Modi e tempi e luoghi

C’è poco da dire sul mio inizio a scuola: le aule sono delle fornaci per l’imperversare dello scirocco, il caos organizzativo, causato da chi, pur essendo pagato con soldi dello Stato, non ha ancora ingranato la marcia giusta e, ancora intontito dalla canicola estiva, ha confezionato un orario pasticciato, che ci renderebbe ubiqui nelle aule alla stessa ora, se ne avessimo il potere. Collegi da rendere invidioso Quinto Fabio Massimo il Temporeggiatore e colleghi vaganti in cerca di aule e informazioni.

I primini? Che dire? Una massa umana di imberbi, quasi tutti maschietti, da conoscere. Hanno già eseguito una delle prove d’ingresso e hanno occhi interrogativi e un po’ spauriti. 

Come se non bastasse, i colleghi in ingresso. Nutro riserve e osservo guardingo e gelido. Tra tutti,  un giovanotto trentenne, anno più anno meno, che, mentre gli parli, digita, ossessivo, caratteri sul cellulare. Avendo notato il mio disappunto dipinto nello sguardo, ha esclamato: “Non sto facendo i cazzi miei! Ascolto e prendo appunti”. 

Ma uno che arriva in una scuola per la prima volta è lecito che usi la parola cazzo con un collega sconosciuto e per giunta con funzione di responsabilità?

Bella presentazione!

Senza parole.

6 commenti (+aggiungi il tuo?)

  1. 'povna
    Set 17, 2015 @ 22:49:18

    Molto caldo anche qui, pare di essere in una sauna stantia. Per il resto molto attesismo, mettiamo a punto le tante inadempienze di chi doveva consegnarci una scuola post lavori a posto e ci ha lasciato macerie, e prendiamo le misure dei tanti nuovi, alunni come colleghi. Anche io, per ora, cerco di stare a guardare.

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  2. albaplena
    Set 17, 2015 @ 23:50:17

    povero Mel! come l’ho letto, di primo acchito ho pensato che io gli avrei fatto saltare il cellulare di mano con un bel colpo. Peccato tu non lo possa fare!!!!! mio padre (una delle poche cose che ricordo di lui) trasecolava sempre quando colleghi sconosciuti e di vent’anni più giovani, gli si rivolgevano con il TU, dalle nostre parti si dice “ciò ti, ciò mi” e quella volta ancora non c’erano cellulari in cui sprofondarsi, si prendevano appunti MENTALI!

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  3. rosenuovomondo
    Set 18, 2015 @ 06:33:13

    Ecco.. trovo che il tuo stato d’animo sia un pochino quello di tutti nella scuola in questi giorni. Dobbiamo però ritrovare la voglia di essere positivi…Io ci sto provando

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  4. Ornella Antoniutti
    Set 18, 2015 @ 07:49:27

    Ahimè! I nuovi colleghi riservano sempre sorprese, raramente piacevoli. Costui evidentemente non ha chiara coscienza della necessità di variare modalità di relazione a seconda del contesto. Speriamo si contenga con i ragazzi.

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  5. lanoisette
    Set 18, 2015 @ 10:17:53

    tanti maschietti? strano…

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  6. melchisedec
    Set 18, 2015 @ 15:48:01

    @Povna, guardare guardinghi e ascoltare con le orecchie tese.

    @Ah, ah, ah, Albaplena, il primo moto fu di buttarlo fuori dalla stanza, ma è bastato il mio sguardo.

    @Lo sono e mi impegno in ogni caso, Rose.

    @Saprò, Ornella. Chissà cosa gli scapperà dalla bocca.

    @1\3 di 25, Lanoisette. Non so perché. Spesso i criteri di assegnazione naufragano…
    Ultimamente i ragazzi sono più bravi delle ragazzine. Verificherò negli anni i risultati di questa classe. L’ultima quinta ha premiato in termini di voto i ragazzi. I 100 tutti maschili.

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