Sssss…tra…tra…tra

Tutto pronto per la celebrazione della liturgia della Parola, c’è silenzio; soltanto qualche nota sfugge al coro, nota di prova. Sarà il vento gelido a strappargliela, o forse no. Malgrado il sole, l’aria punge, e delle nuvole bianche si nascondono dietro i pinnacoli.

Tutto pronto, pare. Non è così.

Mentre sono già trascorse le tre, si spoglia l’altare del drappeggio bianco e rosso, l’innocenza e il martirio. La sagrista, nonostante i suoi venti e passa di servizio, non ci ha pensato che il venerdì di passione l’altare sta senza tovaglia. Un pezzo di legno. Come la croce, spoglia, sporca semmai di carne straziata. Due aspiranti pie donne accorrono e la mettono via.

Si comincia. Sfila un corteo di incappucciati, portano il Signore, avvolto in un drappo rosso, mentre la troccola frantuma il silenzio, tre volte, con il suo roco tra-tra. Tre volte gracchia. Tre.

Un angelo osserva ai piedi della scalinata.

6 commenti (+aggiungi il tuo?)

  1. Ornella Antoniutti
    Apr 03, 2015 @ 18:43:15

    Che bella questa chiesa, così semplice, pulita ed equilibrata nelle sue forme! Funzione suggestiva l’adorazione della croce del Venerdì Santo. La desolazione dei luoghi in attesa della Risurrezione. Mi viene da pensare che una “risurrezione” sia attesa più che mai in un tempo in cui i Venerdì Santi sembrano infiniti.

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  2. Billy Hunt (@BillyHunt69)
    Apr 03, 2015 @ 22:45:06

    l’aria punge con i suoi motivi, esige rispetto, come dovuto in certe occasioni, in un modo o l’altro deve farsi sentire, ed è un bene che sia così, per sentirsi magari anche “meno giusti” .. però forse più adeguati. Scchhh ….
    Ray

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  3. Ilaria
    Apr 04, 2015 @ 15:17:49

    Che bel resoconto Mel. Curiosa la svista del drappeggio sulla tavola. Forse quel legno nudo è davvero difficile da accettare nel suo “scandalo”. Buona Pasqua caro Mel, fai bene a usare queste vacanze per riposo e rigenerazione, io faccio lo stesso, niente impegni e pace…

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  4. 'povna
    Apr 05, 2015 @ 12:30:20

    Quest’anno, per caso, ma anche no, mi sono fatta insieme alla Paramica ben cinque sepolcri milanesi, uno più bello dell’altro. Auguri, Mel.

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  5. pensierini
    Apr 05, 2015 @ 19:04:34

    Delizioso, l’angioletto. Ancora auguri.

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  6. melchisedec
    Apr 05, 2015 @ 20:06:30

    @Sono d’accordo, Ray. Grazie sempre per i tuoi commenti, forieri di meditazione.

    @Ilaria, infatti nessuno si capacitava: una svista clamorosa. Ricambio con affetto gli auguri.

    @Davvero, Povna? Chissà come sono! Prima o poi mi capiterà di visitare “sepolcri” non siciliani. Auguri a te!

    @Auguri, Pensierini!

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