Venti di novembre

scansione0006Non so che venti soffino sulle scuole dei colleghi-blogger. Nella mia, oggi, calma e silenzio. Mezza scuola non è entrata, si dice, per partecipare ad una manifestazione di protesta sociale, ma nelle mie classi, tranne in quella dei maturandi, ho fatto regolarmente lezione.

Anzi, in una si sono pure sciroppati la versione di latino, il cui formato grafico non poche perplessità ha destato nei ragazzi. L’interspazio due, finalizzato a consentire loro di aggiungere, a mo’ di didascalia, l’analisi del periodo, in un primo momento li ha confusi, addirittura alcuni credevano si trattasse di frasi, non di un brano. Così ho concesso quindici minuti di recupero. Ma la verità è che si aspettavano soltanto di tradurre e, probabilmente, di scopiazzare da internet, nonostante avessi fatto depositare gli apparecchi telefonici su un banco. Si sa che un cellulare di riserva c’è sempre. La novità più rilevante, però, è che il brano da tradurre era anche corredato di domande di comprensione e di analisi sintattica, proprio per scongiurare il copia-incolla dal web. Nella rete la maggior parte dei testi antichi è tradotta, ma l’analisi non c’è. A completare il quadretto la misurazione del compito: i punti li ho distribuiti, e proporzionati, tra le consegne, in modo tale che la sola traduzione non possa consentire agli avventurieri del web di raggiungere la sufficienza. Vedremo i risultati dell’esperimento, anche per confrontarli con quelli dei colleghi, che da tempo lamentano il mio stesso disagio, che, tra l’altro, ci costringe a una sorveglianza sfiancante durante lo svolgimento del compito.

Il capitolo dei maturandi, pur piacevole nel suo avvio al finale, presenta qualche pagina consunta dalla tradizione delle proteste; attualmente mi sono limitato al silenzio, astenendomi da ogni commento sulle manovre cospirative, che hanno la deriva, solitamente, nell’okkupazione; pare, però, che i neo-rappresentanti d’istituto siano armati di buon senso. C’è, però, un’altra ragione, che mi fa tacere: mentre qualche giorno fa si attualizzava un mito, anche con riferimenti alla vita personale di ciascuno, ho preso coscienza di avere di fronte non più i volti fanciulleschi di qualche anno fa, ma le sagome di donne e uomini, che fanno intravedere maturità di pensiero e autonomia di giudizio. Così, se sotto il profilo affettivo si rinsalda un legame reciproco di vita vissuta insieme(pur tra le pareti dell’aula), sotto quello culturale, invece, si disegna un delta di diramazioni soggettive, che inevitabilmente sfocerà nel mare della vita. Non è la prima volta per me, sono sensazioni già vissute altre volte: loro andranno, io resterò. 

Per ricominciare da dove ho iniziato, ma sempre diverso da quel lontano primo giorno.

5 thoughts on “Venti di novembre

  1. Pensieri che condivo, ogni fine ciclo, da ben trent’anni. Ed è sempre commovente rivederli, tanti anni dopo, come uomini e donne fatti, e un pochino ti senti di aver contribuito anche tu, al loro farsi.

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  2. Caro Mel. Sempre un piacere leggerti. Sulla mia scuola non soffiava nessun vento se non quello della solita normalità. Ho da tempo introdotto, almeno in quinta, una prova mista di traduzione e di quesiti sia di natura sintattica che di comprensione (e analisi del testo). I miei colleghi non hanno accettato, in sede di riunione di materia, questo suggerimento perché, dicono, manca una griglia oggettiva per correggere una tipologia. Io continuo, creerò una griglia, prima o poi. Di questi giorni inoltre il mio rendiconto sul nuovo ordinamento dei licei scientifici. Tra la quinta di quest’anno (prima classe del n.o) e soltanto la precedente, un abisso di conoscenze.

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  3. Anche da me lezione regolare. Qualche assenza, sufficientemente poche per capire chi davvero ha aderito alla protesta studentesca e chi ne ha approfittato per prendersi una giornata di vacanza. I primi, posso dirlo?, hanno la mia stima: nella scuola sono ragazzi impegnati che fanno uno sforzo per capire dove stiamo andando. I secondi non mi piacciono per nulla.

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  4. @Pensierini, infatti ci sono momenti in cui non riesco a guardarli negli occhi, perché i lucciconi sono lì lì per spuntare.

    @RCS, in dipartimento s’è deciso tutto ciò: varietà delle tipologie dei compiti di latino, soprattutto in quinta. Il criterio dell’oggettività può essere ugualmente rispettato, si tratta di “graduare” i punti assegnati in relazione ai quesiti posti.
    Ti manderò per mail uno dei compiti e mi darai il tuo parere. Spero che il tuo indirizzo sia sempre lo stesso.

    @Ellegio, concordo.

    @76SF, grazie!

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