Così girammo de la lorda estate Grand’arco


Ammesso che si voglia ignorare il dato di fatto nudo e crudo, ossia il ritorno a scuola il primo settembre, provvedono colleghi e alunni a spezzare il sopore della memoria.
Prima la telefonata di una carissima collega, che ha voluto rinverdire gli auguri per una buona continuazione d’estate e mi ha aggiornato sulle novissime della nostra scuola: c’è chi ha lavorato fino al 31 luglio, c’è chi ha ottenuto il trasferimento avvicinandosi così a casa, chi si straccia le vesti perché è diventato dop, chi, pecora nera, andrà ad allietare con le sue piazzate un altro liceo, e poi i ritorni, tra cui uno che è attualmente sotto osservazione per superamento dei limiti di passione carnale indirizzata a minori del gentil sesso.
Poco dopo l’email, accorata, di un alunno, il Perfetto, che spacca il capello in settantasette; chiedeva un chiarimento sulla formulazione di una mia consegna per i compiti estivi.
In effetti ho usato un termine tecnico fuori dal suo contesto per invitare i ragazzi ad approfondire queste e non quelle novelle del Boccaccio.
Attento, sveglio e ligio, tuttavia al Perfetto è sfuggita la metafora da me usata.
Al ritorno a scuola me lo cazzierò a dovere.
Intanto legga!
Che comunque bene gli fa.

21 pensieri su “Così girammo de la lorda estate Grand’arco

  1. “superamento dei limiti di passione carnale indirizzata a minori del gentil sesso”…. decisamente preoccupante , questa cosa.

    Invece sarei molto curiosa di sapere quali novelle del Boccaccio hai consigliato ai tuoi allievi ! Comunque vada , rinnovo anch’io gli auguri della collega. Anche se, visto che io , qui a Venezia o giù di lì non ne posso più di questa estate calda che sembra non avere fine, chissà voi quanto caldo state soffrendo !

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  2. Ossignùr! Ma come si fa a telefonare al Prof. in pieno agisto per chiedere un chiarimento sui compiti delle vacanze? Nooo!!!

    Mi preoccupa un po’ il tipo che eccedeva i limiti…!

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  3. Solo ora leggo con attenzione il titolo di questo post. sono quasi certa che si tratta di una citazione. Ma da dove ? Di chi? In ogni caso, sottolineo “lorda estate” come non mai !!!

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  4. Noi della commissione tosta abbiamo lavorato fino al 6 agosto – se pure occasionalmente, non tutti i giorni. Ma per fortuna la mia settimana di vacanza con gli amici del nord è a fine agosto – e questo mi aiuta a sentirmi in vacanza fino all’ultimo tuffo
    Anche io ho sentito ex-alunni soprattutto per svariati motivi, come quello di Steerforth che raccontavo da me, ma lo trovo piacevole e mai intrusivo (infatti come il tuo usano sempre e-mail o sistemi non direttamente contattanti).
    Trasferimenti anche da noi, in entrata e in uscita, vedremo che porteranno… Speriamo bene.
    (ps. Ornella: la citazione è una variazione dal canto VII dell’Inferno, ma pro “estate” lege “pozza”).

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  5. @Ornella, relativamente a Boccaccio, ho proposto la lettura di tutto il Decameron, tuttavia ho mappato alcune novelle o per tema o per suggestioni, non solo dell’immaginario, che mi torneranno utili nel triennio. Non potevano mancare quelle antologizzate, che sono diventate classiche. Ammesso che mi assegnino la terza, che mi spetterebbe per continuità, ma ormai, dopo il mosaico delle cattedre, assemblato dalle ex ministresse, a settembre può succedere di tutto. Ti dirò che ultimamente preferisco il biennio, i ragazzi sono ancora “duttili”, mentre quelli del triennio sono impegnati in troppe cose, a volte inconcludenti.
    Quanto al “carnale”, sono in corso indagini, ma di eclatante nulla. Vaga da liceo a un altro.
    Il caldo è asfittico: fino a 38 gradi di giorno, 30-27 di notte con tasso d’umidità in aumento. Vorrei trovarmi alle isole Svalbard.

    @Flalia, il Perfetto mi ha mandato un’email. Nessuno degli alunni avrebbe il coraggio di telefonarmi. Poi non hanno il cellulare, al limite potrebbero trovare il fisso. 🙂

    @Povna, fino al 6 agosto? Per fare cosa?

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  6. Grazie ‘povna! La Divina Commedia offre ancora oggi spunti di riflessione, e dato il clima rovente (e non solo) l’Inferno mi sembra il paragone più azzeccato! Mel sei grande.

