Ci sta, ci sta, ci può stare

Ci sta e ci può stare. Sono stare le frasi, che ho sentito ripetere con frequenza dai genitori durante il colloquio quadrimestrale.
Ci sta e ci può stare tutto, o quasi.
Che il primo compito sia una ciofeca.
Che l’autore proposto sia difficilotto(ma a questo punto invoco la mia libertà d’insegnamento).
Che sia necessario attendere la prova scoppiettante del genio incompreso.
Che non si segnino sul diario i compiti da svolgere a casa.
Insomma pare che ci stia un po’ di tutto.
Avete notizia di chi abbia impreziosito l’eloquio italico, già inquinato da vari mefitici affluenti, di così rare perle di prosa nuda, recta e poco venusta?
Ci sta che starci è inaccettabile.
Come ci sta che ci schiaffo un bel 3.

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cultura
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12 risposte a Ci sta, ci sta, ci può stare

  1. 'povna ha detto:

    Sai che non ho capito del tutto?!

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  2. melchisedec ha detto:

    No, Povna, tu non puoi non capire. 🙂
    La giustificazione da parte dei genitori “alle “omissioni” del figlio era intercalata dalla frase “Questo ci può stare”, quasi fosse normale “fare male il primo compito”, “non scrivere sul diario i compiti per casa” e così via. Più di un genitore ha giustificato quindi il figlio, usando la frase “ci può”, ci può stare”.

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  3. Ilaria ha detto:

    Io invece ho capito subito perché non succede solo a scuola! E hai perfettamente ragione, Mel, è un continuo. Anch’io mi sono chiesta da dove venga questa brutta espressione (brutta nella forma e nel significato): l’ho sentita spesso in tv e soprattutto nelle trasmissioni di calcio (“una sconfitta al derby? E vabbe’, ci può stare” e così via). Non so se derivi da lì ma purtroppo è vero, ormai ovunque è tutto un “ci sta” per giustificare anche l’ingiustificabile (o l’evitabile). Quindi… vai col 3… ci può stare! 😉

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  4. lasignorinaelse77 ha detto:

    chi abbia impreziosito l’eloquio italico lo ignoro..ma..nel mio dialetto..non è così rara questa espressione che.. devo riconoscere.. in alcune circostanze rende particolarmente bene e in modo conciso un dato di fatto piuttosto ovvio… come dire… ci sta (tutta) avere alunni che non hanno cura dei loro compiti..che non hanno passione per ciò che studiano..che dimostrano magari poco interesse per ciò che gli si propone se…. alle spalle ci son dei genitori così!

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  5. laGattaGennara ha detto:

    uh uh, mi sento “stretta”, mi sa che ne abuso anche io. E non ci sta, hai ragione.

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  6. 'povna ha detto:

    No, no. Quello l’avevo capito. Ma da noi è un’espressione talmente diffusa che non la percepisco né come strana, né come brutta.

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  7. ildiariodimurasaki ha detto:

    Infatti in Toscana è diffusa, sia nel senso di “può essere” che di “può capitare”, e si vede che va espandendosi anche verso Sud. Non proprio imperdibile, forse, ma nemmeno morde.
    Insomma, ci può stare. Come ci puyò stare un bel debito, o peggio, se la creaturina non provvede a darsi una regolata, con o senza l’appoggio dei genitori…

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  8. melchisedec ha detto:

    Intanto grazie per le informazioni.
    Le due frasi, nel contesto del colloquio formale docenti-genitori, a mio parere, si sono caricate di un surplus, non del tutto esplicitato, ma desumibile dal tono dei genitori, “giustificativo” delle mancanze dei figli che un po’ mi ha urtato.
    Pronunciate da genitori, ci sta e ci può stare fanno scivolare il livello del colloquio a una discussione da bar.
    Ilaria, nel suo commento, ha chiarito il senso di quanto ho voluto dire.
    In un contesto differente da quello scolastico, tra amici per esempio, le stesse frasi vanno benissimo. Frasi che personalmente non uso.

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  9. pensierini ha detto:

    E “ci sta” che tu gli schiaffi un bel tre sul registro. Oh, come somiglia il tuo costume al mio! 😉

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  10. melchisedec ha detto:

    Sollazzo e riso io non curo… Pensierini. 🙂

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  11. rosenuovomondo ha detto:

    Da genitore non sono convinta che “ci stiano” certe cose, qualunque cosa questa frase voglia dire

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