Uggie di un addio imminente

Nel fondo del mio cuore e negli anfratti più reconditi della testa si agita, inquieto, un pensiero bastian contrario, che definire anormale è dir poco; i miei maturandi riscuotono un successo dopo l’altro, che, se da un lato mi gratifica, sebbene indirettamente, perché comunque il successo è frutto della loro intelligenza e preparazione, dall’altro mi inquieta: tutto questo gran da farsi(superamento di test d’ammissione in facoltà prestigiose, prime posizioni in gare regionali, e mi auguro anche nazionali, “corteggiamento” da parte dei colleghi di altri corsi, che si contendono i miei studenti per partecipazioni a iniziative culturali varie)li rende davvero soddisfatti di sé? Ultimamente li vedo smagriti, stressati, in perenne corsa e, in qualche caso, colti in flagranza di “reato”, quindi o impreparati sull’ultima lezione di letteratura o procrastinanti un determinato impegno al domani scolastico. Perciò conto fino a dieci, per non esplodere in boati d’ira e, più spesso, li snobbo con il silenzio, la freddezza e l’indifferenza. È come se avessero “tradito” il senso di questi cinque anni trascorsi insieme: la lentezza e non la corsa, il rispetto rigoroso degli impegni presi e non la negligenza, il percorso e non il risultato, la finalità e non la meta immediata. Mi dispiaccio di questa situazione e non riesco a nascondere il mio disappunto; corrano pure, se il “mondo” chiede loro questo, ma non mi si chieda di cliccare “mi piace” su questo tipo di proposta!

13 commenti (+aggiungi il tuo?)

  1. lanoisette
    Apr 14, 2015 @ 09:54:02

    sii più clemente, Mel, sono giovani, un po’ gasati e un po’ confusi sia dai successi che dall’imminenza dell’esame.

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  2. linda
    Apr 14, 2015 @ 12:12:23

    Professor Mel, ma lei è severissimo!!! Mi piace assai! 😀

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  3. iomemestessa
    Apr 14, 2015 @ 17:39:01

    Prof, son ragazzi. Forse un giorno capiranno, oppure non capiranno mai. Ma adesso son ragazzi. Il punto è che gli vuoi molto bene, e ti dispiace vederli così. Ma stanno impiegando a dispiegare le ali. Qualche capitombolo è nell’ordine delle cose

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  4. pensierini
    Apr 14, 2015 @ 17:57:13

    Sono pienamente d’accordo con te, Mel. La sana capacità di privilegiare il percorso al risultato immediato è assai scarsamente in possesso dei giovani di oggi, che sono abituati ad ottenere tutto e subito e, possibilmente, con poco sforzo. Molti di loro deludono anche me, ma ormai ci sono abituata e non ci faccio più molto caso; al contrario, mi stupirebbe il fatto di trovarne ancora qualcuno serio e consapevole..

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  5. Ilaria
    Apr 14, 2015 @ 17:58:17

    In un altro post hai scritto che un po’ ti “dispiace” vederli crescere… c’è poco da fare, Mel, vuoi loro molto bene, li senti un po’ “tue creature” e quindi ti tocca soffrire! 😉

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  6. Ornella Antoniutti
    Apr 14, 2015 @ 18:50:15

    Eh, lo stress della maturità e dell’imminente ingresso nel mondo reale degli adulti! Per questa volta raccomando anch’io un po’ di clemenza, ma penso non ce ne sia bisogno. Come molti fanno notare, ci sei affezionato a questi ragazzi. Non ti ci vedo a usare “silenzio freddezza e indifferenza” con loro!

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  7. Ornella Antoniutti
    Apr 14, 2015 @ 18:51:05

    Almeno non per molto!

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  8. melchisedec
    Apr 14, 2015 @ 22:50:34

    @Lanoisette, è un topos, in quinta si guastano relativamente all’atteggiamento che assumono. GR grrrrrrrrrrrr…

    @Esagero forse, Linda.

    @Iome, può essere, sai? Condivido la tua opinione.

    @Pensierini, sono ragazzi d’oro, ma io pretendo di più.

    @E soffro, soffro, Ilaria.

    @Quanto durerà, Ornella? Poco in genere. Per magia ci si incontra umanamente di nuovo nelle lezioni epifaniche, quando cioè le nostre umanità parlano e si riconoscono.

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  9. Alidada
    Apr 15, 2015 @ 00:23:27

    sei abituato male, mio caro Mel, puoi permetterti di chiedere sempre di più perché hai a che fare con in materiale umano di tutto rispetto… in questi frangenti un po’ ti invidio, lo ammetto 🙂 Buonanotte

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  10. ildiariodimurasaki
    Apr 15, 2015 @ 01:02:52

    E’ la loro vita, sceglieranno loro, giorno per giorno.
    Stanno per lasciare il nido, Mel… 🙂

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  11. roceresale
    Apr 15, 2015 @ 20:50:30

    Vero che in quinta ti sfuggono un po’, molti han solo voglia del nuovo percorso. Io resto più severa con quei colleghi, che come dici bene tu, fanno a gara per “accaparrarseli”

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  12. Alidada
    Apr 15, 2015 @ 22:44:54

    buona serata Mel 🙂

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  13. melchisedec
    Apr 16, 2015 @ 06:40:45

    @Alidada, infatti alcuni colleghi, che provengono da certe realtà, esclamano: “Si malabituatu”(sei abituato male). 🙂
    Buona giornata, cara! Impegnatissimo a scuola: devo gestire 33 classi come collaboratore, immagina. Sigh!

    @Murasaki, troppo “pascolizzato” io. 🙂

    @RCS, li detesto anch’io e lo faccio notare.

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