Dai muri

Inutile negarlo, oggi è stata una giornata primaverile, perciò, al ritorno, non ho resistito alla tentazione di fermarmi e scattare qualche foto. Dai muretti di cinta, sí. Le immagini parlano da sole e dicono di nitore di cielo e di mare, di profili di montagne dai contorni plastici nel loro recente verdeggiare. Avrei voluto godermi il pomeriggio in panciolle, conscio della lunga giornata scolastica di domani, ma mi ha rotto il pisolino pomeridiano la chiamata della vulcanica Marianeve, in preda alla smania di acquisti a prezzi stracciati in un centro commerciale. Così alle 16 eravamo già in piena bolgia cittadina. Per fortuna Marianeve ha le idee chiare, perciò abbiamo sostato in due negozi per la bellezza di un’ora e mezza; le commesse due schiave alla mercé dei suoi desiderata. Ha provato di tutto: pantaloni, jeans, vestitini, maglie, di tutti i colori e due per ogni taglia. La 44 e la 46, nero e blu, amaranto e rosa. Quella è stretta, questa larga, il rosa mi muore in faccia, il blu non ho le scarpe, l’amaranto è vistoso, il nero ne ho tanti. Perché, si sappia, Marianeve ha un’idea un po’ troppo soggettiva dei colori: il nero non si sposa con il marrone, il blu con il nero, il rosso con il blu la fa apparire come una bandiera. A nulla sono valse le mie rassicurazioni e quelle delle commesse. Dura come una pietra. Dopo novanta minuti di prove e sfilate, ha scelto. E in effetti con 70 euro s’è portata sei pezzi dai colori a lei congeniali. Nero con nero, blu con blu, grigio con grigio. E insieme anche il mio cervello. E credo anche quello delle ragazze del centro commerciale.

15 thoughts on “Dai muri

  1. Felicissima di avere notizie di Marianeve, che da qualche tempo mancavano. Diversamente da lei quando vado per acquisti non ho idee molto chiare e devo necessariamente farmi consigliare. Per questo sono sempre insieme a mia sorella che ha più gusto di me ed è ben contententa di aiutarmi. Bellissime le foto della Sicilia primaverile!

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  2. Santo Mel… 😉 Io vado a fare compere rigorosamente da sola perché mi dà fastidio avere qualcuno che mi aspetta o che mi guarda, a meno che non sia mio padre, l’unico col quale ogni tanto – ma raramente (magari se siamo in giro per altre cose) – vado ancora. Quand’ero bambina o ragazza ci andavo sempre con lui e da lui ho appreso il metodo che uso tuttora: occhiata veloce, scelgo, provo e prendo. Rapido e indolore. Gli abbinamenti: il problema del blu che non va col nero è un vecchio tabù ormai superato, di’ a Marianeve che le “beauty guru” attuali hanno sdoganato l’abbinamento in pieno!

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  3. Dai quei muretti e i relativi panorami si può recuperare quella “consapevolezza del giusto” che è stata sottratta nel “ratto del riposo” dalla tua amica, in maniera pittoresca però, simpatica, secondo me assolutamente perdonabile. Se il cliente una volta aveva sempre ragione, di questi tempi detta legge (se paga) … 🙂 La percezione dei colori (o delle qualità dei beni) in fondo spesso diventa questione soggettiva…. 🙂

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  4. beh ti confesso che la penso esattamente come Marianeve sull’abbinamento dei colori!!! il marrone con il nero, in particolare, mi innervosisce anche sugli estranei! cmq sbalordisco che con settanta euro abbia comprato tanta roba!!!! non mi sembra vero! e non mi risulta che qui a venezia sia possibile comprare della roba appena decente con tanto poco….beata lei!!! io confesso però di essere anche stufa dei vestiti, anni fa ci tenevo molto, ora ho altre priorità e perdere tempo per i negozi non mi diverte affatto, però mi diverte leggere di voi due che fate shopping!

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  5. quanto al fatto che le “beauty guru” o le fashion bloggers abbiano sdoganato questo o quello, per me è inconferente: una volta che Dolce e Gabbana hanno sdoganato lo schifo del reggiseno a vista anche sotto gli abiti importanti, e una volta che la loro musa Simona Ventura si è presentata nel 2004 a Sanremo con i reggiseni in vista sotto gli abiti da sera, io ho deciso che non avrei mai dato retta ai sedicenti fashion guro ma soltanto al mio buonsenso. Guardando certe donne considerate icone di moda, ci si sente anestetizzare il senso estetico.
    personalmente trovo anche orribili gli abbinamenti righe / floreale oppure animalier / pois e via delirando.

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