Voi mi “corriggirete”

Esco con le ossa rotte dalla correzione della prima prova degli esami di stato. Deluso, amareggiato, eppure ricco di un tesoro di esperienza che riverserò a scuola nel mio quotidiano insegnare.

Su circa venti saggi corretti soltanto due presentavano forma e sostanza di tal specie; i restanti, invece, delle larve di saggi trasformatisi poi, e anche malamente, in temi. Già qualcuno più autorevole di me ha sottolineato quante e quali insidie mostri palesemente la tipologia B e sappiamo quali prodotti ci tocca di correggere anche nelle nostre classi: una macedonia di brandelli di testo raccattati qua e là negli allegati, ma privi di rigore logico e argomentativo.

Ma esco, ancora di più, con le ossa rotte per gli episodi di sciatteria e asineria mostrate dai colleghi della commissione durante la correzione collegiale: interni ed esterni pronti a ridimensionare la gravità degli errori ortografici- sintattici-morfologici, indulgenti al cospetto di una forma verbale all’indicativo, che sarebbe dovuta essere al congiuntivo, fintamente ilari per qualche bestialità contenutistica(Cesare nel 44 a.C attraversa il Rubicone, vero?). Non starò qui a enumerare i vari casi occorsi, che nulla aggiungerebbero alla sostanza del mio disgusto.

E tutto questo perché? Perché non ho potuto, pur volendolo, esercitare il mio mestiere? Perché la norma del MIUR prevede che il compito d’italiano sia azzannato da tutte le bocche della commissione. 

La scena tipica è la seguente: leggo la prova ad alta voce, mi fermo, mi soffermo, segno l’errore giustificando ai commissari il perché della scelta, seguono reazioni varie, descritte succintamente poc’anzi, con griglia sotto gli occhi si propongono i voti, il mio è in minoranza chiaramente, viene votato il voto più alto anche se a maggioranza; per farla breve, un 8 diventa 10, un 9 diventa 11, un 12 diventa 14 e così via.

La forma è salva, la sostanza la si può dedurre di conseguenza.

 

11 commenti (+aggiungi il tuo?)

  1. dolcezze di mamma
    Lug 02, 2016 @ 08:07:36

    L’anno scorso correggevo compiti col collega di Filosofia (esterno, persona perbene). Anche se erano i miei alunni non ho mai cercato di nascondere le magagne, e questo il collega l’aveva notato e apprezzato: la valutazione era, quindi, equa. i compiti hanno subito una seconda correzione da parte del collega di Inglese (esterno), che voleva essere sicuro che non ci fossero imbrogli. Li ha riletti, con la Presidente, tutti. Perché sui compiti di Italiano tutti si sentono in dirittto di dire qualcosa (per la cronaca, solo un voto è stato modificato, ovviamente al rialzo)

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  2. roceresale
    Lug 02, 2016 @ 12:08:44

    Io ho sempre corretto per sottocommissione. Di solito io e la collega esterna (o viceversa) di storia e filosofia. Raramente qualcuno non si è attenuto alle mie proposte. Sui saggi non so che dire, ci perdo le ore al triennio e sono stata accusata da colleghi di essermi troppo “ministerializzata”.

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  3. melchisedec
    Lug 02, 2016 @ 18:15:36

    @Dolcezze, io avevo appunto proposto di leggere e correggere in silenzio segnando su un foglio a parte i punti controversi, successivamente li avrei “passati” ai colleghi e insieme avremmo assegnato il voto. Invece no. Ho corretto con il fiato di tre colleghi sul collo. 😂

    @Fortunata, Roce. In che senso ministerializzata?

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  4. 'povna
    Lug 03, 2016 @ 13:10:57

    A me la correzione collegiale piace molto, come sai, invece. Da commissario la chiedo (senza ottenerla, purtroppo) e da presidente la faccio applicare, per tutte e tre le prove, però, ovviamente, non solo per italiano. E anche quest’anno, dopo il primo mugugno inghiottito iniziale, i colleghi mi hanno ringraziato dicendomi: “Sembra che si perda un po’ più di tempo ma è sicuramente più produttivo, perché dopo sappiamo di che cosa discutiamo in ratifica e abbiamo un’idea, specie gli esterni, già più definita dei candidati”.
    E, ti devo dire, capire, pur a grandi linee, perché un compito di economia è buono o viceversa mediocre, o come si trovano i punti di sella è qualcosa che mi piace sempre moltissimo: quando arrivi oltre metà compiti sei tu stesso che inizi a capire il meccanismo di certe cose ben fatte o certi errori.
    E la soddisfazione quando dici all’esperto di economia che inizia a illustrare: “Sbaglio o questo ragazzo ha capito questo punto della traccia?” e lui ti risponde che, sì, hai capito anche tu è immensa davvero! 🙂

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  5. melchisedec
    Lug 03, 2016 @ 20:28:42

    @Povna, mi sono adeguato rispettando la norma, la correzione collegiale ha degli aspetti positivi e li riconosco, ma quel minimo di gonfiaggio dei voti mi solletica il sistema nervoso. Ma anche questo è una conseguenza della norma, quindi si ingoia il rospo senza rovinare la convivenza con gli altri commissari. Devo dire che i colloqui stanno ristabilendo l’equilibrio turbato inizialmente: il presidente è molto attento e pesa sulla bilancia finanche il respiro dei candidati. Quindi nessuna concessione al samaritanesimo di interni ed esterni. ☺

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  6. melchisedec
    Lug 05, 2016 @ 19:47:20

    A mo’ di aggiornamento…
    Nemesi ha dato il suo benservito alla correzione collegiale. Il giochetto dei voti ha generato il suo mostro: un eccellente candidato non potrà avere la lode. I voti a pioggia a tutti, secondo quella filosofia spicciola, di cui la scuola italiana è maestra, che bisogna aiutare tutti, anche i somari, hanno penalizzato chi è davvero meritevole. Asino anch’io che, in preda al furor, mi sono intestardito a tal punto che non ho avuto la serenità di esprimere un giudizio analitico e puntuale. Piangiamo tutti ora. Collegialmente.

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    • 'povna
      Lug 09, 2016 @ 16:21:04

      I rischi poi sono quelli, ma non ti fustigare, Mel, in questo caso male ha fatto anche il presidente a non sospendere la votazione in attesa di un ripristino di serenità invitando a riflettere che cosa avrebbe portato la mancata unanimità della votazione massima. E’ successo l’anno scorsa nella classe abbinata alla mia in commissione, e Pezzo di Pane fu così bravo da chiamare una pausa, fare altro, e poi l’esterno tornò sponte sua sulla sua decisione.

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  7. ornella
    Lug 06, 2016 @ 06:33:52

    Come può essere? Una logica che alza i voti a chi magari è appena sufficiente e impedisce di premiare i meritevoli è davvero perversa!!! 😦

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  8. melchisedec
    Lug 06, 2016 @ 21:36:00

    Ornella, ecco, perverso è l’aggettivo giusto. 😥

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