Cerchia a cerchio

Non è mia intenzione, almeno per il momento, spendere qualche parola sul pattume ministeriale che potrebbe essere riversato, per l’ennesima volta, sui docenti e quindi sulla scuola italiana. Mi riservo di informarmi adeguatamente prima di sproloquiare a vanvera. Di certo c’è che oggi è stato un massacro iniziare la mia classe terza allo smontaggio di un testo argomentativo in vista di uno dei compiti da effettuare a dicembre. I ragazzi sono stati stoicissimi nell’attenzione che hanno prestato, sia per la difficoltà del contenuto della lezione, sia per la fascia oraria, ossia le ultime due ore di sabato.
Stremati loro, stremato io.
Tornato a casa, mi son dovuto distendere per recuperare un po’ d’energia e proseguire la giornata.
Non oso immaginare cosa possa succedere con 24 ore settimanali e per giunta frontali.
Chiudo qui però.
E chiudo con la più incoraggiante immagine che mi hanno regalato i primini.
Per la prima volta nel mio liceo i primini hanno svolto il test d’ingresso on line in aula informatica; l’hanno svolta a turno, poiché le postazioni sono soltanto dodici.
Dodici davanti allo schermo, mentre gli altri si sono accoccolati a cerchio al centro dell’aula, aspettando il loro turno.
Io osservavo la tenerissima compagnia dalla mia postazione.
Quando il vocìo superava il limite, lanciavo un “aaaaaaaaahhhhh” e immediatamente si zittivano.
Quella cerchia di fresca umanità sul pavimento s’è presto trasformato in un’opportunità di conoscenza reciproca e di parole, di sorrisi e silenzi di timidezza, di egotismo adolescenziale e di annusamento animale.
A fine prova li ho lasciati fare, sopprimendo i miei “aaaaaaaaahhhhh”.
A volte noi docenti dobbiamo tacere e osservare.

7 pensieri su “Cerchia a cerchio

  1. e anche qui, mi inchino, hai ragione. vorrei tacere per osservare; solo che di questi tempi fa paura anche tacere. lo spirito, perfetto, che anima il tuo post, il tuo sapere insegnare: che quel pattume voglia rovinarlo, però, non lo so tacere.

    Mi piace

  2. sarebbe bello una volta venire a vedere come insegni: ci sarebbe da imparare molto. So anche, però, che non sempre è una cosa fattibile: quando in aula è presente un elemento ‘altro’, l’attenzione all’argomento proposto dal docente è da tutt’altra parte…
    (va bè…poi per quello che mi riguarda ci sarebbe anche una questione logistica…la distanza…)
    t.

    Mi piace

  3. Dici bene, pattume. Ma la cosa umiliante e’ che non sarebbero nemmeno frontali. Supplenze brevi, e disposizioni a pari stipendio. Ancora peggio, in realta’. Bellissimi i tuoi primini!

    Mi piace

  4. Come maestra unica fino agli anni ’80, posso dire che 24 ore settimanali distribuite in sei mattine di quattro ore ciascuna, sempre con la tua unica classe, due o tre Collegi docenti all’anno, tre Interclassi con i genitori, registro di programmazione mensile, assenze alunni, una pagina dove trascrivere le valutazioni trimestrali, era, a confronto degli ultimi quindici anni di lavoro, un vero paradiso…. Ma sai , probabilmente anche allora ci lamentavamo.

    Mi piace

  5. Dimenticavo : ottima pedagogia quella di osservare in silenzio i tuoi studenti! Ora ne sai molto di più su di loro, che se avessero sostenuto dieci prove d’ingresso !

    Mi piace

  6. tacere e osservare
    due abilità che sembra i docenti [parlo della scuola primaria] abbiano disimparato ad allenare

    eppure sapessi quante cose imparo osservando i miei piccolini !!!!

    buoadomenica Mel 🙂

    [anche io mi informo sulle novità del ministro, di fatto noi della primaria lavoriamo già 24 ore settimanali: 22 frontali+2 di programmazione+tutto il resto]

    Mi piace

  7. @LAGatta, ho ancora il piacere d’insegnare, ma di questo passo…

    @Tenebrae, organizziamo una trasferta viaweb. 🙂

    @Povna, non frontali? Peggio, peggio.

    @Altri tempi, Ornella, ricordo con immenso amore la mia maestra, che insegnava tutto.

    @Sì, Blue, lo so. Ti dirò, ben pagato mi accollerei di stare a scuola per programmare e correggere. Ma in mente hanno altro, una logica di tagli.

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...