Duemila14

Due mani come ali guidano il coro con la stessa leggiadria di un’aquila, che volteggia tra le altezze celesti, il capo della Direttrice condotto dalle note, gli occhi dei bimbi fissi a lei, alla dama del sorriso, la dolcissima Mariele Ventre. Mi sono imbattuto in questo video per caso, mentre cercavo il testo “In notte placida”, ma Google mi ha spedito immediatamente al Coro dell’Antoniano, così ho deciso di postarlo, non dopo averlo visto e contemplato per almeno dieci volte. Ai minuti 1,05 e 2,00 si può anche sorridere, oltre che bearsi, osservando la mimica di una simpaticissima bambina. A parte la sofficità della musica, la performance di Mariele e dei bimbi mi pare una pregnante metafora di ciò di cui indige il nostro tempo, la società e probabilmente noi stessi, ossia la coralità. La coralità degli intenti volti alla realizzazione di un qualsivoglia compito, ma votato al bene della comunità. Politica, economica, sociale, scolastica(nel mio caso specifico). Al contrario, il nostro tempo soffre di protagonismi individualistici e, troppo spesso, il compito, che abbiamo scelto o ci si siamo ritrovati a svolgere, ha come unico scopo la deificazione di se stessi, il soddisfacimento cieco dei propri bisogni, anche i più bassi, l’additamento deresponsabilizzante della colpa altrui.

Sia un 2014 elegante, aggraziato, compiutamente compìto, parsimonioso, corale, generoso!

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12 risposte a Duemila14

  1. 'povna ha detto:

    Questo augurio corale piacerebbe molto al mio amico Ohibò che di coralità si occupa! Buon anno a te, Mel.

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  2. pensierini ha detto:

    Bel pensiero: è vero che siamo in un mondo di individualismi, a volte spinti all’eccesso, e che è sempre più difficile cercare di lavorare in gruppo. Sai che a Sestri Levante, dove andiamo sovente, ci sono sia una piazza che una statua di bronzo, dedicate entrambe a Mariele Ventre?

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  3. lanoisette ha detto:

    l’idea di un anno aggraziato mi piace alquanto. buon 2014.

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  4. melchisedec ha detto:

    *Povna, deduco che Ohibò si occupi di coralità musicale/teatrale.

    *Pensierini, mi pare il minimo per questa grande. Un plauso a Sestri.

    *Lanoisette, la grazia è la virtù dei saggi.

    Auguri a tutte!

    null

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    • 'povna ha detto:

      In realtà no. Ohibò di mestiere è traduttore, principalmente dall’inglese, e poi studioso di letterature comparate (in questo momento lavora in una università inglese), e si è occupata di coralità in senso diegetico, specie nella narrativa. Ma proprio per questo è sempre interessato alla modalità corale come elemento da studiare e valorizzare in quanto anche letterariamente sottostimato, in sé e per sé.

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  5. ellegio ha detto:

    Eppure, dobbiamo essere un po’ ciechi, perché in gruppo si riescono a fare cose che da soli neanche ci si sogna 🙂
    Buon anno!

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  6. Ilaria ha detto:

    A volte poi questo “individualismo lavorativo” porta al rischio di perdere il senso stesso del nostro lavoro, si perde la bussola e si fa il triplo della fatica rischiando l’inconcludenza. Mi unisco al tuo augurio, devo dire che la cifra di questo nuovo anno in sé, con quel 14 finale, mi suona bene, tranquilla (mentre ricordo che il 13 l’anno scorso mi suonava “acido”!) quindi speriamo in bene. Di certo ce la metteremo tutta. Tanti auguri Mel.

    P.S. la bambina della seconda fila (la seconda da destra), Sara, era compagna di scuola e di catechismo di mia sorella. Ora è sposata e laureata… che flash rivederla così in un tuo post 🙂

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  7. Il riferimento è davvero purissimo, magari noi ci avvicinassimo solo appena ad una coralità che nel caso del coro dell ‘Antoniano rasenta spesso la perfezione. Io sono appassionato di diverse canzoncine scritte in qulla sede, ad esempio considero “il caffè della Peppina” quale una delle canzoni più geniali della strora della musica leggera, un pò la versione per piccini di “Vengo anch’io” di Janancci … per la tensione .. il no sense, la musicalità. Mariele Ventre me la ricordo bene … sempre impeccabile, grande professionista con grazia fuori dal comune. Faceva dei piccoli grandi miracoli … ora il coro è intestato a lei. E’ di buon sprone per ricordarci quant’è importante la coralità, io amo tantissimo il lavoro di squadra … e mi arrabbio parecchio quando vedo che qualcuno cerca di uscirne fuori, fuori dal coro si va solo se preparati e competenti, in casi eccellentissimi.
    Io mi accontenterei per il prossimo futuro della semplice normalità.
    Auguri caro Mel, buon anno e buona vita 🙂

    Ray

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  8. melchisedec ha detto:

    *Ellegio, …e anche frenare la lingua. Buon tutto!

    *Ilaria, dici davvero? Incredibileeeeee! Ma, d’altra parte, come non pensare che Mariele abbia contribuito a formare la bimba in questione? Auguri !

    *Ray, Mariele Ventre è per me uno dei prototipi di insegnante “perfetta”. Buona vita a te!

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  9. ildiariodimurasaki ha detto:

    Un anno corale e aggraziato mi garberebbe assai. Grazie e auguri ^__^

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