Rotaie multicolore 

Si consumano le ultime ore del breve soggiorno a Roma, dove c’è un angolo del mio nido familiare. Finalmente ho realizzato il sogno di viaggiare in treno dopo lunghi dodici anni dall’ultimo su rotaie; non è che sia cambiato molto da allora: il disagio della lunga percorrenza, lo spazio ristretto, ma con la possibilità di alzarsi dal proprio posto e scaricare la tensione dell’immobilità, l’inevitabile contatto con gli altri passeggeri con scambio di esperienze varie, la tolleranza delle intemperanze umane. Il viaggio d’andata è stato piacevole: accanto a me e di fronte due anziane signore gentilissime dirette in Calabria, che mi hanno più volte offerto cioccolatini e caramelle, e il quarto posto occupato da un militare napoletano in congedo, desideroso di rivedere il figlioletto di cinque anni. La mia orsitudine è perciò durata poco, a tal punto che ho letto poche pagine del mio libro compagno di viaggio. Ma, quand’anche non ci fossero stati loro, sarei stato ugualmente distratto dalla bellezza del paesaggio costiero tirrenico almeno fino a Pisciotta; alcuni binari sembrano quasi lambire il mare e, se splende il sole, ci si incanta sprofondando nel paesaggio e in pensieri belli. Non c’è spazio per altro. 

A Roma poi è continuato quotidianamente il viaggio su rotaie: tram, regionali e metropolitana. Ho visto tanta umanità mescolarsi, facce di ogni colore e costumi di ogni cultura. 

Anche la delinquenza spicciola ha mostrato il suo volto multicolore. Tre piccoli rom hanno scippato un tedesco, a sua volta avvertito del furto da un asiatico. Il vecchio tedesco ha cominciato a gridare “polizei, polizei”, afferrando per un braccio il ladruncolo e trascinandolo a forza fuori dal vagone; poi sono intervenuti i militari, che si sono occupati del caso. Una piccola brutta parentesi in questa oasi di vacanza romana.

Domani il lungo, estenuante ritorno, ma sono contento. 

6 commenti (+aggiungi il tuo?)

  1. ornella
    Apr 25, 2016 @ 07:24:34

    Brevissimo davvero il tuo soggiorno romano, ma ricco di quelle esperienze umane che il viaggio sempre riserva. Buon ritorno, caro Melchisedec!

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  2. 'povna
    Apr 25, 2016 @ 10:27:13

    Il treno è sempre affascinante, e attraversare mezza Italia, anche se stancante, conferma l’accento sul tragitto, direi, oltre che sulla destinazione. Per questo mi piace tanto. Buona ultima parte, allora.

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  3. Billy Hunt (@BillyHunt69)
    Apr 25, 2016 @ 16:32:48

    Tanto di cappello per aver utilizzato un mezzo magari più scomodo, ma maggiormente idoneo a godere “il panorama e chi lo colora” .. ognuno a suo modo, per i suoi tanti perchè .. come a completare il viaggio e il suo ritorno oltre l’arricchimento deputato, con la possibilità del’incontro improvvisato. Buon che non si sia travalicato in quell’episodio, anche se uno c’entra poco, è normale lasciarsi coinvolgere …
    Buon ritorno dalla capitale caro prof. – adoro quel posto (ma sempre con un occhio aperto)
    Ad minchiam – Ray

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    • melchisedec
      Apr 25, 2016 @ 20:52:13

      Con due occhi aperti, Ray! Stamani sul regionale per Roma Termini un altro ha derubato una turista: pc e macchina fotografica.
      Tanto di cappello a Roma, ma c’è da fare tanto per rendere l’Urbe più vivibile. E i ladri non c’entrano, almeno i professionisti. 🙂

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