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hvAg5QuUIeri un’improvvisa e fugace febbricola, di cui stamani non c’è più traccia, mi ha impedito di scrivere qualcosa sul 25 aprile, ma non di seguire per intero la trasmissione di Fazio, scritta da Francesco Piccolo, Claudia Carusi, Veronica Oliva, Arnaldo Greco e Michele Serra e trasmessa dalla Rai. Più di due ore di narrazione corale senza interruzione pubblicitaria. Mi auguro che la trasmissione divenga un dvd, in modo tale che i contenuti  possano essere messi a disposizione degli studenti italiani, almeno come primo approccio di conoscenza alla Resistenza. Tra le perle segnalo l’intervento di Marco Paolini ed Elisabetta Salvatori sulla strage degli innocenti di Sant’Anna di Stazzema e quello sui combattenti polacchi di Roberto Saviano.

Appello alle case editrici

Approfittando di un momento di pausa, tra i pochi possibili a scuola, voglio rivolgere un appello alle case editrici italiane, sia per valorizzare il lavoro degli autori dei libri di testo, sia per alleggerire quello dei docenti, nella fattispecie della secondaria di secondo grado.

Premesso che sono uno, in qualità di docente, che ritiene opportuno strutturare da sé le verifiche scritte da fare svolgere agli alunni, devo anche riconoscere che talvolta le guide fornite dalle case editrici sono caratterizzate da una discreta pregevolezza nella scelta dei contenuti e della struttura delle prove, pertanto mi piacerebbe, talvolta, e ripeto talvolta, pormi tra parentesi e assegnare agli studenti una verifica “altra” strutturata da una mente altra e con un linguaggio altro, in senso lato, differenti dai miei, anche per consentire ai ragazzi di misurarsi con altri “mondi”.

Non è possibile, ahimè: le prove delle guide cartacee sono reperibili, già svolte, in rete. Ergo, ieri, ho trascorso 5 ore della giornata a strutturare da me un compito d’italiano di argomento esclusivamente letterario, pur avendo a disposizione numerose guide didattiche.

Dunque è così di poco buon senso che le case editrici forniscano soltanto guide on line, a cui i docenti possano accedere con password? Non se ne può proprio più. 

“Trofei”

Ce ne sono ovunque, non a caso la pianta è conosciuta anche con il nome “crescione”, vista la facilità di attecchimento in ogni luogo e in ogni lago; le foglie sono idrorepellenti e la pianta, tutta, è impiegata in culinaria, erboristeria e cosmesi. Muretti di contenimento, reti metalliche a protezione dei poderi, campagne incolte e giardini hanno tutti un angolo di questo splendido fiore nelle varianti giallo-croceo e arancio intenso.

Caro signore, Le scrivo

L’individuo ritratto, anni 70 circa, durante un’attesa comune in un centro riabilitativo, dove mi reco quotidianamente in qualità di accompagnatore, mi ha letteralmente picconato il cranio, digitando compulsivamente sulla tastiera virtuale del suo cellulare centinaia di input, intervallati da pochi e benedetti secondi di pausa. Nel momento di maggiore concentrazione, dacché ero immerso in una lettura non leggera, le picconate hanno sortito l’effetto di ostacolarmi la comprensione, costringendomi a rileggere almeno tre volte lo stesso paragrafo. Ora, niente di male nell’atto del signore attempatissimo, ma almeno avere l’accortezza di inserire la modalità silenziosa in un contesto pubblico, dove il fastidioso vociare dei presenti e il metallico suono degli annunci dello speaker costituiscono, già di per sé, un attentato ai padiglioni auricolari.

Caro signore di attesa, dovrebbe essere Lei a insegnarmi queste cose, non io a lei seppure tramite una foto e quattro parole sghembe.