“Primavera non bussa lei entra sicura”

La giornata non è stata proprio radiosa, ma quel po’ di sole che c’era ha fatto venir fuori la bella stagione. La natura ha in me il potere fatato dell’oblio.

Un’ape a caccia di nettare tra fiori di fave.

Quest’ape fa la siesta su un materasso di antere.

Margherite scompigliate dalla brezza primaverile.

Ancora pallido, ma crescerà il rosso.

L’invadente e la delicata: la fresia.

L’onnipresente acetosella.

La borragine fiorita

Fiori di mandorlo

Luci e ombre

8 commenti (+aggiungi il tuo?)

  1. Ornella Antoniutti
    Mar 22, 2015 @ 11:44:13

    Quando la natura ci si mette d’impegno crea meraviglie di microcosmi. Anche il fotografo non scherza naturalmente!

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  2. Billy Hunt (@BillyHunt69)
    Mar 22, 2015 @ 14:10:08

    l’oblio che ti reca una “stagione pazza” – quelle a cui perdoni tutto o quasi per quanto ti rende in termine di bellezza in perpetua ricomposizione …i fiori il segnale acceso della riconquista alla bella stagione … non avevo riconosciuto subito le fresie (principiante) – per il resto, complimenti per gli scatti caro Prof 🙂
    Ray

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  3. pensierini
    Mar 22, 2015 @ 17:11:54

    Spettacolo! Qui, bisognerà attendere Maggio, per godere di tutto queste fioriture.

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  4. linda
    Mar 22, 2015 @ 20:05:05

    Anche qui sta per arrivare… e, nonostante il cielo grigio, i boccioli di pesco cominciano a macchiare di rosa la città… 🙂

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  5. melchisedec
    Mar 22, 2015 @ 20:35:26

    @Anch’io mi sono impegnato…fra api e terra umida, Ornella. 🙂

    @Male, male, Ray. Devo farti qualche lezione di botanica? 🙂

    @E ancora è spoglia la natura rispetto ad altri anni, Pensierini. Troppa acqua.

    @Bene, Linda! Un piace la città macchiata di rosa.

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  6. Billy Hunt (@BillyHunt69)
    Mar 22, 2015 @ 22:36:12

    lezioni me ne hai già date, e te ne sono grato, considera che sono un esordiente totale.. e che ho “fatto pace” con i fiori solo da qualche anno 🙂

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  7. kappadue72
    Mar 23, 2015 @ 09:37:50

    Ieri, eravamo in giro per la campagna con Andrea, quando ad un tratto mi dice -dai papà raccogliamo un po’ di fiori per la mamma- e si è messo a raccogliere di tutto aghirazzo (acetosella) fiori di “cavuliceddi spicati”, fiori di vurranii (borragine), margherite, calendule etc., e io stavo per spiegargli la differenza fra fiori di campo, verdure ed erbacce, ma poi mi sono reso conto che non era necessario trasmettergli, in quel momento di entusiasmo, le mie rigide categorie mentali!

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  8. melchisedec
    Mar 23, 2015 @ 19:38:08

    @Bene, Ray! 🙂

    @Kappadue, saggia la tua scelta. Da bambino mi disperavo perché, raccolti i fiori di campo e postili dentro un bicchiere d’acqua, dopo un’ora circa appassivano di brutto.

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