A scuppuluni

dion3Le giornate più costruttive a scuola sono quelle in cui entri in aula per spiegare storia romana e ti ritrovi entusiasticamente a ripiegare sul teatro greco nell’imminenza di uno spettacolo teatrale. Alla faccia dei cultori del pedagogismo pedante!

Che non si dica che gli studenti assistano a uno spettacolo teatrale dal sapore civile contemporaneo senza possedere un minimo di conoscenze sulle origini del teatro; che poi a Siracusa qualche assaggio l’hanno fatto.

Le lezioni migliori, come sempre, sono quelle non previste e non programmate.

A scuppuluni, come si dice dalle mie parti.

9 thoughts on “A scuppuluni

  1. chissà come mi sarebbe piaciuta la tua lezione! …e anche assistere allo spettacolo. Concordo con te, le migliori lezioni sono quelle non programmate, riescono sempre meglio. Buon fine settimana

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  2. @Ornella, un dramma quasi tutto al femminile e politico anche. Anche Seneca l’ha ripreso.
    😁
    Ti auguro allora una fruttuosa fruizione.

    @Alidada, così come avviene che una lezione preparata si risolva in un flop. 😂

    @Dolcezze, rem tene… dicevano gli antichi. 😃 Ricambio l’augurio.

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  3. Sì, per improvvisare si deve essere più bravi e soprattutto mooolto preparati, ma devo dire che è molto divertente nonostante le difficoltà di arrampicarsi sugli specchi (ma non è statop certo il tuo caso).

    @Ornella, sappi che ti invidio moltissimo: ho visto tre Medee ma da noi le Troiane passano assai di rado, ed è un vero peccato.

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  4. @Murasaki, il problema è in quei casi in cui la domanda a bruciapelo riguarda argomenti fuori dal perimetro. Magari arrivassero ‘ste domande. Anche arrampicandosi sugli specchi, si dà un contributo.

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  5. Ciao Murasaki! Approfitto dell’ospitalità di Melchisedec ancora una volta, per dirti che seguo il tuo blog e leggo con estremo piacere i tuoi post. Purtroppo non riesco a commentare, poiché il mio computer è in fase di restauro, e col telefonino non c’è verso di creare un profilo… Per lo spettacolo sono un pochino ansiosa: la compagnia è amatoriale, spero siano bravi, perché la cosa appare parecchio serie e anche un po’ trucida. Vi ragguaglierò senz’altro!!

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  6. Coinvolgente e suggestivo si è rivelato lo spettacolo di ieri. Gli undici attori e il regista della Compagnia Teatrale Arte Povera hanno tenuto sospesa la sala del nostro piccolo teatro per un’ora e mezza…. in silenzio assorto. Gli applausi non sono mancati, soprattutto per le protagoniste Ecuba e Cassandra. Pensa che l’attrice che impersona Andromaca ha partorito un mese fa e Astianatte era proprio il suo figlioletto, che ha ricevuto così il battesimo del palcoscenico!
    Talvolta si ha paura di affrontare temi seri o tragici, ma dipoi ci si accorge di essere appagati molto più da un’opera di Euripide che da un film di Aldo Giovanni e Giacomo. Non me ne vogliano i fan del trio….

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