Inventare pagine, e mondi

Con terrore e circospezione ho assegnato ai virgulti di prima dei temi per me “inediti”; non è mio costume, infatti, proporre loro, a partire dai romanzi letti a casa e discussi insieme in classe, di inventare di sana pianta una pagina letteraria, che privilegi uno dei personaggi delle storie proposte, che rispetti contesto, registro linguistico, focalizzazione e quant’altro, poiché temo che la banalizzazione sia in costante agguato, quando si tratti di misurarsi con perle letterarie di un certo valore. Il discorso vale anche per la letteratura “leggera”, s’intende. Eppure chi di noi, leggendo un romanzo o gustandosi un film, non ha immaginato di riscriverne una parte o di impersonare uno degli eroi anche deviando dalla rigida interpretazione comune? In fondo la letteratura serve ad aprire orizzonti, a nutrire il nostro immaginario, a costruire alternative di itinerario, fantastico e reale, rispetto a percorsi già noti o, ancora peggio, limitati dalla visione personale, e ristretta, della vita. Così, un po’ per sfida a me stesso, un po’ per alleggerire la noia della correzione, che come nebbia uggiosa si spalma sui pomeriggi quando ci si prefigura già cosa si leggerà negli elaborati dei ragazzi, ho inserito, fra le tracce, anche l’invenzione di una pagina letteraria sulla base di un romanzo letto. I risultati non sono eccelsi, ma neanche da buttare via, tant’è che nessuno degli sfidanti, i ragazzi questa volta, è sceso sotto il cinque. Chi si è misurato in una pagina onirica, cosa che si scopre magistralmente soltanto nell’explicit della storia, chi ha reso assassino mercenario l’eroe positivo, chi ha ricreato con focalizzazione interna fissa atmosfere e personaggi della metropolitana parigina, chi, infine, s’è fiondato sulla prosa poetica, riproducendo in parte il sapore delicato di certe pagine lette.

Da ripetere.

6 commenti (+aggiungi il tuo?)

  1. 'povna
    Apr 06, 2014 @ 10:36:17

    Che bello. Nella mia esperienza è successo una volta sola, di restare davvero soddisfatta di un esperimento di pastiche. Erano Corto e Calvin, ça va sans dire…

    Mi piace

    Rispondi

  2. lanoisette
    Apr 06, 2014 @ 19:39:37

    bello, mi piace!

    Mi piace

    Rispondi

  3. ildiariodimurasaki
    Apr 06, 2014 @ 21:56:36

    Esperimento affascinante, anche se piuttosto difficile da fare alle medie. Ma un giorno, chissà…

    Mi piace

    Rispondi

  4. rosenuovomondo
    Apr 07, 2014 @ 06:48:37

    L’ha proposto a me, nel jurassico, la professa di italiano che mi ha fatto amare leggere, scrivere e la storia, che amo ancora oggi. E’ andato molto bene…

    Mi piace

    Rispondi

  5. Selengiulia S
    Apr 07, 2014 @ 18:31:17

    Bello! Mai provato, ma avrei tirato fuori il bianconiglio dal cappello di Tex!XD

    Seya

    Mi piace

    Rispondi

  6. melchisedec
    Apr 07, 2014 @ 20:16:48

    @Povna, Lanoisette, vi dirò: mi sono buttato senza pensarci troppo. Il risultato è accettabile, se si considera che i ragazzi sono quattordicenni.

    @Murasaki, con un lavoro propedeutico forse potrebbe riuscire l’esperimento, ma comprendo le tue perplessità.

    @Rose, mi fa piacere e mi incoraggia la tua esperienza.

    @Seya, l’argomento, però, è imposto dal docente. Quindi niente scelta. Ih ih ih!

    Mi piace

    Rispondi

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: