicato alla vita in toto. Al massimo i fatti si descrivono, con le incertezze di cui sopra a riassumerli, quasi mai ci si pone il problema del perché avvengano. Quando dici loro che “se non li sanno loro, da laureati un domani, i perché delle cose, chi dovrebbe saperle?”, ti guardano con gli occhi vitrei.
    Alcuni, specialmente quelli che vengono da famiglie di piccoli artigiani o contadini, abituati ad un atteggiamento “attivo” superano questa “weltanschaung”, per molti altri non c’è speranza di superarlo: pagheranno nella vita, di persona, nel modo più duro.
    Pagheremo tutti, in realtà.
    Si vede che ho fatto esami, in questi giorni ? Esami orali, intendo, con gli scritti non si notano, queste cose.

    Anonimo SQ

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  9. melchisedec
    Giu 06, 2012 @ 15:20:16

    @Condivido parola per parola, Anonimo SQ.

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