Saturnino

la seraI convolvoli sono sbocciati e la luna pure, stasera. Una falcetta pallida, come gli imbuti delicati appesi alle erbacce primaverili, tra i cui steli danzano le zecche, in attesa di carne da succhiare, e amoreggiano i gatti randagi. Non è ancora notte, ma è stato giorno, un tempo-spazio di sospensione, di attesa di nulla, che non è nulla, ma voci familiari, fogli d’inchiostro nero-blu, ben presto macchiati di rosso. Il video ciarla. M’affaccio alla luna, ch’è meglio.

Pannolini e punti

ts2209v2-139Mi è giunta voce, supportata da un effettivo mescolamento delle posizioni dei colleghi in graduatoria d’istituto, della possibilità di ottenere a pagamento un titolo di studio, della durata biennale, dispensatore di ben cinque punti(?) da aggiungere a quelli già ottenuti in passato secondo procedure meno venali e probabilmente più decorose del diplomino post laurea a pagamento. Nel mio curriculum ci sono titoli(e punteggi)che mi sono conquistato studiando e pagando esclusivamente una regolare tassa d’esame, ma non ho mai comprato titoli e punteggi, frequentando on line corsi e lezioni fantasma, né sostenuto esami diciamo simbolici. Primo, perché ai miei tempi(mi sono laureato nel ’91) nulla di ciò era ammissibile e concepibile, due perché ho sempre attribuito alla formazione un valore immateriale, ma non per questo meno fondante. Sinceramente l’idea di acquistare punti per la graduatoria d’istituto mi ripugna assai, ma sono un po’ preoccupato. Un collega mi ha fatto retrocedere di una posizione proprio grazie a uno dei diplomini biennali post laurea, per non parlare di quelli che, pur non possedendo titoli culturali, grazie ai familiari, in primis i figli, occupano un posto superiore al mio. Ora io non ho nulla contro i colleghi con prole e company, però un po’ penalizzato mi sento. Ho scelto di insegnare, ho studiato avendo in mente questa precipua finalità, me la cavo abbastanza bene con gli allievi, continuo a studiare, ma retrocedo, sebbene di un solo posto. Non corro alcun rischio di perdita di posto(con conseguente domanda di trasferimento), ma tra pannolini, latte e punti a pagamento, che occhieggiano dalla graduatoria d’istituto, non vorrei ritrovarmi fra qualche anno a sperimentare il batticuore del perdente posto.

Chi ne sa qualcosa di più?

Autosansonite

Non andrò a votare più finché dovrò sborsare: BUSTA PAGA IRPEF 448 euro, BUSTA PAGA ADD. REG. 56,36, BUSTA PAGA ADD. COMUNALE SALDO 18,71, ADD. COMUNALE ACCONTO 7,82, 570 euro di detrazione per un progetto ONG, cui ho partecipato, e con ulteriore tassazione dal momento che ho presentato, a parte il classico CUD, anche quello che m’hanno spedito via posta, TARES 456 euro(con spazzatura ovunque per la gioia dei gatti e cani randagi, nessuna pulizia delle strade, dacché gli spazzini non esistono più), 8 ambulanze in fila indiana con sopra malati in attesa di essere accolti al pronto soccorso, attesa fino a 6 mesi per una visita specialistica o per analisi diagnostiche complesse, ticket sanitari esorbitanti(fino a 256 euro per un esame diagnostico). E dovrei sentirmi dire che sono cittadino europeo?Fissa* sì, ma no minchia!

