Farfallina e camice

331a820ac74875517ea5735d4f87ac64Anch’io, come una famosa pin up, ho sfilato, stamani, con una farfallina in mostra; differenti, però, il contesto e gli spettatori: i corridoi del Policlinico di Palermo sono stati la passerella, mentre pazienti e parenti il pubblico. Ma senza applausi.

Cominciamo dall’aurora.

Dovendo eseguire un esame specialistico con mezzo di contrasto, mi sono presentato, digiuno, alle 7.30 in accettazione, per poi essere accolto alle ore 9.00.

Il colloquio con il medico viene interrotto almeno dieci volte da un viavai continuo di dottoretti frescarelli come gli zucchini siciliani, che usano la stanza dell’accettazione come spogliatoio o, forse è meglio dire, come camerino per indossare il camice. Nel frattempo ulteriori interruzioni a causa delle telefonate, cui lo stesso medico deve rispondere, per fornire chiarimenti sulle prenotazioni, o degli scatti d’ira(cazziatoni)dei medici titolati, infastiditi per la lentezza delle operazioni burocratiche.

Alle 10.00 il mio ingresso nella zona radioattiva; indosso un camice verde con polsini elasticizzati, ma trascorrerà un’altra ora prima che un’infermiera mi piazzi il catetere con farfallina sull’avambraccio.

Segue una mia calma ed educata esplosione d’ira(capannelli di dottorine e dottoretti frescarelli giocano nel frattempo con il cellulare, si scambiano confidenze o chiacchierano del più e del meno).

È il mio turno; trascorrono 45 lunghi minuti.

E qui viene il bello. Terminato l’esame, il medico mi abbandona al mio destino di indossatore; vago per i corridoi con addosso mezzo camice alla ricerca di un’anima pia, che mi dia una mano. Con molta difficoltà riesco dopo 5 minuti a sfilarmi il camice di dosso. Appare, poi, una medichessa, altera e superba, che mi accompagna fuori dalla zona radioattiva, indicandomi una sala-medicheria, dove possano liberarmi il braccio, ma l’infermiera si è dileguata. Un medichello, che di me ha pietate, mi conduce allora ad un’altra ala del reparto; qui, dopo aver dimorato per 20 minuti, vengo chiamato da un’infermiera navigata, che con maestria mi rende libero.

Terminata la mia esibizione con mezzo camice e farfallina, ritorno a casa.

Post scriptum: Nonostante tutto, ringrazio i medici, che sono stati professionali e cortesi; l’organizzazione è, invece, pessima.

 

9 commenti (+aggiungi il tuo?)

  1. 'povna
    Gen 13, 2016 @ 20:51:12

    La prima domanda, d’obbligo, è: “niente di grave, vero?”. Sul resto purtroppo si ride amaro.

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  2. melchisedec
    Gen 13, 2016 @ 22:37:14

    @Povna, devo risolvere certi disturbi, che si ripetono. Almeno conoscerne la causa. Grazie. 🙂
    Ho contato fino a mille prima di scrivere il post, molto intimo, ma il disgusto ha superato il riserbo.

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  3. Ilaria
    Gen 15, 2016 @ 18:06:31

    Ti auguro che l’esame aiuti la diagnosi in modo da risolvere i disturbi. Almeno questo… Da me c’è un modulo che i pazienti possono compilare per segnalare problemi e indicare possibili migliorie, se c’è anche in quell’ospedale puoi usarlo!

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  4. ildiariodimurasaki
    Gen 15, 2016 @ 18:17:26

    Sì, mi sento senz’altro di concordare con te che l’organizzazione è pessima. Quanto al resto, TUTTO il resto, è veramente difficile trovare parole per commentare. Cioè, sul serio il risultato delle nostre tasse è questo?
    Spero che almeno i risultati dell’esame siano dei migliori.

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  5. roceresale
    Gen 15, 2016 @ 20:01:25

    È che spesso la cortesia dei medici che va a tamponare il contesto non basta proprio più.
    Mi è capitato che l’organizzazione migliorasse subito e in fretta dopo che la mia di cortesia volava via come una farfallina; non è edificante nemmeno raccontarlo.

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  6. melchisedec
    Gen 17, 2016 @ 08:48:52

    @Ilaria, temo che per questo tipo di struttura a poco possa servire un modulo per eventuali segnalazioni. E qui mi fermo. 🙂

    @Murasaki, esattamente questo. 🙂

    @Roce, hai ragione; non a caso, appena ho modificato il tono delle mie richieste, tutto si è risolto. La gentilezza in Sicilia è minchioneria. 🙂

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  7. Billy Hunt (@BillyHunt69)
    Gen 17, 2016 @ 23:20:20

    Non è sempre semplice indossare farfalle laddove il “clima” non è proprio consono al loro “svolazzare” alla cura della loro salute … o perlomeno trovare possibilità di farlo senza imbattere nel “passo cadenzato” di quanti non riescono ad agevolare un decorso più snello e confacente per le preparazioni e le dimissioni di rito. Tante le colpe quanto molteplici le strutture sanitarie che non mi sembra che abbiano troppa voglia di migliorare l”habitat” … festivo e feriale .. si capisce. In bocca al lupo comunque a te caro Prof!
    Ray

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  8. lanoisette
    Gen 18, 2016 @ 15:00:10

    Stendiamo un velo pietoso.
    In bocca al lupo per gli esiti dell’esame.

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  9. melchisedec
    Gen 20, 2016 @ 20:01:43

    Grazie, Lanoisette!

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