Usibilia

Rispetto alla prima parte dell’estate la seconda è stata più sedentaria, ma non per questo meno piacevole; ridotte al minimo le serate da trascorrere fuori in compagnia degli amici di una vita, ho per lo più poltrito a casa, limitandomi a uscite diciamo di servizio, quali la spesa al mattino e il pane nel tardissimo pomeriggio, quando il sole si fa clemente. Mi sono dedicato pochissimo alla lettura, anche a causa di una mancata correzione alle lenti che rimando di giorno in giorno e che m’impedisce di prolungare la lettura secondo le mie abitudini; di contro ho faticato fisicamente tanto, riducendomi, talvolta, a una formetta di burro ficcata di botto dentro un forno a 250°. Mi hanno sfiancato le conserve di pomodoro e la spolveratura degli scaffali della libreria, mentre mi sono divertito in cucina, negli addobbi floreali commissionati una tantum dalle amiche monache(finalmente ho perfezionato la tecnica!) e nella cura delle piante. In cucina ho sperimentato la straordinaria perfezione di pentole e tegami di terracotta nella cucinatura dei cibi. In modo particolare di legumi e sughi. La terracotta necessita di  fiamme basse, rispetta il naturale tempo di cottura dell’alimento, dà coesione agli intingoli, non sfarina i cibi. Di questa cosa mi sono accorto oggi a proposito di un pugno di fave, surgelate a suo tempo, che, pur essendo state mescolate insieme ad altri ortaggi per un succulento minestrone, sono rimaste integre. Inoltre ho l’impressione che con la terracotta sia avvertibile distintamente il sapore di ciascun cibo; il difetto, però, è in chi pulisce le pentole, infatti basta una bottarella di distrazione per frantumarle o fiaccarne una parte. Quindi massima attenzione nella pulizia! Gli urti della terracotta con altre stoviglie sono estremamente deleteri.

3 commenti (+aggiungi il tuo?)

  1. Alidada
    Ago 27, 2013 @ 22:03:03

    hai ragione, la cottura in terracotta è insuperabile, ma serve una buona dose di pazienza e tanta accortezza. I tempi diventano più lunghi i tegami sono meno capienti e maneggevoli e, come hai ben detto tu, anche più fragili. Io riservo alla terracotta gli umidi di selvaggina e la cottura dei legumi, specialmente il fagioli che diventano una cosa…divina! Buona serata Mel, anche il mio agosto è stato simile al tuo… per me bellissimo! 🙂

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  2. Alidada
    Ago 29, 2013 @ 17:14:55

    E’ vero Mel, abbiamo tantissime cose in comune, ..e ne sono felice! Buon pomeriggio

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