    Quanto alle temperature, coraggio , pare che da qui a domenica , lentamente , ma scenderanno. Da noi per fortuna è arrivata un po’ di bora, ma 25° in casa alle sei di mattina non li vedevo da tanto. Oramai le pareti sono calde e perché perdano calore non basta il vento, ci vuole l’acqua, e molta. Che si deve fare? Resistere , resistere , resistere. A denti stretti. Anche per me le Svalbard sarebbero una meta agognata, in alternativa alla Terra del fuoco.
    Abbracci solidali a tutti .

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  7. Ah, è vero, scusa avevo letto velocemente! Però io non avrei scritto neanche una mail 😉
    Resistiii (27-30 di minima??? Non mi lamenterò più per i 22/24 di minima di qui!)!

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  8. Mah ! Il problema è che siamo troppo ben abituati: case calde d’inverno, abiti freschi ed aria condizionata al lavoro, poi a casa soffriamo… e forse l’età che avanza aiuta a soffrire di più.

    Comunque, rispetto a quand’eravamo ragazzi, mi pare ci siano meno temporali che davano dei break salutari. Ricordo che la media meteorologica trentennale, fino a qualche anno fa, assegnava a noi del triveneto un temporale (una pioggia) estiva ogni due giorni e mezzo. Ora passano anche 20 giorni senza una goccia…
    Ed al mattino presto, in casa, uno sta già sopra i 28°, con tutto spalancato tutta la notte. Vi so dire chi di notte si barrica in casa (mia sorella sa di chi parlo, ma sono molti che fan così per paura dei ladri).

    Per voi del sud, invece, mi pare fosse normale (salvo il lato adriatico) non vedere una goccia da Pasqua ad ottobre, con l’umidità non troppo elevata, cosa rara qui da noi (al lavoro, abbiamo problemi con l’aria compressa, lo scarico della condensa certi giorni va in crisi !), per cui le temperature anche alte erano + sopportabili.
    Certo, sopra i 38/40 (li ho provati !) è dura comunque, alla faccia del produttivismo nordico odierno (provassero i leghisti a raccogliere i pomodori di giorno con 38 gradi, o anche solo a far lavori un minimo fisici…)

    Rinfrescasse almeno di notte…

    Dai sister, coraggio, vai di condizionatore/deumidificatore, tu che lo possiedi ! Io, al massimo, mi tocca andare di sonnifero per poter chiudere occhio qualche ora…

    Anonimo SQ

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    • Anonimo SQ, sta’ attento con quel discorso… 😉 Mia mamma ha sempre sostenuto anche lei questa tesi, cioè che noi al Nord abbiamo il caldo umido mentre al Sud hanno magari più gradi ma caldo secco che si sopporta meglio. Tutte le volte che è stata in vacanza al Sud o che ha incontrato una persona del Sud ha espresso tale tesi, dicendo cose tipo: “Ah, voi al sud siete più fortunati perché avete poca umidità e sopportate meglio il caldo”. Regolarmente i suoi interlocutori meridionali, al sentire ciò, negano tenacemente che sia così. Non dico che si sia arrivati a litigare ma quasi. Ognuno pretende di avere più caldo dell’altro e ne fa quasi un punto d’onore. Onde per cui, io, che non me ne intendo di meteorologia, mi guarderò sempre dal sollevare certe questioni di umidità con chicchessia! 😉 Però concordo con te che fino a qualche anno fa i temporali estivi erano frequenti (io sono dell’Emilia) mentre ultimamente può non piovere anche per tre settimane (e infatti i campi qui intorno sono tutti gialli e spogli). ERa così bello quel temporalino che spezzava il caldo…

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      • Non ho esperienze di mesi e mesi al sud, né d’estate né d’inverno.
        Al massimo di settimane ferie in Puglia, in Calabria o bassa Campania.

        Rispetto a noi della Val Padana ho constatato che, anche in presenza di temperature + alte, basta in genere stare all’ombra e tranquillini dalle 12 alle 17, bere molto, poi la sera si sta bene. Il che vuol dire che in buona sostanza (non giro con una stazione meteo) hanno (di solito) meno umidità relativa.

        Da noi le ore peggiori son proprio quelle della sera e della notte, perchè abbassandosi la temperatura, l’umidità relativa si alza e diventa tutto + afoso. Da loro (salvo eccezioni), anche se di sera l’umidità relativa si alza per forza di cose rimane di solito tollerabile, senza troppo sudore appiccicaticcio che ti bagna i capellii e ti cola dal mento.
        In Corsica mi son “goduto” una ondata di calore da 42 gradi all’ombra: ma non ci ho creduto finchè non ho visto il termometro, sì al sole si soffriva, ma all’ombra non era comunque male. Abbiamo inaugurato il bagno di notte, e via.

