Mo Yan, la rana e i girasoli

Riporto qui, dopo l’ascolto di Fahreneit, le notizie fresche che sono riuscito a raccogliere su Mo Yan, Nobel per la Letteratura 2012.
Le altre chiaramente sono reperibili su Wikipedia.
Iniziamo dalle curiosità biografiche.
Mo Yan, figlio di contadini, militante da giovane nell’esercito, cosa che gli ha permesso di frequentare le scuole e le università, è uno pseudonimo che lo scrittore ha scelto e vuol dire “Non chiacchierare troppo!” in riferimento al rimprovero che spesso gli muoveva la madre, perché da piccolo, come tutti i bambini, raccontava candidamente ai conoscenti e ai parenti i fatti di casa. In compenso Mo Yan, dopo l’infanzia, ha coltivato il dono della scrittura.
Lo scrittore cinese, uno dei favoriti più quotati alla vigilia e con alle spalle una carriera di premi prestigiosi, non è il più amato in Cina, né ha venduto milioni di copie nonostante i miliardi di abitanti del suo paese; è la prima volta che il Nobel viene assegnato a un cinese non dissidente e questo fatto, a detta dei sinologi, potrebbe allentare la tensione ideologica della Cina con l’Europa del Nord, avvicinando il paese asiatico alle politiche culturali europee.
La scelta di quest’anno ha puntato non sulla possibilità delle vendite, ma sulla qualità dei romanzi, quasi a contrastare la titanica avanzata di tanta letteratura erotica femminile dalle numerose sfumature. Mo Yan è uno scrittore già conosciuto in Italia ed è sfegatato cultore de “Il visconte dimezzato”; dopo aver letto il capolavoro di Calvino, pare che abbia detto “Perché non l’ho scritto io?”. Gran parte della sua produzione è stata etichettata con la categoria di realismo magico e, secondo altri studiosi, di realismo allucinatorio. I sinologi consigliano di iniziare a leggere Mo Yan a partire dal romanzo “Sorgo rosso”(1994), che lo ha reso famoso nel consesso letterario mondiale, ma mi sembra allettante la raccolta “L’uomo che allevava i gatti e altri racconti”( 1997). Lo stile di MoYan è vario: prosa torrenziale in alcune opere, secca in altre; estremamente versatile nell’uso di differenti registri linguistici e nella pratica variegata del genere-romanzo. Nel racconto La rana ha preso posizione contro la politica cinese del figlio unico; in un altro racconto narra di una bimba abbandonata dal padre, perché femmina, in un campo dei girasoli, ritrovata poi da un uomo che la porta con sé, ma, quando egli scopre che è femmina, vorrebbe anche lui disfarsene come già il padre. L’amore per quell’innocente lo fa però desistere. 

4 commenti (+aggiungi il tuo?)

  1. Ilaria
    Ott 13, 2012 @ 12:45:44

    Mi sa che nessuno conosce Mo Yan. Io conosco solo il film tratto da “Sorgo rosso” perché ho un’amica cinefila e ai tempi (eravamo al ginnasio mi pare) andammo a vedere il film. Be’, per quanto mi riguarda questo autore, come tanti altri premi Nobel, aspetterà… non sono molto incuriosita!

    Mi piace

    Rispondi

  2. melchisedec
    Ott 13, 2012 @ 19:27:50

    Ilaria cara, m’interessano ‘sti gatti del Cinesino Nobel 🙂

    Mi piace

    Rispondi

  3. ornella
    Ott 13, 2012 @ 19:33:15

    Già , questo allevamento di gatti mi incuriosisce e spaventa un tantino!
    Sai che quassù nel vicentino girano molte ricette su gatti in salmì? Anzi , esiste una filastrocca sui capoluoghi di provincia veneti , che definisce i vicentini come “magnagati” . Speriamo bene…
    Tu piuttosto , non hai raccontati più nulla sui tuoi randagetti. Come stanno ? Hanno superato l’estate o la selezione naturale li ha trattati crudelmente ?

    Mi piace

    Rispondi

  4. melchisedec
    Ott 13, 2012 @ 20:09:39

    A quanto pare, Ornella, si tratta di gatti particolari, esplorerò in libreria.

    I randagi stanno benissimo, si sono aggiunti altri cuccioli, molto giocherelloni; pensa che alcuni di essi popolano la terrazza della mia dirimpettaia e giocano su una sedia a dondolo o con le frange della tenda. Fino a quando la vicina di casa non esce in terrazza e li caccia.
    Ieri sera ho dato loro i resti del pollo, le parti morbide. 🙂

    Mi piace

    Rispondi

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: