A portata d’ orecchio

La nuova di oggi è questa: mezza classe con gli auricolari, mentre svolge un compito. La collega, che mi ha chiesto un’ora di vigilanza, conoscendo l’austerità del mio stile, mi ha raccomandato, in limine, di non rimproverare gli allievi, ché si rilassano ascoltando musica, mentre scrivono. Contenta lei, contenta tutti. 

Dal canto mio, per il prossimo compito di latino, ho già in mente di contattare degli istrioni etruschi e dei flautisti greci, perché rendano piana l’analisi sintattico-semantica della versione di latino.

Che poi, dico, ci vuole molto a entrare in contatto con il mondo esterno attraverso degli auricolari collegati al cellulare? È così difficile ipotizzare che una vocina esterna suggerisca anche una piccola parte del compito agli organizzatissimi nativi digitali? Resto perplesso.

Un tempo, durante il compito in classe, ci si passava tra i compagni i bigliettini o si usava il labiale, oggi lo strumento d’aiuto è a portata d’orecchio.