        E poi spesso al sud hanno meno zanzare !!!

        Aspetto le bacchettate di Mel…

        Anonimo SQ

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  9. Dunque, dunque… Ilaria e Anonimo. Dico la mia.
    Lungo le coste della Sicilia il tasso di umidità arriva alle stelle a partire dal tramonto, mentre nelle zone interne l’afa non produce alcuna umidità, tranne la notte e soltanto dopo che l’afa va scemando. Quindi l’afa infernale continuativa, appena ha esaurito la sua forza, produce umidità. Nella fattispecie, fuggito Nerone, terminerà l’afa, aumenterà l’umidità anche all’interno. Nelle città costiere si sta d’inferno per l’effetto combinato cemento surriscaldato e umidità serale, al mare va meglio per la presenza dell’acqua e della brezza. La situazione, pertanto, è variegata, ecco le posizioni discordanti. 🙂

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  10. Ragazzi, diciamocelo: caldo è caldo , che sia secco che sia umido, l’estate si soffre… Chi non si lamenta pare sia un signore intervistato da Rai 3 , Telegiornale regionale , che diceva: come si fa a soffrire questo caldo quando si è lavorato per trenta anni in acciaieria all’altoforno ? Lui in effetti non sembrava sofferente.
    Quanto all’aria condizionata: da due notti ne faccio a meno, preferisco tenere le finestre aperte appena appena ci sia un filo d’aria. Mi sembra che in questo modo le pareti di casa si raffreddino di più e il giorno dopo, se proprio non resisto la accendo due orette dalle tre alle cinque. Strategie di difesa, bisogna studiarle tutte!

    Mi auguro solo che finisca, al momento giusto!

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  11. Vado controcorrente su tutto:
    1) disapprovo i compiti estivi, ma per il Decameron potrei anche fare un’eccezione: è un libro bellissimo, a sedici anni si è in grado di capirlo benissimo, tratta tematiche del tutto nelle corde di un fanciullo di quell’età, su cento novelle ce ne sono solo due noiose, mentre almeno trenta sono assolutamente irresistibili e vien voglia di impararle a memoria, e il resto è proprio bello. E poi è un libro troppo poco letto e conosciuto nella sua interezza.
    2) almeno in provincia di Firenze, il tempo è come è sempre stato, né più né meno: spesso caldo e umido, ma abbiamo anche estati fresche (una ogni cinque-sei anni, a occhio) e sono una benedizione del cielo. Quello che qualche decennio fa non c’era era l’aria condizionata per ogni dove, e quindi eravamo tutti più temprati. C’erano anche meno case in cemento, che col caldo sono una vera iattura.
    3) Il caldo secco, sì, beh, certo… ma insomma quando è caldo è caldo, e quando in Sicilia decide di far caldo fa caldo sul serio, senza se e senza ma.
    Buone vacanze a tutti ^__^

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  12. ho ricevuto mail mezz’ora fa simile, da cazziatone immediato: fanciullo chiedeva a che pagina trovare alcuni argomenti del programma (sic!)
    ciao mel, posso dire buona continuazione di vacanze? sono dop e aspetto utilizzi ma non faccio una piega, anzi mi sto godendo ogni istante.

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  13. @Murasaki, viva andare controcorrente! 🙂
    I compiti estivi mantengono un certo legame con la scuola, è un modo per ricordare ai ragazzi che devono stare in allenamento. Un poco, s’intende.

    C’è caldo e caldo. Sto detestando con tutto me stesso le temperature di quest’anno.

    Buone anche a te!

    @Bene, GG! Ottime cose! Una collega è finita a Ustica, dove anch’io fui un anno…lontano lontano. Esperienza splendida.

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  14. Io quest’anno ho ben diciotto sospesi a settembre, in tre classi. Hanno fatto gli stronzi e io sono stata inflessibile. Verso il 20 luglio, poco prima di partire per le vacanze (sono appena tornata!) ho ricevuto una mail di un’alunna del quarto anno che mi chiedeva se, dal momento che in grammatica nel pentamestre aveva SEMPRE preso la sufficienza (avevo fatto DUE prove in tutto, il resto era letteratura) potevo “esentarla” dalla prova scritta (che è di grammatica) per interrogarla solo all’orale sulla letteratura!!!
    Le ho risposto che non sono previste prove “personalizzate” (te lo immagini se dovessimo fare un compito di settembre diverso a seconda delle lacune principali degli alunni? nella lingua straniera, oltretutto?) dopodichè non ho più aperto la mail della scuola. Siamo in ferie, no???

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