Passi in fumo

eece3df5d3211069e3993ebc8c05a4aa_origDopo la lettura di un saggio abbastanza brioso, assimilabile ad una specie di diagnosi dell’attuale situazione linguistico-grammaticale italiana, avrei voluto scrivere un post serioso, ma mi riservo di farlo in un altro momento, quando mi sarò chiarito qualche idea su alcuni capitoli. Avendo rinunciato alla scrittura del post linguistico, mi sono proposto, invece, di fare una bella passeggiata lungo le vie del paese, anche allo scopo di acquistare alcune cosucce per la cena e per l’igiene personale. Dopo essermi avviato, a pochi passi da casa mia, ti incontro proprio lei, Marianeve, appena rientrata dalla città. Erroneamente ho pensato che il saluto sarebbe durato pochi attimi, ma mi sono sbagliato clamorosamente, perché mi ha costretto ad entrare a casa sua per offrirmi un aperitivo a base di succo di frutta, di cui, tra l’altro, lei necessitava, perché, a sua detta, si sentiva arsa dal viaggio in città. Ho tentato di abbreviare il più possibile il momento conviviale, adducendole come pretesto che avevo premura e dovevo fare un po’ di spesa, inoltre le ho rimarcato che ero uscito a piedi proprio perché avrei voluto fare quattro passi, ma non c’è stato modo di frenare il suo slancio umanitario, perché immediatamente anche lei ha detto che avrebbe dovuto sbrigare alcune cosette, quindi, detto fatto, ha ripreso le chiavi dell’automobile, offrendosi come mia accompagnatrice. Risultato è che ho detto addio alla passeggiata a piedi e insieme siamo andati in farmacia, dove ho acquistato alcuni prodotti, nella fattispecie dei bagnoschiuma poco aggressivi,  e lei si è fiondata chiaramente a ficcare il naso per vedere quale prodotto scegliessi e sfegatata per comparare i prezzi più convenienti tra le diverse offerte. Nel frattempo ha salutato mezza farmacia, perché comunque lei è una persona abbastanza nota per il lavoro che fa. Insieme siamo andati poi al supermercato e per un attimo ha allentato la presa, perché, mentre io sceglievo i miei acquisti, Marianeve s’è fatta il giro di tutto il supermercato alla ricerca di prodotti scontati, proponendomi questo o quel prodotto. Avendo capito che io ero andato lì soltanto per acquistare anellini e mozzarella, ha smesso di tampinarmi e si è dedicata ai suoi acquisti, però la tranquillità è durata poco, perché, poco dopo, ha tenuto il suo piccolo show alle casse, lamentando che non tutti i prodotti fossero prezzati. Il tragitto verso le nostre case è stato appositamente lentissimo, Marianeve, infatti, ne ha approfittato per aggiornarmi sugli scandali del paese. Scandali, di cui abbiamo malignamente gioito; pare che alcuni esercenti siano stati a buon diritto salassati dalla guardia di finanza. Ci siamo salutati con un “ci aggiorniamo, a presto”, e mi stupisco assai che non mi abbia chiesto, in prossimità della festa dei morti, di farle da accompagnatore per la visita annuale al cimitero. Ma so che domani me lo chiederà.

7 thoughts on “Passi in fumo

  1. Sinceramente l’invidio per l’energia e l’evidente buon umore e anche per la dote di buon cuore che tu spesso le hai attribuito. E poi tutto sommato anche il pettegolezzo è indice di interesse per gli altri. Non credi ?

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