Pomeriggio d’ottobre

Ho corretto, studiato e giocato a Candy Crash per l’intero pomeriggio, bivaccando tra la poltrona e il letto nei momenti di pausa. Ho corretto uno striminzito pacco di compiti di latino(traduzione e analisi del testo), giacché le mie classi, dal quarto anno in poi, sono ridotte all’osso numericamente parlando, e preparato due analisi del testo poetico appena levigate con la dura pomice dello studio assiduo. Pistelli Pistole Omero ScarpelliLe mie pen drive traboccano di compiti già strutturati negli anni passati, ma non mi piace ripetermi; sebbene gli alunni non siano gli stessi, pertanto potrei pure riciclare le tracce, tuttavia rinnovo sempre il repertorio. Del mio lavoro ciò costituisce l’aspetto creativo, che però implica uno sforzo notevole, dovendo io pormi dalla parte dei ragazzi per esplicitare, nel modo più chiaro possibile, le consegne. Mi sono fiondato a tal punto sul lavoro, che ho rinunciato alla passeggiata pomeridiana. L’aria ottobrina vespertina è gradevolmente fresca, ma la tuta da casa ha trionfato sul desiderio di uscire all’aria aperta, che può anche rivelarsi munifica di squarci da fotografare. In questo periodo ci sono dei colori bellissimi, tra cui il rosa dell’alba e del tramonto, ma oggi mi sono accontentato di mirarne le sfumature, puntando gli occhi all’orizzonte.

12 commenti (+aggiungi il tuo?)

  1. roceresale
    Ott 22, 2013 @ 22:00:41

    Abbiamo trascorso un pomeriggio simile, di abitudini simili (dal Candy Crush-comincio a preoccuparmi, sarà una dipendenza- al voler modificare sempre i compiti in archivio). L’unica differenza è l’aria di ottobre, qui mefitica stavolta, che mi allontana dalla passeggiata. Ma è solo meteo, i colori verranno.

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  2. melchisedec
    Ott 22, 2013 @ 22:23:00

    So che dalle tue parti il tempo è inclemente, perciò inevitabile starsene a casa. Verranno i colori, verranno. Sii fiduciosa, cara Roceresale!

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  3. Billy Hunt (@BillyHunt69)
    Ott 22, 2013 @ 23:16:47

    Da quando dormo molto meno mi godo delle albe fantastiche; invece i tramonti di questi tempi molto meno perchè alle 5 di pomeriggio di solito sono nella mia personalissima “ora di punta lavorativa”. Ti si avverte sereno caro Prof. e me ne compiaccio, che poi con le tue “tracce” tu non riesca ad esser “stabile”, conoscendoti, ci crediamo tutti. E tanto di cappello !
    Affezionatissimo
    Ray

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  4. 'povna
    Ott 23, 2013 @ 00:27:23

    Io, in vacanza forzata per colpa di un’ordinanza un po’ precipitosa, ho lavorato al POF per mezza giornata, e poi sono uscita l’altra metà, facendo varie cosette, sia per la scuola, sia per SEL, sia per me. Domani mi aspettano le tracce su Ariosto, che devono essere completate. E poi la preparazione della presentazione di un libro che coordino giovedì. Da noi ottobre caldo, con alle sette di sera l’impunità di girare in magliettina. Chissà quanto durerà…

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  5. rosenuovomondo
    Ott 23, 2013 @ 06:31:39

    che carine queste descrizioni di pomeriggi ottobrini…

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  6. melchisedec
    Ott 23, 2013 @ 06:32:11

    @Dormire è per me un lusso. Non più di 5-6 ore. Il fatto prodigioso è che alle 5.30 sono arzillissimo. Sereno sì. Negli anni apprezzo sempre più il mio lavoro: i ragazzi sono la linfa. 😆

    @Immagino il perché dell’ordinanza, Povna. Basterebbe prudenza.
    Tra poco affronterò anch’io Arrosto, di cui apprezzo molto le “Satire”, ma a lui preferisco il “bipolare” Tasso. 😯 Per l’ estate ho proposto ai ragazzi Calvino legge Ariosto.

    @Rose, semplicità. Nient’altro. 🙂

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  7. pensierini
    Ott 23, 2013 @ 07:59:53

    Io ho pranzato con delle colleghe di corso e poi ho ciondolato in casa tutto il pomeriggio, afflitta da un potente raffreddore di testa, un po’ correggendo verifiche ed un po’ recuperando i file .pdf delle mie lezioni (sulla LIM) dell’anno scorso per poterle somministrare in anticipo alle classi di quest’anno. Sto infatti cercando di ‘flippare’, di rinnovare un po’ il mio insegnamento, assai frontale ed antiquato.

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  8. blue
    Ott 23, 2013 @ 09:23:34

    a volte è bello anche solo rimirare i colori, lasciando che i pensieri si colorino di gioia…

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  9. melchisedec
    Ott 23, 2013 @ 13:50:19

    @Mai adoperata la LIM, Pensierini. 🙂 Lo farò quando le condizioni di setting me lo consentiranno. Alcuni colleghi la usano quasi quotidianamente.

    @Blue, hai ragione. A volte si contempla.

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  10. 'povna
    Ott 23, 2013 @ 14:41:27

    Noi stiamo per l’appunto leggendo Ariosto (anche) attraverso Calvino – e devo dire che funziona alla grande (e mi consente di anticipare un bel pezzo di Novecento, con tutto il tema ariostesco-resistenziale, in quarta)! 🙂

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    • melchisedec
      Ott 23, 2013 @ 17:41:49

      Funziona molto bene Calvino. Con il suo contributo si realizzano molti “obiettivi”, tra cui ridurre ad unità la molteplicità dei personaggi e dei temi ariosteschi, fornire un modello di interpretazione del testo epico-narrativo applicabile ad altri testi, cominciare a familiarizzare con Calvino “metaletterato”, sebbene già lo conoscano come autore per altre vie.

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