Tripalium


La settimana scolastica è diventata per me una parabola ascendente di difficoltà concrete da affrontare a tal punto che, come si può facilmente notare, non ho aggiornato il blog.
Come un cammello che si appresti ad avanzare nel deserto, sono costretto a far tesoro delle mie riserve d’energie per non stramazzare sulla rena della disorganizzazione scolastica.
Il punto critico riguarda la diminuizione del personale ausiliario e l’organizzazione dell’orario dei docenti supplenti, che il più delle volte sono impegnati in due o tre scuole.
Nel mio liceo la scure dei tagli ha decapitato ben quattro unità lavorative ausiliarie(bidelli); l’effetto immediato è ben visibile nella pulizia carente degli spazi scolastici, mentre quello belligerante si manifesta nel disagio di chi è rimasto, non disposto a ripartirsi l’ingrassato carico di lavoro. Disagio è certamente espressione troppo nobile per indicare l’atteggiamento dei bidelli scontenti, molto più semplicemente si può dire che essi gongolano all’idea di poter lucrare ore di straordinario al loro dirigente con il pretesto che adesso sono rimasti in pochi e non riescono a coprire interamente il servizio di pulizia; idea allettante che però cozza con l’ulteriore sfrondamento del fondo d’istituto. In questa situazione lavorano sempre meno e di mala voglia, litigano tra loro, begano, tramano, fanno ostruzionismo con ogni mezzo e soprattutto recitano la parte delle vittime schiacciate dal lavoro.
Sabato ho perso la pazienza, mettendone due sull’attenti, ma mi riservo di riferire il tutto al loro dirigente.
Non va meglio il versante orario, la cui variabile negativa è costituita dai pochi supplenti su più scuole.
Non c’è ancora un orario definitivo, né uno provvisorio, che già sarebbe un’ancora di salvezza.
L’orario è fluttuante; cambia di settimana in settimana e talvolta anche nel bel mezzo della settimana.
La catastrofe si consuma però il sabato mattina, fra le 10 e le 11.
Il giorno cioè in cui sono l’unico collaboratore.
Scaricare l’orario selezionando le classi del mio plesso, fotocopiarlo perché almeno una copia passi per i piani(ossia 4) e si detti alle classi, dare ascolto ai colleghi, la cui unica preoccupazione(patologica) è chiedermi:
-Ancora niente? Non è arrivato?-
-No, ancora niente. È in sala travaglio.-

 

7 pensieri su “Tripalium

  1. Complimenti per l’immagine del cammello, Mel, mi sembra molto efficace 🙂
    Riguardo ai bidelli, hai fatto bene a metterli sull’attenti, mi sembra che la categoria dei bidelli stia un po’ “degenerando”, negli ultimi anni O_0 Coraggio, spero che le cose migliorino presto, tu però non avvelenarti il sangue perché non dipende da te!

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  2. @La presenza dei bambini, Ornella, non può che peggiorare il disagio.

    @Ilaria, lotto con me stesso per pormi a una distanza media, altrimenti si resta schiacciati e senza riserve. 🙂

    @Rose, compito gravoso, direi.

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  3. E’ esattamente la situazione in cui siamo noi: navighiamo a vista al massimo di due giorni, senza una pianificazione degna di questo nome. Non parliamo dei custodi, che sono stanchi da quando sono nati, e ora se ne approfittano per trovare ragioni al loro comportamento. Una tragedia…

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