“I gatti lo sapranno”

Oggi posto questi due gioielli.

Questo è di due amici, mentre incuriosito osserva un ciuffo similtopo, un’esca per attirarlo e farlo uscire dai luoghi impossibili, nei quali si rifugia; è un gatto pacifico e socievole. Al primo incontro, senza neanche conoscermi, si è raggomitolato accanto a me sul divano e ha gradito molto le mie coccole. 

Questo è un cucciolo, destinato a una mia zia(la mia madrina di battesimo), che è morta(di colpo)senza essere riuscita a conoscerlo. Vedi tu dove s’è rintanato!

Lente

Uno dei pregi della mia commissione è la lentezza nello svolgimento di tutte le operazioni; il merito è da ascrivere ad Alda Merini, la presidente, il cui motto è festina lente. Inoltre, con mio sommo gaudio, ha cancellato i pomeriggi dal calendario degli esami. Il tutto si svolge così tra le 7.30 e le 14.00, compresa la pausa, ma brevissima. 

Com’è mia abitudine, giungo prestissimo a scuola; il quartiere, fatto di vicoli storici, è silenzioso, ma non sonnolento, i negozietti, soprattutto di generi alimentari, sono già attivi, e la vita alle 8 è in già in alacre svolgimento. Gabbiani e campane intanto, i primi con i loro gridolini, le altre con i loro richiami, cominciano a sciogliere il torpore dei sensi. 

Anche la scuola è infagottata nel silenzio, che viene infranto dall’arrivo dei commissari e dal saluto del custode che, tra un pisolino e l’altro, vigila l’ingresso. Alle 8 e dieci siamo già tutti seduti a lavorare; oggi la correzione dei temi è stata serena e le pretese della Belli e di Icovellauna di fare le grandi  sorelle,  sovraintendendo a tutti gli elaborati,  sono state tagliate sul nascere da Alda Merini, che ha voluto il rispetto dei ruoli e delle nomine dei commissari pur in un contesto di collegialità e di condivisione. A questo punto, dopo aver corretto tre compiti, l’ho fatto io il colpo di mano, coinvolgendo le colleghe nella correzione. Così la tensione del primo mattino è evaporata e si è creato un clima umano meno gelido dei giorni precedenti. Come dicevo, date le premesse del festina lente, me la sono pressa comoda, leggendo e rileggendo le stesse tracce più di una volta; un elaborato l’ho letto ad Alda Merini, in manifesto visibilio, non so se autentico, per il contenuto e la forma dello scritto. Le colleghe nel frattempo hanno ben accolto le mie correzioni e proposte di voto, azzardando per un elaborato un punto in più. 

È stata così una giornata leggera, impegnativamente leggera, che comunque non mi ha risparmiato un cerchio alla testa. Domani si continuerà e così fino alla chiusura della settimana. 

Cercasi antillergici

Prima del tramonto

La terza prova è andata. Domani le correzioni. Mi auguro pacifiche. Già tremo all’idea di avere le colleghe accanto. Gli artigli linguistici li ho già affilati. Non si capisce perché la prova d’italiano debba essere terreno comune. Ma domani Icovellauna sarà messa a posto dall’altra collega di lettere, che è anche laureata in britannico. Me le voglio proprio vedere, mentre correggono 16 analisi testuali. Sclereranno. Mi fornirò di Autan. E di antistaminici.

Solis statio

Queste le ho scattate qualche giorno fa, mentre andavo a scuola per la prima prova; mi sembra siano un buon segno dell’inizio della stagione estiva. Sono fiori di fichi d’india.