Fiamme

ec19Dopo otto ore, quasi consecutive, di scuola avrei potuto accettare l’invito di Marianeve, da consumare fra l’altro tra le 20 e le 21 di stasera, ad assistere alla vampa di San Giuseppe? I profani sappiano che in Sicilia, la sera del 18 marzo, il giorno che precede la festa vera e propria, nella piazza principale del paese si accatasta una gigantesca pira di legna di ulivi che, dopo la benedizione del sacerdote, viene bruciata fino all’ultimo ramoscello, mentre una pletora di fedeli e mondani assiste estasiata tra scatti fotografici e riprese filmiche. Anno dopo anno, come tutte le tradizioni, si ripete uguale a se stessa; eppure l’instancabile Marianeve, pur avendo assistito da sempre allo spettacolo pirico, pur avendo anche lei sgobbato le sue ore di lavoro, e con in più una madre tiranna e fragile di salute, s’era messa in testa di andare alla vampa. Con chi? Con me, naturalmente. Essendomi ricordato della ricorrenza, quando mi ha chiamato, l’ho stoppata in un fiat. Peraltro Marianeve avrebbe trascorso quella mezz’ora di vampa tra saluti e baci a destra e a manca, redarguendomi se non fossi riuscito a riconoscere questo o quel compaesano o a risalire al ceppo familiare. Con relativa cronistoria alla Svetonio, s’intende.

9 commenti (+aggiungi il tuo?)

  1. Ornella Antoniutti
    Mar 18, 2015 @ 21:29:45

    Infaticabile Marianeve! Ha tutta la mia ammirazione per le sue capacità di mantenere questa vastissima rete di relazioni. Ma tu hai tutta la mia comprensione, caro Melchisedec, per aver rifiutato l’invito!

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  2. albaplena
    Mar 19, 2015 @ 01:38:27

    ma questa donna è bravissima, io non ricordo nemmeno i nomi dei miei vicini di casa!!! io da piccola subivo il distacco di mio padre e poi il ribrezzo di mia madre per tutto quello che era folklore locale; nella mia città, attirando moltissima gente, diventa davvero un’occasione fastidiosa come il Carnevale o il Redentore in luglio; per Carnevale finchè c’era mia madre, andavamo fuori città negli ultimi giorni per non essere travolte dai turisti; per il Redentore in luglio, eravamo già al sicuro in Sardegna. Queste feste le ho cominciate a vedere da adulta, dopo il mio ritorno a Venezia. E devo dire che hanno un loro fascino, non mi sento snob come i miei genitori….per cui capisco Marianeve!

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  3. kappadue72
    Mar 19, 2015 @ 08:53:44

    Della tradizione io mantengo solo la sfincia con la ricotta!

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  4. melchisedec
    Mar 19, 2015 @ 17:21:34

    @Ornella, non avrei avuto la forza per fare alcunché, men che meno relazionarmi.

    @Albaplena, concordo. Fascino.

    @Kappadue, anch’io le ho mangiate.

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  5. 'povna
    Mar 19, 2015 @ 20:33:23

    Dopo una giornata di lavoro, come dire, anche no!

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  6. roceresale
    Mar 19, 2015 @ 20:53:37

    La saga con Marianeve è sempre intrigante!

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  7. melchisedec
    Mar 19, 2015 @ 21:03:05

    @Un NO megagalattico, Povna.

    @RCS, Marianeve è così scatenata che mi ha già dato in anteprima il regalo per il mio compleanno, che cade a ridosso della Pasqua e, oggi pomeriggio, mi ha prelevato dall’officina, dove ero andato per una riparazione, per condurmi con sé da un’amica per un the pomeridiano. Rendo l’idea?

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  8. melchisedec
    Mar 20, 2015 @ 06:25:03

    No, Pensierini, con le persone, cui vuole bene, Marianeve si comporta come una piovra.

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