K.Lit

Ho appreso oggi, dal sito di Fahreneit, nota trasmissione di radiotre, che in questi giorni a Thiene, il 7 e l’8 luglio, si terrà il K.Lit, che riunisce per due giorni i blog letterari più importanti d’Europa. K-lit sta per Key Literature e indica, partendo da K nel senso di chiave di accesso, la letteratura delle tastiere dei nostri computer. Non sono un frequentatore assiduo di blog letterari, per il semplice fatto che molto spesso mi annoiano; ho necessità di leggerli a piccole dosi e una tantum. Riconosco, però, che gli autori sono bravi o così sembra che siano stando a ciò che leggo. Non nego anche che mi piacerebbe partecipare al Festival K-Lit come ascoltatore: anche dalle “cose” che riteniamo noiose c’è sempre qualcosa da imparare. E poi, ripercorrendo un po’ la mia storia bloggara, ho iniziato a scrivere sul blog per gareggiare con un collega di lettere e progredire nella chiarezza espressiva, non priva però di una stilla di letterarietà che non guasta mai uno scritto per così dire pubblico come quello su web. Non è sempre stato semplice riuscirci, né lo è attualmente, ma almeno si prova.

5 thoughts on “K.Lit

  1. Bella, l’occasione di avvio del blog, non sapevo ci fosse una gara virtuosa, dietro (a questo punto verrebbe la curiosità di avere il nome del blog dell’altro collega!). Anche a me annoiano per la maggior parte i blog letterari, almeno molti. Forse perché percepisco, forte, la discrasia tra quello che vorrebbero essere e quello che davvero sono. Però alcuni (penso per esempio alle Parole e le cose) sono davvero letterari e di livello. E quelli per esempio non mi annoiano mai.

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  2. Non frequento blog letterari e trovo che siano estemporanei e poco autorevoli. Proprio perchè uno sul blog può scriverci tutto ciò che vuole, in modo assolutamente personale. Al limite può incuriosirmi l’opinione di qualcuno, ma non credo abbia più valore della mia.

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  3. @Tenebrae, soltanto che uno lo scopre all’ultimo minuto… a Thiene! Impossibile.

    @Grazie, Amedeo. :-9

    @Povna, il collega non frequenta più il suo blog, che è ormai deserto. Da un gioco di intesa culturale è scaturita poi la voglia di scrivere, raccontare, narrare, descrivere etc..

    @Gipsy, qualche opinione può essere utile, il confronto però è zero.

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