Centrato

scansione0001Ho inaugurato il mese di gennaio con la correzione dei compiti d’italiano, che gli allievi hanno svolto poco prima di andare in vacanza. Da due anni non sperimentavo questa gogna vacanziera, grazie alla suddivisione dell’anno scolastico in trimestre e pentamestre, cosa che mi stressava nella prima decade di dicembre, costringendomi a correre, ma che mi permetteva di tirare un respiro di sollievo per il periodo delle vacanze. Invece una pur risicata maggioranza collegiale ha optato per il quadrimestre e mi sono dovuto adeguare; per rendere più leggera e interessante la correzione ho messo di lato i miei amori letterari e le dilette da me tipologie testuali(analisi e saggio breve artistico-letterario)e mi sono fiondato su argomenti di attualità da svolgere sotto forma di tema, articolo giornalistico e, per i primini, di diario. Sull’onda di alcuni episodi di cronaca, ho assegnato l’argomento omofobia. Il risultato era ed è immaginabile: campeggiano molti luoghi comuni, pur in rotta di collisione con gli atteggiamenti e i comportamenti omofobici, e nella maggior parte dei temi manca un’attenta ricostruzione delle cause del fenomeno così come non viene tracciato un orizzonte di possibili soluzioni, cosa che, devo riconoscere, non risulta agevole anche per un adulto. L’approccio alla questione è emotivo, solo in pochi casi razionale, ma, a voler tirare le somme, i miei allievi tra i 14 e i 16 anni hanno le idee ben chiare, dichiarandosi incolumi dalla peste omofobica e lanciando strali contro alcune inenarrabili dichiarazioni di politici nostrani. Mi hanno sconvolto, facendomi ridere e sorridere, le ingenuità scritte dai ragazzi; merita attenzione questa: che anche le donne sono omofobe, perché temono che i gay rubino loro gli uomini. In un altro elaborato, miserere nobis, viene chiamata a testimone Barbara D’Urso, che recentemente ha dedicato un pomeriggio cinque al ragazzino rosa. Perciò mi viene ricostruito per filo e per segno ogni segmento del programma. La tv, insomma, si rivela essere il principale veicolo di informazione per quei ragazzi che hanno fatto tacere la tendenza a compiacere il docente con discorsi reboanti e retorici e hanno invece scritto mossi dalla schiettezza e dalla sincerità(anche imbarazzante). Quindi centrato: non mi sono annoiato durante la correzione.

16 thoughts on “Centrato

  1. Le cause dell’omofobia, ritengo, van ricercate soprattutto nell’estremissima stupidità che da sempre è motivo di gran travaglio per noi esseri umani. E se ai miei tempi, qualche decennio fa, qualche docente fosse stato così gentile e così incauto da servirmi su un piatto d’argento un tema sull’omofobia, certo non si sarebbe annoiato a leggere. Ustionato un po’, forse… 3:) 3:) 3:)

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  2. Esco fuori tema e parto per la tangente: perdonami, prof, ho messo le mani avanti perché sono consapevole del mio errore…. Vorrei sottolineare solo che la televisione è davvero ancora la fonte principale d’informazione degli Italiani, avendo scavalcato abbondantemente libri e giornali e non essendo ancora stata superata dalla Rete. Anche il dott. Piepoli, statistico di fama, l’ha confermato ieri sera su Rainews 24. In verità, il suo riferimento era limitato all’ambito politico, però credo che si possa estendere ad ogni pubblica opinione. Ahinoi. Riguardo all’omofobia, il pregiudizio è più insidioso e sottile di quello che i virgulti di solito credono. Ad esempio, io stessa ho avuto diversi alunni evidentemente gay e in gita nessuno voleva stare con loro, meno che mai dormire in camera insieme.

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  3. Grazie a te, Mel, perché credimi che sei uno dei pochi insegnanti che propone questo tema ai propri alunni. Un grazie grande così.
    Detto questo: ansia e panico allo stato puro. Per le risposte che ti sono state date, per le risposte che posso immaginare da solo, per i miei personali ricordi. Per tutto. Grazie anche a @pensierini per aprire il sipario su scenari quotidiani a scuola ma che nessuno vuole vedere.
    Per un ragazzo/a è difficile, e tanto, capire che cacchio di strada prendere quando tutto intorno ti ricorda sempre, e male, che non sei come gli altri. Non perdeteli mai di vista i vostri alunni: non c’è bisogno di fare gli psicologi, solo essere cittadini, e insegnanti, dotati di intelligenza emotiva, come voi.

    ps. reboante mi fa ridere 😀 La mia relatrice mi raccontò che questa parola fu l’unica delle due correzione fattele dal suo maestro per la tesi – aveva scritto roboante 🙂

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  4. Sincronia e sintonia. L’ho dato anche io ai miei Merry Men come ultimo scritto, dopo un dibattito che si era sviluppato sul gruppo telematico. Risultati altalenanti, ma con alcuni elementi di acutezza autentica. Ma, soprattutto, la soddisfazione di vedere la volontà di nuove parole e nuovi sguardi nella pratica quotidiana. Fa ben sperare…

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  5. Mi chiedo se in merito all’argomento sia più giusto lasciar considerare le nuove leve su riferimenti diretti che non riportati con possibili mistificazioni; sarà che ho sentito nominare la D’Urso e non nutro una gran fiducia in lei e a chi le scrive (e inzucchera) i suoi testi.
    Ma se questo passa il convento, come al solito bisognerà accontentarsi. E comunque fai pur sempre bene tu che oltre ad annoiarti meno, stimoli i tuoi ragazzi a ragionamenti meno usuali del solito.

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