Rompo subito il ghiaccio, scrivendo sicuramente un post molto strampalato e che ha poco di programmato. Non sono il tipo da buoni propositi d’inizio d’anno, se non del tutto ideali. Rompo il ghiaccio, parlando delle cose più stupide e più sagge che ho ascoltato e visto.

La mia amica Maria Neve ha dichiarato di voler cambiare look; l’ho guardata basito, sgranando gli occhi. Con look si riferisce a due aspetti: mettersi a dieta e non mostrare più agli altri le sue sofferenze d’amore lontano, che le si leggono sull’espressione della faccia a un chilometro di distanza. Invece di mettersi a dieta(che poi mica è una vacca svizzera!)farebbe bene a far dimagrire il cervello, intasato da una caterva inenarrabile di falsi miti, tra cui il matrimonio con l’abito bianco. Sul secondo aspetto posso anche sorvolare, sebbene, a mio parere, faccia parte del decoro di ciascuno non mostrarsi agli altri afflitti e sconsolati h.24.

L’altra stranezza, che mi ha peraltro urtato, riguarda l’imprenditore rapito e ritrovato; ieri sera, mentre dopo la mezzanotte seguivo un tg, ho avuto l’impressione di ascoltare non un uomo che è stato sequestrato per ben 15 giorni, ma un vip esaltato proveniente vittorioso da uno dei reality televisivi; poco ci mancava e avrebbe anche fatto gli auguri ai telespettatori.

L’immagine più saggia me l’ha suscitata un prete durante l’omelia: parlando della maternità di Dio, il presbitero ha raccomandato alle donne-madri di “benedire” i propri figli. Ma che vuol dire benedire i figli? Alzare la mano e segnarli con il gesto della croce? Certamente no. Le madri non amministrano sacramenti, né danno benedizioni. Tuttavia possono bene dire i figli. In tanti modi. Pronunciando parole di bene, di coraggio, di motivazione. Possono bene dire dei figli, esaltandone le qualità e mettendo in ombra i difetti. Possono indicare talvolta con saggezza(se ne sono fornite)la via migliore da percorrere o mostrare il ventaglio delle possibilità fra cui scegliere la propria, ammesso che questa esista. Comunque sia, trovo molto incoraggiante quest’immagine della figura materna che con le sue mani(o i suoi occhi)ti offre il suo “sì”, pur non essendo del tutto convinta nel profondo del suo cuore. Ci si avvia per il cammino della vita con più speditezza e convinzione, con una piccinissima speranza nel cuore, e cioè che, se sbagli strada, quelle mani avevano comunque bene detto.

Infine il messaggio più stupido di questa scorsa notte: un augurio costruito sull’asse metaforico della tempesta, fatto di pioggia di baci e di valanghe d’abbracci. Pietà.