21 marzo: la poesia e la primavera

  •  Ho imparato la scienza degli addii
    nel piangere notturno, a testa nuda.
    Ruminano i buoi, dura l’attesa,
    ultima ora di veglie cittadine,
    ed io rispetto il rito della notte dei galli
    quando, sollevato il fardello doloroso del viaggio,
    guardavano lontano occhi di pianto
    e il lamento delle donne accompagnava il canto delle muse.

    Chi può sapere che congedo attende
    nella parola addio,
    cosa ci predice il clamore dei galli
    quando il fuoco arde sull’acropoli
    e perché all’alba di una nuova vita,
    quando nel fieno rumina pigro il bue,
    il gallo araldo della nuova vita
    sulle mura della città sbatte le ali?

    E io amo i gesti quotidiani della tessitura:
    la spola ordisce, il fuso ronza,
    e già, peluria di cigno,
    la scalza Delia vola incontro!
    Meschino ordito della nostra vita,
    come è povera la lingua della gioia!
    Tutto è già stato, tutto si ripete,
    attimo dolce è solo il riconoscere.

    E così sia: una diafana figurina
    sul semplice piatto d’argilla,
    come una pelle appiattita di scoiattolo;
    china sopra la cera una ragazza guarda.
    Non sta a noi divinare il greco Erebo,
    per le donne la cera è come il rame per gli uomini.
    Noi solo in battaglia ci colpisce il fato,
    a loro è dato morire divinando.
    (Osip Mandel’štam)

12 commenti (+aggiungi il tuo?)

  1. rosenuovomondo
    Mar 21, 2013 @ 18:13:37

    Bella e non conosciuta da me…

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  2. 'povna
    Mar 21, 2013 @ 19:34:52

    Che bello, oggi siete tutti poetico-primaverili! 😀

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  3. melchisedec
    Mar 21, 2013 @ 20:29:26

    §Per la poesia questo ed altro, Povna! 🙂

    §Rose, l’ho scoperta oggi. 🙂

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  4. blue
    Mar 21, 2013 @ 21:56:32

    Struggente.

    Avevo già lasciato un commento ma non lo vedo.
    Dicevo che hai fatto una ottima scelta per celebrare il giorno dedicato alla poesia.
    Lui l’ho conosciuto grazie alla collana di poesia ucita con il corriere della sera lo scorso anno

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  5. Ilaria
    Mar 22, 2013 @ 10:29:45

    Questa giornata della poesia mi ha permesso di conoscere poeti e versi che ancora non conoscevo. Grazie Mel, bella scelta!

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  6. laGattaGennara
    Mar 22, 2013 @ 23:12:04

    Che incipit da brivido.

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  7. melchisedec
    Mar 23, 2013 @ 06:31:32

    @Blue, i siti sembrano impazziti. Anch’io lascio commenti. Molto problematico anche Blogspot: o i miei commenti risultano come spam o il blogger li cancella.
    Io non conoscevo Osip.

    @Ilaria, bei versi, sì sì.

    @GG, l’incipit fu galeotto infatti nella scelta.

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  8. Amedeo Pagliaroli
    Mar 23, 2013 @ 09:45:55

    Ma così mi commuovo, lo sai! Se mi parli di Russia è la fine …
    Posso chiederti chi è il traduttor? Vitale?

    ps. sai che sono in Siberia?! 😀

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  9. Amedeo Pagliaroli
    Mar 23, 2013 @ 09:48:13

    E grazie per la traslitterazione corretta, santo Dio!

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