L’acchianata

Il 3 settembre, come anche nei giorni che lo precedono e lo seguono, a Palermo è tradizione l’acchianata al monte Pellegrino in onore di Santa Rosalia. I fedeli, all’alba, si inerpicano lungo un sentiero tortuoso, ma praticabile, che li conduce alla Santa per tributarle il dono di una grazia ricevuta, il dono può essere anche l’acchianata stessa, o per impetrare da lei qualche favore speciale, a cui tengono particolarmente. Io non ho mai fatto il percorso a piedi, preferendo alla sfacchinata l’auto, ma prima o poi mi cimenterò. Di recente e nel pomeriggio, sul monte si è arrampicato il nipotone, che ha condiviso con me questi squarci tramite cellulare; io li posto qui.

Riflessi e nuvole

Le nuvole e il golfo

Ombra-luce

Palermo, dentro.

Rosalia

18 commenti (+aggiungi il tuo?)

  1. 76sanfermo
    Set 06, 2014 @ 23:17:20

    Eccezionali , le foto!

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  2. pensierini
    Set 07, 2014 @ 00:35:40

    Tradizione interessante, quella della salita sul monte. Belle le foto e bellissimi i posti!

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  3. Ornella Antoniutti
    Set 07, 2014 @ 06:30:56

    Dalle foto si intuisce che si tratta di una passeggiata molto panoramica ma anche impegnativa! Necessitano scarpe adatte e magari un po’ di allenamento ! Suggestiva l’idea di regalare alla Santa lo sforzo e la fatica della salita al monte, molto interessante.

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  4. melchisedec
    Set 07, 2014 @ 07:11:53

    @Non sono proprio nitide, ma va bene lo stesso, 76SF. 🙂

    @Pensierini, un must del palermitano medio l’acchianata.

    @Ornella, talvolta la scalinata del santuario viene fatta ginocchioni.

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    • Ornella Antoniutti
      Set 07, 2014 @ 07:28:55

      Oh mamma!!! Ecco , dato lo stato delle mie ginocchia sarebbe proprio un miracolo della Santa se dopo tale penitenza mi ritrovassi indenne e integra !!!

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    • pensierini
      Set 07, 2014 @ 20:17:47

      A proposito delle scale fatte in ginocchio, mi raccontava mia nonna che un tempo le facevano anche a Bologna, al Santuario della Madonna di San Luca. Adesso non credo che usi più.

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  5. Bisus
    Set 07, 2014 @ 21:07:36

    Bellissima Palermo, ci sono stata circa 15 anni fa per un’assemblea di Amnesty. Ho visto pochissimo, ma mi è rimasta nel cuore.

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  6. melchisedec
    Set 08, 2014 @ 07:10:28

    @Necessita buona salute agli arti, Ornella. Così è. Il nipotone, pur sportivo, è stato dolorante per ore.

    @Pensierini, ti dirò di più. Qualcuno anche con la lingua “strascicuni”, ossia con la lingua sull’impiantito delle scale. :mrgreen:

    @Bisus, purtroppo Palermo non è valorizzata, a partire dagli indigeni. 😦

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  7. linda
    Set 08, 2014 @ 09:58:09

    Mi piace il fatto che chiami la santa per nome, semplicemente… è una cosa tenera.

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  8. melchisedec
    Set 08, 2014 @ 12:58:41

    @Linda, Rosalia è (anche) un mito molto radicato nella coscienza dei Palermitani, rappresenta, a mio parere, l’anelito alla virtù civica dell’onestà finanche in chi onesto proprio non è. 🙂

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  9. LaVostraProf
    Set 08, 2014 @ 13:54:19

    E davvero, guardando le foto, pare proprio che già solo essere lì sia un dono.

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  10. melchisedec
    Set 09, 2014 @ 07:39:16

    Non c’è dubbio, LaVostraProf. 🙂

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  11. 'povna
    Set 09, 2014 @ 11:34:26

    I ginocchioni usano anche dalle nostre parti, a Collevero.

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  12. Ilaria
    Set 09, 2014 @ 12:25:11

    @Pensierini: infatti qui a Bologna c’è ancora il modo di dire: “Se si verifica la tal cosa [in genere: se vengo promosso] vado a San Luca in ginocchio”, addirittura nella variante “in ginocchio sui ceci”! Però al giorno d’oggi molti lo dicono ma nessuno lo fa 😉

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  13. melchisedec
    Set 09, 2014 @ 19:16:31

    @Povna, è una frazione di? Un colle? Zona?

    @Ilaria, sui ceci mi pare una tortura. 🙂

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  14. 'povna
    Set 09, 2014 @ 19:18:51

    Un santuario! Con un sacco di gradini!

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