Bontà natalizia?

scansione0008Sono in vacanza, o meglio ufficialmente lo sarò da domani, ma grazie alle sante assemblee di istituto degli studenti, che in prossimità delle vacanze chiudono da qualche anno, nel mio liceo, le attività didattiche, lo sono da oggi pomeriggio. Eppure sia oggi che ieri sono stati febbrili tra verifiche, spiegazioni e impegni vari. Stamani ho interrogato e spiegato, ma all’ultima ora, che per me oggi è stata la quarta, ho rinunciato al mio ruolo di docente rompiballe, consentendo ai secondini di gustarsi un panettone natalizio, il cui costo sarà devoluto in beneficenza, e di giocare. Sì, di giocare. Liceali-bambini. Quando sono entrato in aula e li ho visti seduti in cerchio, non me la sono sentita di rimproverarli; ho provato per loro un senso di tenerezza paterna tale che l’emozione di vederli giulivi e leggeri ha prevalso sulla mia solita burbanza. Così li ho lasciati fare, accontentandomi di vigilare distrattamente.

Proprio in quel frangente bussa alla porta un mio ex alunno, venuto a scuola per porgere gli auguri natalizi ai suoi ex professori; il quale, rivolgendosi scherzosamente ai ragazzini, li apostrofa così: “Fortunati voi! Ai miei tempi con il professore Mel si lavorava fino all’ultimo secondo dell’ultima ora. Non credo ai miei occhi”.

Il che è vero. È la prima volta che concedo agli studenti un’ora di bagordi, pasticcini, patatine, coca-cola e panettone.

Sto invecchiando o sono diventato più buono? O mi sono stancato?

O tutta la terna.

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7 risposte a Bontà natalizia?

  1. Ilaria ha detto:

    Probabilmente hai anche acquisito nel tempo maggiore padronanza e sicurezza rispetto agli inizi e senti che anche se concedi agli alunni un po’ di gioco la tua autorevolezza non viene meno. E poi sì, più “invecchiamo” noi più li vediamo “piccoli”…

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  2. melchisedec ha detto:

    @Sai che non ho contemplato la tua tesi, Ilaria? Hai ragione: sicurezza. 😘

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  3. dolcezze di mamma ha detto:

    Anch’io ho ceduto oggi, ma dopo aver spiegato e assegnato. Questo solo in Seconda, perché la Quinta ha pensato bene di anticipare le vacanze. In Terza c’era una festa organizzata, ma io sono scappata prima.
    Riguardo alla tua domanda…tutte e tre, ma forse anche Ilaria ha ragione.

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  4. ildiariodimurasaki ha detto:

    Ilaria ha ragione, sì, ma noi non siamo uguali con tutte le classi, anche perché le classi non sono uguali davanti a noi. È certe classi sono un piacere da guardare mentre sono in libertà, mentre con altre sappiamo che può esserci di tutto in agguato. Io li lascio liberi se vanno d’accordo, se sono piacevolmente ragionevoli… e se mi gira. In pratica: se mi fido e loro si divertono.

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  5. melchisedec ha detto:

    @Come me, quindi, Dolcezze. Prima il dovere…

    @Murasaki, è vero: fidarsi è la base per le concessioni. Se si divertono bene, anch’io mi diverto. Tra l’altro l’allieva più timida era perfettamente inserita nel gruppo. Vederla giocare e sorridere mi ha fatto piacere. La sventurata ha un padre-padrone(non le permette di uscire, di far venire a casa compagni maschi perché teme possano insidiarla, né femmine, perché teme le mire espansionistiche dei figli maschi)da TSO.

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    • gipsy2011 ha detto:

      Penso che tu ti sia un po’ stancato e ti capisco, come ti capisco quando ti rifiutavi di farlo. Io generalmente dico alle classi che sono pagata per insegnare e non per cazzeggiare (e ogni volta che lo dico cerco disperatamente un sinonimo del poco consono “cazzeggiare” ), perche’ se devo starmene a scuola a cazzeggiare (o sinonimo) avrei cose più importanti da fare, come la spesa di Natale e i regali da comprare. Comunque l’ultimo giorno prima delle vacanze il nostro preside proibisce i bagordi natalizi durante le prime tre ore di lezione, consentendoli solo alla quarta e quinta ora.

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  6. melchisedec ha detto:

    @Gipsy, da sempre vivo l’impegno in classe rigorosamente e detesto baloccarmi con i ragazzi, ma stavolta la stanchezza mi ha preso la mano. Stanchezza generale(i miei impegni di vita)e particolare(non mi riconosco nell’attuale scuola italiana, ma questa è storia vecchia).

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