La tisana dopo la “cena”

La cena di giovedì è andata bene, mi sono rimpinzato di specialità per lo più palermitane, che non gustavo da qualche anno, ma che patimento il giorno dopo! Mi sono alzato con un cerchio alla testa, astenico e con un terribile senso di nausea. Tutte buone e genuine le pietanze, ma ho mescolato di tutto, dal cuscus con verdure alla schiacciata(una piccola pizza con acciughe, formaggio pecorino e cipolla), dalle panelle alle vastedde(delle focacce con ricotta, olio e formaggio), ma il colpo di grazia me l’ha dato una fetta di anguria, un frutto succulento e fresco, ma letale se associato a un pasto pesante. La giornata successiva alla cena, perciò, l’ho trascorsa tra letto, poltrona e wc, borborigmi e ruttini, tra sonnolenza e irritabilità; mi sono ripreso un po’ ricorrendo a una tisana fatta in casa: acqua calda con scorza di limone, foglia di alloro e un pizzico di bicarbonato. Ma stamani ho provveduto con un disintossicante granulare. Adesso va meglio.

La più saggia è stata Marianeve, che ha rinunciato all’anguria; lei, che è cagionevole di salute, se l’è passata liscia, io, che ho uno stomaco di ferro, sono stato vittima di uno sconcerto, che m’ha tolto ogni forza.

18 thoughts on “La tisana dopo la “cena”

  1. che cosa davvero strana…..ho appena letto che l’acqua con limone e bicarbonato è una mano santa per moltissime cose, addirittura previene i tumori o scongiura le recidive (lo dico come l’ho letto!) e mi domando perché avrebbe tanta virtù…. ognuno ha le sue ricette per l’hangover e l’indigestione, ma questa non l’avevo mai sentita.

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  2. @Albaplena, l’intruglio da me proposto è un salutare toccasana facile da preparare. E funziona. O ti fa vomitare o ti rasserena l’apparato digerente. Credo si chiami “canarino” per il colore giallognolo della tisana.

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  3. Sì, si chiama canarino e prevede anche una variante fiorentina (o almeno nella mia famiglia) dove al posto dell’alloro c’è un rametto di rosmarino. Strabilio che il colpo di grazia l’abbia dato il cocomero – e rimpiango assai di non essere stata presente: il mio fedelissimo quanto prode stomaco avrebbe saputo affrontare tutto ciò senza né remore né conseguenze, e il canarino l’avrei bevuto solo per compagnia, come faccio sempre quando qualcuno intorno a me lo prende (in realtà lo trovo piuttosto gradevole).

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  4. Accipicchia, non sapevo che l’anguria potesse essere così letale! 😉 Credo che il mio stomaco avrebbe risentito più per altre cose ma ugualmente non si sarebbe tirato indietro!

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  5. Mhm… Sospetto che il povero cocomero c’entri il giusto, in questo caso, ma sia solo l’ultimo tassello di una mescolanza che lo stomaco mal tollera, passata l’adolescenza inquieta…
    Il canarino usa molto anche qui, ma nulla vale un sano movimento prima e dopo l’eccesso alimentare, a mio avviso. Una sana ora di attività fisica e passa la paura.

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  6. @Evergreen, hai ragione, il pericolo dove meno pensi.

    @Non è malaccio il “canarino”, Murasaki. Mi è però capitato di vomitare in casi di indigestione forte. Devo provare il rosmarino. Interessante.

    @Ilaria, secondo me l’anguria non era fresca abbastanza, ma il miscuglio è stato determinante.

    @Povna, attualmente l’attività fisica è in letargo per problemucci di salute da risolvere, ma il consiglio è validissimo.

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  7. @Ornella, se l’innaffiatura è fatta con acqua infetta, stile fogna, si corre il rischio di una grave intossicazione. Occorre acqua pura, come per i tenerumi. Diffidare dell’anguria a basso prezzo. E, in ogni caso, accertarsi della provenienza. Ottime le marsalesi.

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  8. Caro Mel, un conto è il vizio e un conto è lo stravizio (me lo ripeto sempre) ma a volte val la pena di rischiare la “mappàzza” (così viene chiamata qui nei paraggi una digestione … diciamo lunga e penosa). Considero il tuo ardire ghiotto ma valoroso 🙂
    At minchiam caro prof !
    Ray

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  9. Mel, io non ho lo stomaco delicato, ma l’anguria non la riesco a mangiare perché non la digerisco. L’anguria è della stessa famiglia del cetriolo, e moltissime persone non digeriscono i cetrioli. Io digerisco i cetrioli, ma non l’anguria.

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  10. caro Mel, cosa sono i tenerumi??????
    per i tuoi problemini di salute, lascia che ti dica una cosa…. mia madre era medico, e diceva che in caso di allarme è opportuno seguire la regola del tre: tre consulti, da tre medici di tre età diverse, in tre città diverse e laureati in differenti università.
    un tanto ti suggerisco, sperando che neppure ti serva.

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