Stranezze del 2 novembre

Stamani ho accompagnato la mia amica MariaNeve a far visita al cimitero; mi ero promesso di andarvi qualche settimana prima della festa dei morti, per evitare di mescolarmi alla folla di fiori e di ceri, ma per i tanti impegni ho rimandato fino a ridurmi al canonico due novembre. Non ho portato con me fiori, avendo già provveduto i miei familiari. È stata una visita all’insegna della distrazione, sia per la massa formicolante di gente, sia per il continuo ciarlare di Marianeve, che m’ha mostrato tutto il suo albero genealogico di morti. Come se non bastasse, davanti alle tombe di giovanissimi, mi chiedeva se ricordassi questo o quel morto; l’ho lasciata parlare a ruota libera, limitandomi ad annuire svogliatamente. Siamo rimasti un’ora circa al cimitero, perché tra un fiore qui e uno lì MariaNeve s’intratteneva a parlare con amici e parenti. Dal canto mio sono rimasto zitto per tutta la visita, assecondando l’amica nello strano giro. Mi sono destato dal torpore, quando in un angolo abbandonato del cimitero ho visto un cumulo di lapidi e marmi in frantumi con tracce ancora di date e nomi, appartenenti a quei defunti che sono finiti nell’ossario comune e che non hanno più diritto, per questioni di spazio, a un’epigrafe completa; l’altra immagine, ancora più orribile della precedente, è relativa alla nuova grafica presente sulle lapidi: non più il ritratto ovale con la foto, ma un’immagine ritoccata con un programma computerizzato con sfondi fantasiosi. Farfalle, nuvole bianche su cieli azzurri, fiori e cornicette di pessimo gusto, frasi fatte e discorsi diretti messi in bocca al morto. Il tutto dai colori sgargianti.

6 thoughts on “Stranezze del 2 novembre

  1. Sono cristiana credente e praticante ma credo mi farò cremare. Ma al di là di questo, i cimiteri sono un luogo del ricordo importante, che fa parte della nostra cultura e che è un po’ il filo che ci lega al passato.

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  2. Vorrei solo riferire che da qualche tempo la Chiesa cattolica non disapprova più la cremazione come in passato, l’unica disposizione tassativa è che le ceneri siano custodite in un luogo consacrato. Di rimando, da qualche tempo ho notato al camposanto delle tombe all’uopo, poste a terra, di piccola estensione (1,20 x 1,50 circa). Con tutte le croci e le effigi sacre del caso, si intende.

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