La regina dell’estate: la melanzana

L’estate è sempre una buona occasione per mettersi davanti ai fornelli e sbizzarrirsi, se le temperature lo consentono. E le piogge dicono sì.

Melanzanine ammuttunate(abbottonate), ossia ripiene di menta, aglio e caciocavallo. Da soffriggere per pochi minuti e poi tuffate in salsa di pomodoro. Cuocere come uno stufato.

Una frittata cotta al forno con melanzane, patate fritte, cipolla e delle foglioline di basilico.

Sereno è

Violenta, copiosa e rigenerante la pioggia di questo pomeriggio; è calata giù dal cielo improvvisamente, preannunciata da un repentino annuvolamento. E quanti tuoni! Dei boati fragorosi, che mi han fatto sussultare frequentemente.

Dirne ora, che è tornato il sereno, è pacificante, ma, memore del passato e  con le immagini dei disastri dei giorni scorsi impressi negli occhi, un po’ di timore, durante la tempesta, l’ho avuto.

Al tramonto il sereno, ma le stelle non si potranno ugualmente ammirare.

In un giro di sole

c4f7813df12fffdac08bf996e8ba06d8Mezzo secolo ha compiuto l’eroina e ispiratrice di alcune mie nugae: Marianeve. E per l’occasione ha messo in moto una macchina organizzativa perfetta. Poiché un unico festeggiamento sarebbe risultato inopportuno, in tal caso, infatti, avrebbe dovuto far convivere insieme lupi e agnelli, lattanti e aspidi, veli e lustrini, iolande virginee e walter avventurosi, Marianeve ha organizzato ben due feste: una laica e una timorata. Una dietro l’altra e nello stesso giorno: la prima a mezzanotte, per far coincidere lo scoccare dei rintocchi con lo spegnimento delle candeline(non sia mai che si festeggi un giorno prima del compleanno!), l’altra il pomeriggio con le colleghe e gli amici larghi.

Previdenza e astuzia hanno guidato la mente ingegneristica di Marianeve, perché gli inviti sono stati recapitati agli invitati un mese prima della festa. Due inviti, uno laico, uno timorato. E io la vittima prescelta per la stesura di detti inviti: nel primo una procace pin up vintage con allegato fumetto parlante e invitante, nell’altro un romanticissimo bouquet lindo e mondo. Due torte, una cena e un aperitivo con torta, due tanti auguri a te, due spegnimenti di candeline dalla forma di lettere alfabetiche, recanti un baroccheggiante buon compleanno. Ogni cosa per due.

Le feste, le feste uno strazio, determinato soprattutto dalle condizioni climatiche: di sera 28 gradi con 80% di umidità, il pomeriggio 32, fermi e afosi. Ma la festeggiata s’è data da fare ugualmente sotto ogni profilo, torturando garbatamente invitati(fotografie singole e di gruppo), camerieri e gestori del locale notturno. L’acme della serata s’è raggiunto nella fase danzante, perché Marianeve, accompagnata da un suo ex cavalier servente, ha offerto agli invitati un saggio delle sue abilità coreutiche: ha ballato un valzer, un lento e una mazurka, mentre s’è astenuta dai balli di gruppo, che impazzavano sulla pista. Dopo il taglio della torta i regali, le foto con i singoli regali ricevuti, un ultimo ballo con il suo ex.

Su noi poveri invitati è così discesa la calma, come dopo uno strenuo combattimento.

(Nell’immagine uno squarcio di un ballo di gruppo)