Un cesto di offe e ciclamini

ts1378v2-41Me ne sono sgusciato via, invocando il dono dell’invisibilità o sperando che si aprisse una voragine sull’impiantito dell’atrio, ma non c’è stato nulla da fare, perché ero visibile a tutti, alunni e colleghi, mentre recavo in mano un cesto a tronco di piramide con dentro un ciuffo di ciclamino magenta, uno di dieffenbachia e un arbustello di tuia aurea nana, il tutto compresso da terra e odoroso muschio. Così hanno voluto augurarmi buone feste i collaboratori scolastici, che io, invece, avrei dovuto omaggiare, sia per farmi perdonare delle battute ferocemente sarcastiche quando scassano le palle durante la lezione per le circolari urgenti, sia per la gentilezza dolcemente persecutoria che mostrano, quando come cani da caccia scrutano tra i corridoi le mie orme per portami il caffè caldo caldo. I fedelissimi, infatti, si sono ricavati all’interno di un ripostiglio un angolo di rifocillamento, dove una piccola moka è sempre pronta a fischiare l’aroma nero, energico toccasana per le ore sonnolente, quando lo sono, perché in realtà a scuola quasi sempre non c’è un momento di respiro. Non meno gentili sono stati gli studenti(anche di altre classi), che mi hanno offerto di tutto: dolci fatti in casa, paste, muffin, buccellati, cannoli, patatine fritte(?), torte salate e così via. Grazie ai professori tenerelli come grissini, che hanno rinunciato all’ora di lezione, i ragazzi in un baleno hanno imbandito tavolate festive con dovizia di particolari culinari e ornamentali e, a giochi fatti, sono venuti a recuperarmi nella classe in cui stavo facendo lezione(ho, infatti, regolarmente spiegato, assegnato libri da leggere, compiti, e interrogato), per offrirmi questo o quel dolce. Ho beccato qua e là qualcosa e ho osservato che agli studenti piace assistere allo “spettacolo” del professore che mastica, mangia e beve esattamente come loro, quindi-ho ipotizzato- il profluvio di assaggini offerti sembra avere una funzione apotropaica, una sorta di rito attraverso cui si scongiurano le cause e gli effetti degli influssi professorali maligni(o così elaborati dagli studenti). A tutte le classi ho rivolto i miei auguri, astenendomi dal pronunciare le solite formule augurali. Ho letto loro un brano di meditazione esistenziale sul valore della parsimonia, della frugalità e del silenzio e, attraversando il grande portone, ho cominciato le mie vacanze.

9 commenti (+aggiungi il tuo?)

  1. 76sanfermo
    Dic 19, 2014 @ 09:52:01

    Buone vacanze anche da me , Melchisedec !

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  2. linda
    Dic 19, 2014 @ 18:53:31

    “Ho letto loro un brano di meditazione esistenziale sul valore della parsimonia, della frugalità e del silenzio e, attraversando il grande portone, ho cominciato le mie vacanze”. Mi piacerebbe conoscere il brano, per meditare e per far meditare…
    Buone vacanze Mel.

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  3. Ornella Antoniutti
    Dic 19, 2014 @ 21:27:46

    Anch’io leggerei volentieri questo brano. Il racconto di questo ultimo giorno prima delle vacanze mi ricorda le mattinate in cui cercavo di tenere desta l’attenzione dei miei pargoli , in attesa della “festa” che sarebbe iniziata dopo l’intervallo delle dieci e mezza. Abbastanza penosa, la festa finiva sempre in baldoria, briciole e intere fette di panettone e bicchieri pieni di bibite lasciati qua e là e tante cartacce per terra. Alla fine si percepiva un gran desiderio di parsimonia , frugalità e soprattutto di silenzio !

    Buone vacanze , Melchisedec !

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  4. melchisedec
    Dic 20, 2014 @ 08:05:14

    Vediamo se riuscirò a postarvelo nei vostri profili o come commento. Qui non è il caso. Non vorrei che qualche curioso topo da rete mi scovasse. 🙂

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  5. pensierini
    Dic 20, 2014 @ 10:51:21

    Anch’io desidererei leggerlo. Ti lascio intanto i più sinceri auguri di un Natale lieto. P.S. L’ultimo giorno, io li porto in laboratorio, che è sempre un momento un po’ ludico. Però intanto qualcuno lo devo interrogare. 😦

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  6. roceresale
    Dic 20, 2014 @ 17:27:47

    Buone festività natalizie. I tuoi quadri scolastici mi piacciono sempre molto.

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  7. melchisedec
    Dic 21, 2014 @ 10:03:20

    @Così è, Pensierini, si deve interrogare anche nell’imminenza delle feste.

    @Grazie, RCS.

    Auguri!

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  8. ildiariodimurasaki
    Dic 24, 2014 @ 21:40:05

    Ma per la frugalità c’è tempo a gennaio, quando ci trasformiamo tutti in tanti coccodrilli a dieta ^__^
    (Le festicciole di classe dell’ultimo giornom sono una vera iattura. Io tendo a concentrarle nella parte finale dell’ultima ora, quando posso)

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  9. melchisedec
    Dic 25, 2014 @ 19:44:09

    @Murasaki, io, invece, le vieto.
    Il riferimento è a una frugalità materiale in genere.
    Veramente coccodrilli dopo le feste! Il corpo si abitua a fagocitare all’impazzata.

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