Bes, bessaggio e bessine

I BES stanno facendo imBEStialire qualche genitore che, informato dal Consiglio di classe sull’andamento scolastico del proprio virgulto, non certo brillante nella maggior parte delle discipline, e sulla possibilità che lo stesso c.d.c possa sfornare per l’allievo BES, ritenuto tale dagli insegnanti, un piano individualizzato con tanto di misure e strumenti compensativi, ha minacciato di sporgere denuncia, sentendosi offeso nell’onore di genitore procreativamente perfetto ed esemplarmente padre accudente e imboccante.

Mi auguro che il papocchio normativo legato ai BES sia al più presto chiarito, perché i genitori minacciano denunce, presentano richiesta di nulla osta per il cambio di scuola al proprio figliolo e sbuffano vapori un po’ bestiali. I genitori, insomma, non tollerano il bollino BES e lo vivono come una deminutio del proprio figlio.

Tra l’altro, da anni gli insegnanti lavorano già su quegli alunni ritenuti BES dalla normativa, sia stabilendo gli obiettivi(che parola orripilante!)minimi, sia mettendo in campo strategie di sostegno a livello didattico-educativo per quegli alunni, che presentano una situazione di disagio di vario tipo(dai problemi adolescenziali a quelli familiari, dalle carenze economiche a quelle socio-affettive, dalle patologie croniche a quelle temporanee e così via). Quindi era proprio necessario stigmatizzarli con un acronimo?

Con tutta sincerità la medicalizzazione dei processi didattico-educativi mi fa orrore e mi ricorda certe pratiche naziste. Mi auguro che l’onorevole Maria Chiara Carrozza provveda alla revisione della normativa sui BES, eliminando del tutto il bollino incriminato e lasciando alla professionalità e all’umanità dei docenti modi, tempi e organizzazione del lavoro scolastico.

Inter nos, un gruppetto di colleghe sono già attive nel bessaggio degli alunni, sperando di lucrare qualche euro, raspando tra le briciole del FIS. Le ho ribattezzate le bessine

17 thoughts on “Bes, bessaggio e bessine

  1. Scusate se mi intrometto, ma perché “umiliante”? Dal punto di vista delle famiglie (lascio dunque stare per un momento ciò che da insegnanti possiamo pensare della legge in sé e di come è stata proposta), io credo, non dovrebbe essere né umiliante, né esaltante, ma solo preso come uno strumento, nulla più. Se io ho bisogno degli occhiali, ho un bisogno fisico speciale: è umiliante? Se io non cammino ho un bisogno fisico speciale di altro tipo: è umiliante? E via ad andare. con lo stesso ragionamento, anche per quelli educativi, avere il sostegno è umiliante? Scusatemi, ma io penso davvero che se siamo noi per primi nella scuola a pensare che dal punto di vista dei nostri alunni essere Bes sia umiliante, beh, siamo ancora nella fase in cui andare dallo psicologo è vergognoso (ma forse effettivamente siamo ancora in questa fase, nel nostro paese).
    Per tacere del fatto che un Bes potrebbe anche avere un bisogno educativo speciale in alto, e non in basso, situazione che, lo ricordo, è opportunamente documentata dalla normativa, che consente di fare l’esame di stato dopo quattro anni, abbreviando il percorso didattico.
    Certo, a me non piace che le famiglie si rapportino male con questo nuovo strumento educativo, sia per eccesso, sia per difetto (e non trovo lo strumento educativo buono in sé), ma, stante la sua esistenza, mi pare che se noi lo troviamo umiliante, nei fatti stiamo già facendo ciò che stigmatizziamo nelle famiglie che (non) ne fanno richiesta e uso.

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  2. Povna, tu dici “scusate”, ma non ho adoperato “umiliante”; le mie perplessità sono di ben altra natura. Personalmente non ho una preparazione pedagogica specialistica, tant’è che sto per frequentare un corso di formazione su bes e dsa. Prima di legiferare lo Stato dovrebbe invitare a formarci o almeno a fornire gli strumenti di indagine e analisi. A dirla tutta, mi pare che sia l’ennesima uscita del ministero per tagliare sul sostegno e quindi risparmiare, nonché un modo elegante per invitarci a promuovere tutti. Indistintamente. So che il bes non necessita di sostegno, ma è un primo passo per scaricare su tutti noi un carico di lavoro per il quale siamo impreparati. O almeno io lo sono .

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    • Scusate era rispetto al botta e risposta, non all’aggettivo. Poi, chiaro che i Bes, portato del vecchio ministro, sono nel migliore dei casi una tautologia e concordo con te. Però i corsi su sostegno, DSA e in generale Bes sono molto interessanti, devo dire. Io ne ho frequentati diversi anni fa per il puro gusto di capire una diagnosi applicata alla didattica, e ancora oggi ne traggo aspetti positivi, vedrai che ti piacerà!

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  3. A volte si equivoca e può succedere nel blog.

    A proposito di DSA e BES oggi ho partecipato al primo incontro di un corso di formazione. Molto, molto interessante. Tre ore scivolate via come niente fosse. 🙂

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