Inventare pagine, e mondi

Con terrore e circospezione ho assegnato ai virgulti di prima dei temi per me “inediti”; non è mio costume, infatti, proporre loro, a partire dai romanzi letti a casa e discussi insieme in classe, di inventare di sana pianta una pagina letteraria, che privilegi uno dei personaggi delle storie proposte, che rispetti contesto, registro linguistico, focalizzazione e quant’altro, poiché temo che la banalizzazione sia in costante agguato, quando si tratti di misurarsi con perle letterarie di un certo valore. Il discorso vale anche per la letteratura “leggera”, s’intende. Eppure chi di noi, leggendo un romanzo o gustandosi un film, non ha immaginato di riscriverne una parte o di impersonare uno degli eroi anche deviando dalla rigida interpretazione comune? In fondo la letteratura serve ad aprire orizzonti, a nutrire il nostro immaginario, a costruire alternative di itinerario, fantastico e reale, rispetto a percorsi già noti o, ancora peggio, limitati dalla visione personale, e ristretta, della vita. Così, un po’ per sfida a me stesso, un po’ per alleggerire la noia della correzione, che come nebbia uggiosa si spalma sui pomeriggi quando ci si prefigura già cosa si leggerà negli elaborati dei ragazzi, ho inserito, fra le tracce, anche l’invenzione di una pagina letteraria sulla base di un romanzo letto. I risultati non sono eccelsi, ma neanche da buttare via, tant’è che nessuno degli sfidanti, i ragazzi questa volta, è sceso sotto il cinque. Chi si è misurato in una pagina onirica, cosa che si scopre magistralmente soltanto nell’explicit della storia, chi ha reso assassino mercenario l’eroe positivo, chi ha ricreato con focalizzazione interna fissa atmosfere e personaggi della metropolitana parigina, chi, infine, s’è fiondato sulla prosa poetica, riproducendo in parte il sapore delicato di certe pagine lette.

Da ripetere.

6 pensieri su “Inventare pagine, e mondi

  1. @Povna, Lanoisette, vi dirò: mi sono buttato senza pensarci troppo. Il risultato è accettabile, se si considera che i ragazzi sono quattordicenni.

    @Murasaki, con un lavoro propedeutico forse potrebbe riuscire l’esperimento, ma comprendo le tue perplessità.

    @Rose, mi fa piacere e mi incoraggia la tua esperienza.

    @Seya, l’argomento, però, è imposto dal docente. Quindi niente scelta. Ih ih ih!

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