Il bonus

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Secondo quanto prescritto da una nota ministeriale ad hoc, che prescrive come ultima data utile il 31 agosto, ho presentato in segreteria la rendicontazione della somma di 500 euro, che la legge 107 ha destinato ai docenti per l’auto-aggiornamento. Il tutto stamani, di buon mattino.

Gli uffici erano pressoché deserti di personale amministrativo, silenziosi; anche la postazione del protocollo vuota, tant’è che mi ha fornito assistenza una tipica figura tuttofare, armata di buona volontà, che mi ha rassicurato sul fatto che in giornata avrei ricevuto in casella elettronica il mio numero di riferimento. Il tuttofare ha probabilmente letto nel mio sguardo infuocato il palese disappunto per il differimento della pratica e, a suo modo, ha cercato di ammansirmi, rivangando il mio incarico estivo di sostituto del dirigente, espletato qualche anno fa, e ricordando la mia proverbiale tendenza alla precisione. Prima della consegna ho provveduto a fotocopiare tutti i documenti contabili(fatture, ricevute e scontrini), consapevole che negli uffici statali vi sono particolari sabbie mobili in grado di inghiottire tutto.

Ai 500 di spesa richiesti mancano soltanto 14 euro, che non sono riuscito a piazzare per indolenza. Ho acquistato soltanto libri cartacei e audiolibri, i primi per colmare qualche lacuna nello scaffale dei classici, gli altri, pochi, per avere a disposizione  la versione audio di alcune opere teatrali e narrative, che mi potranno tornare utili a scuola. Solitamente la mia voce  riesce a calamitare l’attenzione degli studenti, ma ogni tanto un cambio di tono, un particolare timbro o una inflessione(e dizione)fuori dal quotidiano possono sortire un buon effetto di ascolto.

La innata curiosità mi avrebbe spinto a chiedere quanti e quali colleghi abbiano presentato il prospetto di rendicontazione e, ancora di più, in cosa abbiano investito la somma, ma ha prevalso la discrezione e il rispetto della privacy di tutti. A varcare i limiti di ciò che non mi compete mi avrebbe indotto anche un episodio raccontato, circa un mese fa, dal presidente di commissione degli esami di quest’anno: alcune maestre avrebbero usato i 500 euro per acquistare elettrodomestici da cucina(lavatrici e lavastoviglie), giovandosi dell’amicizia compiacente di piccoli rivenditori, che avrebbero scritto sulla fattura fischi per fiaschi. La fonte è chiaramente volatile e non merita un eccessivo credito, ma qualche dubbio è lecito nutrirlo. Fatta la legge, i disonesti trovano sempre una via di fuga dalla norma.

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10 risposte a Il bonus

  1. 'povna ha detto:

    Per me tablet, che ha coperto l’intera cifra. Ne sono molto contenta. A scuola nostra, mi raccontava la preside oggi, alcuni hanno presentato, tra gli scontrini del cinema, pure il film di Checco Zalone, causandole non poche perplessità. Per il resto tutto abbastanza regolare, su questo. Meno lo sarà sull’altro bonus, per il quale hanno fatto domanda letteralmente cani e porci.

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  2. melchisedec ha detto:

    Cani e porci. Immagino; credo la stessa cosa da me.
    Sul tablet ci ho fatto un pensierino, magari l’anno prossimo, se si dovesse fare bis.
    Non ho, invece, presentato l’altra domanda. Penso che i DS debbano assumersi personalmente la responsabilità e l’onere di attribuire il “premio” a prescindere dalla presentazione della domanda del concorrente.

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    • 'povna ha detto:

      Sì, capisco che cosa intendi. Noi lo abbiamo esplicitamente inteso come mero ausilio, e lo abbiamo anche specificato in circolare: essendo una scuola coì grande, era un aiuto in più oer Barbie, che però aveva appunto spiegato che la presentazione del modello era solo un aiuto e che era facoltà del DS premiare a prescindere dalla presentazione stessa.
      Riflettevamo ieri però con lei che è stata una cartina di tornasole sconcertante, perché si sono precipitati a fare domanda non solo i cani e porci di cui sopra, ma anche una serie di persone medie, che hanno fatto il loro, magari anche bene, ma per una serie di ottime ragioni solo quello, che non va dunque retribuito in maniera premiale. E questo è più sconcertante perché erano persone stimate. Faccio un esempio: un ottimo collega ingegnere che ha preso il part-time da sempre e lavora nel mio indirizzo. Ha solo due classi, è molto bravo. Ma non prende quinte, per via del part-time, né incarichi, né nulla: che lui abbia ritenuto di fare domanda me lo ha fatto scendere di non pochi punti nella stima, e non perché non ritengo che lui sia potenzialmente premiabile, ma perché ritengo che la sua scelta esistenziale lo abbia portato a fare un anno scolastico di tranquilla normalità, cosa che lui stesso mostra di sapere avendo un part-time. Viceversa, non hanno fatto domanda persone che di bonus ne meriterebbero due.

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  3. melchisedec ha detto:

    Concordo; è vero, anche per la preside della mia scuola la domanda è un aiuto e sono certo che anche da noi le domande riserveranno sorprese. Tanto saprò ugualmente come saranno andate le cose a giochi conclusi. 🙂
    E’ previsto che la lista dei premiati sia di dominio pubblico?

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    • 'povna ha detto:

      Sì, e anche che sia lasciato un tempo x per eventuali osservazioni; ma le modalità della lista sono invece libere (intendo, non è necessaria una graduatoria, né la specificazione dell’importo premiale). Da noi la presode ha deciso di affiancare a ogni nome una spiegazione a parole della o delle attività più rilevanti ai fini della premialità.

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  4. ildiariodimurasaki ha detto:

    Da noi la Segreteria ha inviato una mail con il punteggio raggiunto e un invito a controllare entro cinque giorni. E avrei anche controllato, non fosse che proprio io, che conservo con cura ogni frammento di carta relativo fino alla conclusione totale di qualsiasi pratica, non avessi passato al macero la tabella. D’altronde, la nostra segreteria è del tutto inaffidabile quando si tratta di somme e di conti, ma secondo me stavolta ha sbagliato (se ha sbagliato) a pro mio.
    Insomma, temo di essermene fregata di controllare. Immagino che diventerò più diligente col passare degli anni, se questa roba proseguirà (e in cuor mio ne dubito).
    Invece amo moltissimo il bonus per l’aggiornamento (ma anche per

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  5. ildiariodimurasaki ha detto:

    (ma anche per quello dubito che prosegua), e a questo punto credo che lo ami anche la libreria del paese, perché l’ho speso quasi tutto lì, e tra le altre cose mi sono comprata una lussuosa edizione con commenti e aggiornamenti del Signore degli Anelli in inglese, al posto di quella ormai lacera che avevo, e che comprai quando ancora facevo le medie in veste di alunna ^__^

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  6. Alidada ha detto:

    ben fatto! Io ho comprato un pc portatile e un monitor per il fisso, superando di poco i 500 euro.. Vedremo il prossimo anno se ce li ridaranno di nuovo. Dice che in alcune nazioni estere è un prassi che c’è sempre stata.

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  7. melchisedec ha detto:

    @Murasaki, da noi nessun punteggio. Ma è previsto dalla norma? Mi pare di no. Come sempre, ogni scuola si autodetermina. Anch’io ho puntato su qualche testo costoso. 🙂

    @Ottimo, Alidada. Speriamo rinnovino il bonus dei 500.

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