*Fissa=fesso, stupido

Verso la conclusione

ts1386v2-82Il penultimo collegio, dei libri da adottare, è stato meno invasivo di quanto nei giorni precedenti si fosse paventato; chiaramente i più furbi, pur di non partecipare, hanno giocato tutte le carte possibili e immaginabili, dalla lex 104 ai corsi di formazione, dall’assenza per malattia alla sincope improvvisa, che ha colpito qualcuno durante la digestione. Salvo, poi, il giorno dopo, ritrovarsi a scuola più freschi(e) e pettinati(e) che mai. Hanno dato prova di responsabilità due colleghi; uno, con passeggino a seguito, s’è portato il bambino di 18 mesi e se l’è spupazzato in lungo e in largo nella sala delle riunioni tra un tetto di spesa e una delibera; un altro s’è presentato con due maschietti da scuola materna, che non poco filo da torcere hanno dato al padre. Quindi volere è potere, come si suol dire. I lavori purtroppo sono proceduti a rilento a causa degli sforamenti, diffusi, dei tetti di spesa, perciò il DS, nei casi eclatanti, ha con la forza eliminato di proprio pugno qualche libro. Con mia grande ammirazione. Nel caso di 4-5 euro, invece, s’è approvato. Avrei voluto non prendere la parola durante i lavori, ma c’è sempre qualcuno che con le sue infelici proposte ha la capacità di farmi schiumare di rabbia, perciò con calma ho afferrato il microfono e parlato, stendendo l’avversario e la sua proposta, frutto di pavore e miseria. Ora si procede con le verifiche conclusive(scritte e orali), ma fino a giugno continuerò ugualmente a spiegare. Morirei di noia, se non lo facessi.

I gemiti di Zvanì

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LE MONACHE Dl SOGLIANO

1 Dal profondo geme l’organo
2 tra ‘l fumar de’ cerei lento:
3 c’è un brusio cupo di femmine
4 nella chiesa del convento:

5 un vegliardo austero mormora
6 dall’altar suoi brevi appelli:
7 dietro questi s’acciabattano
8 delle donne i ritornelli.

9 Ma di mezzo a un lungo gemito,
10 da invisibile cortina,
11 s’alza a vol secura ed agile
12 una voce di bambina;

13 e dintorno a questa ronzano,
14 tutte a volo, unite e strette,
15 e la seguono e rincorrono,
16 voci d’altre giovinette.

17 Per noi prega, o santa Vergine,
18 per noi prega, o Madre pia;
19 per noi prega, esse ripetono,
20 o Maria! Maria! Maria!

21 Quali note! Par che tinnino
22 nell’infrangersi del cuore:
23 paion umide di lagrime,
24 paion ebbre di dolore.

25 Oh! qual colpa macchiò l’anima
26 di codeste prigioniere?
27 qual dolor poté precorrervi
28 la fiorita del piacere?

29 Queste bimbe, queste vergini
30 che offesero Dio santo,
31 che perdòno ne sospirano
32 con sì lungo inno di pianto?

33 Manda l’organo i suoi gemiti
34 tra’l fumar de’ cerei lento:
35 di lontane plaghe sembrano
36 cupe e fredde onde di vento…

37 Dalle plaghe inaccessibili
38 cupo e freddo il vento romba:
39 già sottentra ai lunghi gemiti
40 il silenzio della tomba.

(G. Pascoli, da “Myricae”)

Analisi
QUESITI RISPOSTA “SECCA”
1)In quante strofe è suddivisa la poesia? n.
2)Di quanti versi si compone ogni strofe? n.
3)Effettua la scansione(piedi e ictus) della seguente strofa:
un vegliardo austero mormora
dall’altar suoi brevi appelli:
dietro questi s’acciabattano
delle donne i ritornelli.
4) Individua la funzione morfologica di “dietro”(v.7)
5) Individua la funzione morfologica di “di mezzo a”(v.9).
6) Individua la funzione morfologica e sintattica del “la”(v.15).
7)Il verbo “ronzano”(v.13) è usato in funzione transitiva o intransitiva?
8) Individua i campi semantici nell’analogia del verso 21.
9)Qual è la funzione morfologica di “qual”(v.25)?
10)Qual è la funzione morfo-sintattica del “vi” enclitico in “precorrervi”(v.27)?
11) Individua l’accezione del verbo “sospirano” al v.31.
12)Individua nella poesia almeno tre anafore e trascrivile a fianco!
13)Quale figura retorica si snoda tra il v.39 e il v.40?

COMPRENSIONE(risposte sul foglio protocollo)
14)Spiega il significato dei vv.5-8.
15) L’immagine sonora del gemere attraversa tutta la poesia, coinvolgendo cose e persone; quale suono, invece, vi si oppone? Quali connotazioni positive lo riguardano?
16)Spiega i versi
“qual dolor poté precorrervi
la fiorita del piacere?(vv.27-28)
17) Cosa si chiede il poeta ai vv.29-32? Motiva adeguatamente la risposta!
18) A cosa vengono paragonati i gemiti nei vv.33-36?
19) Quale immagine finale chiude la poesia?
20) Scrivi un commento ragionato, individuando i temi portanti della poesia “Le monache di Sogliano”.