L’E E E

Da sabato mattina il mio carissimo Eee pc(“Easy to learn, Easy to work, Easy to play” o “Easy, Excellent and Exciting”)mi ha abbandonato, o meglio l’alimentatore si è fuso. Prima che la batteria si scaricasse, il notesbook mi segnalato, per tre ore circa, un’anomalia all’alimentazione, ma pensavo si trattasse di qualcosa di temporaneo, invece lo spegnimento è stato definitivo. Sono corso perciò immediatamente dal tecnico di fiducia, che ha confermato il decesso dell’alimentatore, infatti, come prova del nove, ha provato il suo e l’Eee pc ha ripreso a battere. Ciò non mi ha evitato l’odissea: non è facilmente reperibile un alimentatore compatibile(ho vagato inutilmente un intero pomeriggio per negozi vari)e l’originale dovrei ordinarlo via web. Sono così ritornato dal tecnico, che mi ha assicurato di potere reperire l’alimentatore nel giro di un paio di giorni. Nel frattempo sono costretto a usare il maxi portatile, che staziona sulla mia scrivania. Funzionale, velocissimo, ma pesante e scomodo, infatti è impossibile appoggiarlo sulle gambe, sia in poltrona che a letto, dove, solitamente, mi accomodo per navigare, leggere, consultare le pagine web. Il maxi portatile, inoltre, fa sviluppare un calore insopportabile. Quindi, in questi giorni, uso pochissimo il computer, giusto il tempo di organizzare il lavoro scolastico e controllare la posta. Mi annoia stare seduto con la schiena in posizione corretta e avere di fronte lo schermo, forse perché il mio corpo si è abituato alla comodità della poltrona reclinabile e del letto. O forse perché è diventato uno schema acquisito maneggiare l’Eee pc come un qualsiasi oggetto a portata di mano, che non richiede necessariamente posizioni canoniche. Tra qualche giorno la scuola mi doterà di un tablet, avendo messo una pietra sopra, forse definitivamente, al registro personale cartaceo. La cosa mi dispiace un po’. Ho sempre nutrito un culto per il registro personale, che tenevo ordinatissimo e sempre aggiornato. Mi abituerò al cambiamento. Volente o nolente.

5 pensieri su “L’E E E

  1. Anche io tablettizzata, quest’anno, Mel. Vuol dire che ci scambieremo richieste di aiuto, pareri, e opinioni!
    Coraggio per il computer, come capisco, anche io adoro leggere non sempre alla scrivania!

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  2. Il mio sistemista di fiducia mi spiegava che i componenti hardware sono destinati a rompersi dopo un certo numero di anni dalle stesse case costruttrici che ne programmano la vita media. Questo per favorire il reintegro produttivo, e ad oggi una buona “macchina” è settata per sei – sette anni se lavora a massimo regime.
    Anch’io sono per il fisso da casa ed ufficio, sono negato con qualsiasi cosa sia portabile, pensa che ho ancora un cellulare a tasti… 🙂 Cerco ad ogni modo di tenermi aggiornato sulle evoluzioni dei sistemi … soprattutto quelli inerenti la progettazione o calcoli generici.
    E porto sempre con me un taccuino con una penna al gel. Sarò “antico” … ma non mi importa.
    Miii … se lo dessero un tablet per obbligo di lavoro andrei in crisi d’ansia per almeno una settimana. In bocca al lupo !

    Billy Ray

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