Docenti indocili

Non so esattamente cosa mi stia succedendo, ma non riesco più a sentirmi offeso per i continui attacchi, verbali e pragmatici, cui vengono sottoposti i docenti italiani; non ultimo quello del premier, ieri sera, durante la trasmissione di Fazio. Posso anche essere d’accordo sul fatto che in linea di massima gli insegnanti italiani tendiamo a chiuderci nel bozzolo della nostra corporazione(una collega mi esorta a difendere la categoria sempre e in ogni caso)e a conservare dorata un’aureola che nella mentalità collettiva presenta i segni evidenti di un’ossidazione cronicizzata, ma non si può accettare, a titolo individuale e collettivo, di essere tacciati di ingenerosità; non lo si può a titolo individuale per svolgere al meglio il mio/nostro lavoro, sacrificando anche una parte del tempo libero, mai contabilizzato, e a titolo collettivo per l’inconsistenza stessa dell’argomentazione del premier, che furbescamente ha operato una sorta di metonimia concettuale, spostando l’asse del discorso dal piano dei diritti del lavoratore a quello del padre di famiglia che, dovendo stringere la cinghia, rimprovera ai figli, oziosi e spendaccioni, la caparbietà nel restare abbarbicati alle vecchie abitudini di scialacquio di tempo e denaro. Insomma lui parrebbe il padre probo e parsimonioso, noi, i docenti, saremmo i figli indocili, abitudinari e prodighi,  ai quali tutt’al più possono essere destinate vacche magre, non certo vitelli grassi. Nel caso, s’intende, i degeneri optino, pentiti, per la casa del Padre.

6 commenti (+aggiungi il tuo?)

  1. laGattaGennara
    Nov 26, 2012 @ 20:42:50

    sante parole, Mel

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  2. Ilaria
    Nov 26, 2012 @ 22:41:17

    Ero davanti alla tv in attesa della Lucianina quando ho sentito quelle “belle” parole di Monti. Penso che tu abbia centrato il punto, Mel. Paternalismo, e anche di comodo, cioè solo verso certe categorie. Quando dopo tutti quei disastri con Berlu sono arrivati questi “tecnici” ero contenta: un po’ di serietà, gente competente… ma in questi mesi ho capito che la politica è importante, solo i tecnici non bastano. Questi poi sono veramente distanti dalla realtà della vita e del lavoro (o non lavoro) delle persone. Quindi sono loro riconoscente per avere raddrizzato economicamente l’Italia quanto bastava ma li saluterò con piacere in primavera.

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  3. blue
    Nov 26, 2012 @ 22:43:44

    Sottoscrivo!

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  4. melchisedec
    Nov 27, 2012 @ 06:07:53

    Anch’io, come te, ho sperato, Ilaria.

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  5. rosenuovomondo
    Nov 27, 2012 @ 06:16:06

    Ricordo sempre che, come un padre che fa differenze tra i suoi figli, il premier stringe la cinghia ai figli docenti statali e lascia immutata la paghetta dei suoi colleghi …. i sacrifici nessuno li capisce più di me ma in una famiglia si fanno tutti

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  6. melchisedec
    Nov 27, 2012 @ 06:42:45

    Li capisco, Rose! Ho sotto gli occhi qualche esempio reale. Ecco perché sono stanco dei parolai.

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