Vie

Le mani indegne sul tuo legno di sangue, ancora una volta, senza volerlo, eppure con tutte le forze. La tredicesima o la decima. Poco importa. È la sorte a stabilirlo, nuda la volontà. La fragilità ghermisce la fragilità, il transeunte l’eterno. Una via interminabile nell’annullamento del tempo rapisce i sensi, denudando l’essenza.