Il patriarca

Quest’anno, a causa della Pasqua che cade bassa, i festeggiamenti di san Giuseppe si sono svolti un po’in sordina; ad esacerbare gli animi dei tradizionalisti e delle devotissime(già adirati perché l’antica statua del Santo patriarca, minuta, ma pregevole di fattura, è stata sostituita con un’altra, nuova di zecca e gigantesca)ci ha pensato l’arciprete, che ha anticipato di un giorno la festa. Fulmini e tempesta! Quasi un sacrilegio, uno sminuire il patriarca. Pur devoti, molti sono ignoranti di liturgia cristiana e non sanno che esiste pure una gerarchia nella scelta delle feste da celebrare, così sono venute a coincidere la festa di san Giuseppe e la vigilia della Domenica delle palme, o meglio si sarebbero accavallate se l’arciprete non avesse provveduto a tempo.

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Non così è andata in altri centri; posto qui le foto che ritraggono gli altari di san Giuseppe, interamente fatti di pane e ornati di foglie di lauro e agrumi.

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